Arevelk

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arevelk in armeno Արեւելք
Logo
Stato Impero Ottomano
Lingua armeno
Periodicità quotidiano
Genere politico letterario
Formato periodico di grande formato
Fondazione 1884
Chiusura 1915
Sede Costantinopoli
Editore in armeno
Diffusione cartacea Impero ottomano
Direttore Arpiar Arpiaryan,
 

Cenni generali[modifica | modifica wikitesto]

Arevelk in lingua armena Արեւելք (trad. Oriente) fu un quotidiano in lingua armena, fondato nel 1884 a Costantinopoli fondato da Arpiar Arpiaryan. Fu un giornale politico-letterario con tendenze democratiche che ebbe eco e diffusione in tutto l'Impero ottomano. Nel tempo diventò un importante organo di comunicazione del cosiddetto "realismo armeno" della fine del XIX secolo. Il suo prezzo era di 20 para. [1]

Tra coloro che scrissero su questo quotidiano ricordiamo Arpiar Arpiaryan[2] Hrant Asadour e sua moglie Zabel Sibil Asadour, Arsciak Ciobanian, Piuzant Kechian, Msho Kegham, Vahan Malezian, Hrand Nazariantz, Levon Pashalian, Tlgadintsi, Karapet Utudjian, Yerukhan, Krikor Zohrab.

La pubblicazione di Arevelk si concluse solo con la deportazione e l'uccisione della maggior parte di coloro che vi scrivevano durante il tristemente noto Genocidio degli Armeni[3].

Periodici coevi in lingua armena[modifica | modifica wikitesto]

Periodici coevi in lingua armena furono Burastan Mankantz, Arevelk, Massis_(periodico), Hayrenik, Tsaghik, Anahit (1898-1911, ripresa tra il 1929-1940 e di nuovo tra il 1946-1949),celebre periodico letterario-culturale, Veratznund (1917-1919) e Apaga (1921-1924). A tutti questi lavorò Arsciak Ciobanian. Altri giornali e riviste diffuse furono «Bagin» Բագին appendice letteraria della rivista socio-politica «Azadamard» (Ազատամարտ) (*Combattenti della Libertà), «Masis» (Մասիս), «(Loys)» (Շանթ)(*Luce), «Chant» di Meroujan Barsamian, «Azadamard» (Ազատամարտ)(*Combattenti della Libertà), «Բիւզանդիոն» (Biwzandion)(*Bisanzio), «Arevelk» (Արևելք)( *Oriente), «La Patrie» in lingua francese diretta da Jean Minassian, «Manzume i efkar» in lingua turca pubblicate a Costantinopoli. A Smirne furono pubblicate «Arevelean mamul)» (Արևելեան մամուլ)(*Stampa Orientale), «Հայ գրականութիվն» (Hay grakanutivn)(Letteratura Armena), mentre «Garun» (Գարուն)(*Primavera) uscì a Mosca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kevork B. Bardakjian, A Reference Guide to Modern Armenian Literature, 1500-1920: With an Introductory History, Wayne State University Press, 2000
  2. ^ Encyclopedia of world literature in the 20th century, by Leonard S. Klein, Steven Serafian, Walter D. Glanze, 1993, p. 120
  3. ^ cfr*Hacikyan, Agop; Gabriel Basmajian; Edward S. Franchuk. Nourhan Ouzounian, The Heritage of Armenian Literature Volume III: From the Eighteenth Century to Modern Times. Detroit, MI: Wayne State University Press. pp. 680–683. ISBN 0-8143-2815-6, 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bedevian, Ruth. "Arshag Tchopanian". ArmenianHouse.org, 21 Ottobre 2011.
  • Chahinian, Talar. "Mapping Armenian literature in the diaspora". Armenian Reporter, 2011.
  • Moumdjian, Garabet. "The Republic of Armenia, 1918-1921". Armenian History. armenian-history.com, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]