Antonio Godi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antonio Godi (Vicenza, 13501438) è stato un nobile notaio di Vicenza con una fervida attività notarile e di cronaca delle vicende del XIII secolo che gli diede la fama nella sua città.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Vicenza.

Era figlio di Tommaso, appartenente ad una potente famiglia nobile vicentina, e di Bona di Viviano Pisone; sposò Bartolomea dalla quale ebbe vari figli, tra i quali si ricorda il giudice vicentino Pietro Godi.

Tra i suoi scritti risulta la compilazione di una cronaca edita con il titolo Cronaca di Antonio Godi vicentino dall'anno 1194 all'anno 1260, redatta a cura di G. Soranzo e pubblicata nel 1344. È una delle più antiche cronache in nostro possesso, che fu utilizzata dal notaio vicentino Giambattista Pagliarino nella sua opera Croniche del 1455 circa.

Nell'opera allo schema delle laudes civitatum, l'autore dedica una breve nota alla storia della popolazione vicentina osservando che da Vicenza provenivano alcune delle principali famiglie; è anche contenuto un cenno dedicato ai cittadini di Venezia. La sua opera iniziò in giovine età, dai racconti del padre Tommaso raccolti settanta anni prima. Avrebbe così raccolto delle scritture di provenienza diversa che, messe una di seguito all'altra, gli permisero di costruirsi una compilazione di storia locale ripercorrendo due secoli di vicenda vicentina[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cronaca di Antonio Godi vicentino dall'anno 1194 all'anno 1260, a cura di Giovanni Soranzo; seguono tre elenchi di famiglie vicentine: 1, Haec sunt nobiles familiae quae in civitate nostra extinctae sunt, ut de eis vix memoria maneat; 2, Familiae potentes in urbe; 3, Familiae quae aliunde Vicentiam habitatum venerunt. Fa parte di: Rerum Italicarum scriptores : raccolta degli storici italiani dal Cinquecento al Millecinquecento, ordinata da L. A. Muratori. Città di Castello, S. Lapi, 1909

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ad esempio la nota "i resti degli antichi fossati urbani, ben al di qua dei quali la città è ormai arretrata"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Girolamo Arnaldi, Studi sui cronisti della Marca trevigiana nell'età di Ezzelino da Romano, Roma 1963
  • Girolamo Arnaldi, Realtà e coscienza cittadine nella testimonianza degli storici e cronisti vicentini dei secoli XIII e XIV, in Storia di Vicenza, II, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979., pp. 295-304
  • G. Zanato, Ricerche per una edizione critica della cronaca vicentina di G.B. Pagliarino del 1415-1506, Vicenza, 1979
  • G. Ortalli, Cronisti e storici del Quattrocento e del Cinquecento: cap 1-L'età della Repubblica veneta (1404-1797), Vicenza 1989,
  • M. Zabbia, I notai e la cronachistica cittadina italiana nel Trecento, Roma 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN58651797 · LCCN: (ENno93023600 · GND: (DE104324104 · BAV: ADV10179310