Arbitro (pallavolo)

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Il collegio arbitrale di una partita di pallavolo è composto da: primo arbitro, secondo arbitro, segnapunti, quattro (due) giudici di linea.

L'intero collegio arbitrale è presente solamente nelle competizioni di massimo livello, internazionali maschili e femminili e nazionali di serie A1 femminile (in serie A1 maschile è stato introdotto il Video Check), a partire dai campionati di serie B1 la figura dei giudici di linea non è più presente, mentre in ambito regionale e provinciale (dalla serie C) le gare possono essere dirette da un solo ufficiale.

A partire dalla stagione 2011/2012, il regolamento introduce la figura dell'arbitro associato, funzione che può essere svolta nell'ambito di determinati campionati giovanili (solitamente fino all'under 16) da un tesserato del sodalizio ospitante opportunamente formato.[1]

Primo arbitro[modifica | modifica sorgente]

Un arbitro internazionale nelle funzioni di primo arbitro

Il primo arbitro dirige la gara dall'inizio alla fine, in piedi, su un seggiolone posto ad un'estremità della rete (quella opposta al tavolo del Segnapunti). Il regolamento gli conferisce un'autorità assoluta: egli ha infatti autorità su tutti i componenti del collegio arbitrale e i componenti delle due squadre, è autorizzato ad annullare qualsiasi decisione degli altri componenti del collegio arbitrale nel caso giudichi che questi siano in errore e può decidere su ogni questione, anche quelle non specificate dalle regole.

Durante la gara è sua la competenza esclusiva di comminare sanzioni disciplinari ai componenti delle due squadre.

In materia di falli, egli può sanzionare:

  1. i falli della squadra in servizio (falli del giocatore al servizio e di posizione della squadra che serve, compreso il fallo di velo);
  2. i falli di tocco di palla (doppia, trattenuta);
  3. i falli sopra la rete e sulla sua parte superiore (invasioni aeree, muro effettivo di un difensore, tentativo di muro del libero);
  4. i falli di attacco del LIBERO e dei difensori (attacco del giocatore difensore);
  5. l'attacco falloso di un giocatore su palla proveniente da un palleggio con le dita rivolte verso l’alto del libero che si trova nella sua zona d'attacco;
  6. la palla che attraversa il piano verticale della rete sotto di essa.

Egli autorizza inoltre il servizio con un fischio ed interrompe le azioni di gioco con un altro fischio (tranne nel caso in cui le abbia già interrotte il secondo arbitro).

Al termine della gara controlla e firma il referto.

Secondo arbitro[modifica | modifica sorgente]

Un arbitro internazionale nelle funzioni di secondo arbitro

Il secondo arbitro svolge le sue funzioni in piedi in prossimità del palo della rete più vicino al tavolo del segnapunti, dal lato opposto rispetto al primo arbitro. Durante la gara si sposta da una parte all'altra del palo per riuscire a controllare meglio il corretto svolgimento dell'azione. Assiste il primo arbitro, mantenendo tuttavia la propria area di competenza; in particolare può sanzionare:

  1. la penetrazione nel campo avverso e dello spazio sotto la rete (invasione sotto rete);
  2. i falli di posizione della squadra in ricezione;
  3. il contatto falloso con la parte superiore della rete e con l'antenna dalla sua parte (invasione a rete);
  4. il muro effettivo dei difensori e il tentativo di muro del LIBERO;
  5. l'attacco falloso (causato dal calpestamento o superamento della linea d'attacco, con impatto della palla che si trova completamente sopra il bordo superiore della rete) dei difensori e del libero;
  6. il contatto della palla con un oggetto esterno e con il terreno (solamente nel caso in cui il 1º arbitro non sia in condizione di vederlo).

Suoi compiti sono inoltre quello di controllare il comportamento dei componenti in panchina e dei giocatori nell'area di riscaldamento, segnalando al 1º arbitro ogni loro condotta scorretta per eventuali provvedimenti da adottare; controllare l'operato del segnapunti; autorizzare le interruzioni regolamentari controllandone la durata; respingere eventuali richieste improprie; autorizzare una sostituzione eccezionale o il tempo di recupero in caso di infortunio di un giocatore.

Durante i tempi di riposo si posiziona dietro al palo rivolgendosi verso il tavolo del segnapunti.

All’inizio di ciascun set, al cambio di campo nel set decisivo ed ogni volta che è necessario, verifica che le posizioni dei giocatori sul terreno di gioco corrispondano a quelle riportate sui tagliandi delle formazioni iniziali.

A fine gara firma il referto.

Giudici di linea[modifica | modifica sorgente]

Un giudice di linea italiano durante un incontro internazionale

I giudici di linea sono ufficiali preposti al controllo dell'impatto della palla in relazione alle linee perimetrali del terreno di gioco, dell'impatto della palla con le antenne, del tocco della palla da parte dei giocatori della squadra in difesa e del tocco della linea di fondo da parte del giocatore al servizio, ecc.

Se sono designati solo due giudici di linea, questi si dispongono agli angoli del campo alla destra di ognuno dei due arbitri, diagonalmente a circa 1-2 metri dall'angolo. Ciascuno di loro controlla la linea di fondo e quella laterale dalla propria parte. Se invece i giudici di linea sono quattro, si dispongono uno per angolo ed ognuno di loro controlla una determinata linea del campo: due le linee di fondo e due le linee laterali.

I giudici di linea assolvono le loro funzioni segnalando con una bandierina (cm 40x40, in Italia di colore blu, in campo internazionale di colore giallo o rosso):

  1. la palla che cade all'interno o all'esterno del campo in prossimità delle propria linea di competenza;
  2. la palla che cade all'esterno del campo, ma che è stata toccata da un giocatore della squadra in difesa/ricezione (palla toccata);
  3. la palla che tocca l'antenna;
  4. la palla di servizio che supera la rete al di fuori dello spazio di passaggio (antenne, ...);
  5. un giocatore (escluso il battitore) che si trova fuori dal suo campo al momento del servizio;
  6. il giocatore al servizio che al momento del servizio calpesta la linea di fondo;
  7. la palla che attraversa la rete al di fuori dello spazio di passaggio verso il campo opposto o tocca l'antenna dal proprio lato.

Nel campionato italiano di serie A1 i giudici di linea sono stati sostituiti dal sistema video-check.

Arbitro e Giudice di linea di riserva[modifica | modifica sorgente]

Negli incontri internazionali è designato un terzo arbitro internazionale (residente però, di norma, nel Paese che ospita l'incontro) e un quinto giudice di linea. Questi membri del collegio arbitrale vengono utilizzati in caso di impossibilità per un altro ufficiale di continuare la gara (per malore o per sostituzione disposta dal primo arbitro).

Segnalazioni da parte degli arbitri[modifica | modifica sorgente]

Nel caso in cui il primo arbitro sanzioni un fallo, egli fischierà ed indicherà:

  1. la squadra a cui assegnare il punto (alzando il braccio perpendicolarmente al corpo dalla parte alla squadra che ha vinto lo scambio);
  2. la natura del fallo (utilizzando i gesti ufficiali);
  3. se necessario, il giocatore che l'ha commesso.

Il secondo arbitro ripeterà tutta la segnaletica.

Se è il secondo arbitro a sanzionare un fallo, egli fischierà ed indicherà:

  1. la natura del fallo (utilizzando i gesti ufficiali);
  2. se necessario, il giocatore che l'ha commesso;
  3. la squadra che dovrà servire alla ripresa del gioco (in seguito alla segnalazione da parte del primo arbitro).

Sanzioni disciplinari[modifica | modifica sorgente]

Le sanzioni disciplinari possono essere comminate solamente dal primo arbitro durante la gara e, dopo di essa, in sede di omologa, dall'Organo Giurisdizionale Federale competente.

Durante la gara[modifica | modifica sorgente]

Il primo arbitro, in base alla gravità della condotta scorretta di un componente delle due squadre, può adottare una delle seguenti sanzioni:

  1. avvertimento verbale, in caso di Lieve Condotta Scorretta (LCS) (per esempio esprimere disappunto sbuffando, fare vittimismo, abbandonare temporaneamente l'area di gioco da parte delle riserve senza l'autorizzazione degli arbitri). Questo avvertimento non è una sanzione disciplinare e non viene registrata a referto, è semplicemente un mezzo di prevenzione.
  2. ultimo avvertimento (cartellino giallo), nel caso in cui la lieve condotta scorretta prosegua dopo alcuni avvertimenti verbali o quando l'arbitro ritiene che sia stato raggiunto il limite dei richiami. Questo avvertimento ufficiale non è una sanzione, ma un simbolo che tale componente (e per estensione la sua squadra) ha raggiunto il livello di condotta sanzionabile per la gara. È registrato a referto, ma non ha conseguenze immediate.
I cartellini giallo e rosso
  1. penalizzazione (cartellino rosso), nel caso in cui si manifesti una condotta maleducata (definita dal regolamento come "azione contraria alle buone maniere o ai principi morali, espressioni deplorevoli", tra le quali rientra la bestemmia), o un'ulteriore LCS dopo l'ultimo avvertimento. La penalizzazione è una sanzione disciplinare, va registrata a referto, è personale e comporta l'attribuzione del servizio alla squadra avversaria, con la conseguente attribuzione di un punto.
  2. espulsione (cartellini giallo e rosso tenuti con la stessa mano), nel caso in cui si manifesti una condotta offensiva (offese esplicite), o una seconda condotta maleducata da parte di un componente già sanzionato con il cartellino giallo, o un'ulteriore LCS da parte di un componente già sanzionato con l'ultimo avvertimento e con il cartellino giallo. L'espulsione è una sanzione disciplinare, va registrata a referto, è personale e comporta l'allontanamento del sanzionato dall'area di controllo fino alla fine del set in corso. Il giocatore espulso deve essere sostituito nei modi regolamentari; se questo non è possibile la squadra perde il set e/o eventualmente la gara.
  3. squalifica (cartellini giallo e rosso tenuti uno per mano) nel caso in cui si manifesti una condotta aggressiva o minacciosa, o una qualsiasi condotta scorretta sanzionabile con il cartellino giallo o rosso da parte di un componente già sanzionato con il cartellino rosso, o una LCS da parte di un componente già sanzionato con l'ultimo avvertimento, con il cartellino giallo e con il cartellino rosso. Se il partecipante alla gara dovesse invece rinunciare di propria spontanea volontà ai suoi propositi dopo aver manifestato l'intenzione di aggredire una persona, non verrà squalificato, ma verrà comunque sanzionato con una penalizzazione. La squalifica è una sanzione disciplinare, va registrata a referto, è personale e comporta l'allontanamento definitivo del sanzionato dall'area di controllo, cioè fino alla fine della gara.

Il giocatore squalificato deve essere sostituito nei modi regolamentari; se questo non è possibile la squadra perde il set e/o eventualmente la gara.

Il ripetersi di una condotta scorretta da parte della stessa persona nella medesima gara è sanzionato progressivamente, pertanto il componente sanzionato deve ricevere una più pesante sanzione per ogni successiva condotta scorretta seguendo la scala delle sanzioni.

Il primo arbitro può inoltre sanzionare con un ritardo di gioco (RG) la squadra che ritardi lo svolgimento dalla gara; la prima sanzione (definita avvertimento per ritardo di gioco) non provoca conseguenze, la seconda e le successive provocano invece l'attribuzione di un punto alla squadra avversaria con conseguente diritto al servizio (penalizzazione per ritardo di gioco).

Comportano l'assegnazione di un ritardo di gioco anche la seconda e le successive richieste improprie, ovvero le richieste non regolamentari provenienti dai componenti di una squadra. La prima sanzione viene registrata sul referto senza conseguenze, la seconda e successive sono sanzionati come ritardi di gioco (avvertimento se il primo nella gara, penalizzazione per i successivi).

Queste due sanzioni non sono personali ma si applicano all'intera squadra e restano valide per tutta la durata dell'incontro; inoltre, seppur registrate a referto nel riquadro "Sanzioni", esse non comportano provvedimenti post-gara da parte degli Organi di Giustizia Sportiva.

Dopo la gara[modifica | modifica sorgente]

Il Giudice Unico Provinciale, Regionale o Federale (in base al campionato) letto il rapporto arbitrale, in sede di omologa della gara, infliggerà al reo altre sanzioni disciplinari sportive, che possono essere, per esempio, l'ammonizione con diffida, la squalifica per più giornate, la sospensione a tempo determinato, ecc. Il sanzionato può poi fare ricorso agli organi di Giustizia Sportiva superiori.

Le sanzioni possono essere inflitte alle società, ai giocatori, agli allenatori e a tutti gli altri tesserati, con modalità che variano.

Va ricordato che il referto della gara e il rapporto di gara redatto dal primo arbitro costituiscono documenti primari di prova in ambito di giustizia sportiva FIPAV, a meno che non ne venga dimostrata la falsità.

Avverso i procedimenti disciplinari, i tesserati possono ricorrere in appello alla Commissione d'Appello Federale ed alla Corte Federale.

Formazione degli Arbitri federali FIPAV[modifica | modifica sorgente]

La Federazione Italiana Pallavolo, attraverso le sue strutture periferiche (Comitati Provinciali e Regionali) cura la formazione degli arbitri federali di pallavolo a livello provinciale e regionale. A livello nazionale questo compito è svolto dal Settore Ufficiali di Gara. Per diventare arbitro federale l'età minima richiesta è 16 anni, da quell'età ci si può iscrivere ad un corso per aspiranti arbitri (questi corsi vengono organizzati ogni anno dai Comitati Provinciali). Terminato il corso e superati i relativi esami si viene inquadrati nel Ruolo Provinciale (Regionale per la Valle d'Aosta e le Province Autonome di Trento e Bolzano) degli arbitri federali e si iniziano a dirigere delle partite dei campionati provinciali (in genere le prime partite affiancati da arbitri più esperti, con la funzione di tutor). Le partite dei campionati provinciali arrivano fino alla Prima Divisione. Appurate le capacità arbitrali dell'arbitro, potrà essere promosso al Ruolo Regionale per dirigere partite dei campionati regionali (serie D e C). Un'ulteriore promozione porta l'arbitro federale ad essere inquadrato nei Ruoli Nazionali, dove potrà dirigere, via via con il tempo, partite fino alla serie A1 (le partite dei campionati nazionali sono serie B2, B1, A2 e A1). L'ulteriore ed ultima promozione è quella ad arbitro internazionale, qui però si viene valutati non più dalla FIPAV, la Federazione Italiana, ma dalla FIVB, cioè la Federazione Mondiale. Gli arbitri, sino alla loro immissione nel ruolo A, vengono costantemente valutati dagli osservatori, che hanno il compito di evidenziare i pregi e i "punti deboli" dell'arbitro, affinché egli possa migliorare ed affinché si possa fare una specie di "selezione" degli arbitri migliori, in vista di future promozioni. Una volta promossi in A sarà cura del "Delegato Tecnico" (presente ad ogni incontro) valutare i direttori di gara e riportare il tutto al Commissario referente. Esistono delle altre associazioni sportive, come il CSI (Centro Sportivo Italiano) o la UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), che organizzano campionati di pallavolo e hanno appositi corsi per arbitri. Queste associazioni hanno stipulato delle convenzioni con la Federazione, con le quali hanno stretto accordi riguardo molte branche della pallavolo, non per ultima la possibilità di poter tesserare nel CSI (o altro) alcuni arbitri federali (cioè tesserati con la Federazione Italiana), senza che questi incorrano in sanzioni disciplinari. Lo scopo principale di queste associazioni è quello di promuovere la pallavolo (ed anche altri sport, per ognuno dei quali sono state stipulate delle convenzioni con le rispettive Federazioni).

Arbitri di Beach Volley[modifica | modifica sorgente]

La FIPAV cura anche la formazione degli Arbitri di Beach Volley, attraverso il Settore Beach Volley della Commissione Arbitri Nazionale. Gli arbitri di beach volley si distinguono in (ordine di importanza crescente): Arbitri di 3º Livello Provinciale/Regionale, Arbitri di 2º Livello Nazionale, Arbitri di 1º Livello Nazionale, Arbitri Internazionali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] Guida pratica 2011/2012, pagina 3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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