Antonio de Pereda

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Il sogno del nobiluomo, olio su tela di Antonio de Pereda, 1670 circa, Madrid, Museo de la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando.

Antonio de Pereda y Salgado (Valladolid, 1611Madrid, 1678) è stato un pittore spagnolo di epoca barocca, noto soprattutto per le sue nature morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Valladolid nel 1611, maggiore di tre fratelli, da una famiglia di artisti; i suoi genitori, infatti, e i due fratelli erano tutti attivi pittori.

Dopo una prima formazione presso la bottega del padre, alla sua morte, si trasferì a Madrid, dove entrò a far parte del circolo artistico dell'affermato artista Pedro de la Cuevas. Qui collaborò con Juan Carreño de Miranda, Francisco Camillo e Jusepe Leonardos.

Posto sotto la tutela dell'influente pittore Giovanni Battista Crescenzi, proprietario di una vasta raccolta di dipinti, venne introdotto presso la corte reale spagnola. Qui ricevette le sue prime commissioni, tra le quali, nel 1634, la prestigiosa commissione Il soccorso di Genova per il Palacio del Buen Retiro, in competizione con la Resa di Breda di Diego Velázquez.

Unico soggetto storico conosciuto dell'artista, il dipinto è un richiamo ai modi stilistici di Vicente Carducho. Pereda eseguì altre note opere d'arte, specializzandosi in soggetti religiosi e soprattutto in nature morte.

Alla morte del protettore Crescenzi, avvenuta nel 1635, l'artista venne espulso dalla corte reale, mantenendo comunque forti rapporti con le istituzioni religiose madrilene, dalle quali continuò a ricevere svariate commissioni. Pereda morì intorno al 1678 nella capitale iberica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

San Domenico in Soriano

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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