Anticipazione (psicologia)

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L'Anticipazione è un'emozione che causa piacere, eccitazione, o ansia nel pensare ad un evento inaspettato.[senza fonte]

L'anticipazione è il processo di speculazione immaginativa riguardo al futuro. Il cervello utilizza informazioni come la gravità, la curvatura e gli ostacoli nell'effettuare una previsione.

Come meccanismo di difesa[modifica | modifica wikitesto]

Robin Skynner ha considerato l'anticipazione come una delle "modalità mature di gestire lo stress: siamo in grado di ridurre problemi di una certa difficoltà anticipandoli e preparandoci per come saremo in grado di poterli gestire".[1] Vi sono evidenze che l'uso di meccanismi di difesa maturi (sublimazione, anticipazione), tendono ad aumentare con l'età".[2]

Desiderio[modifica | modifica wikitesto]

Essendo il sesso uno dei principali componenti cognitivi, "L'anticipazione è l'ingrediente principale nel desiderio sessuale."[3] – il più importante elemento per il desiderio è l'anticipazione positiva".[4] Un altro nome per l'anticipazione piacevole è eccitazione.[senza fonte]

Più genericamente, l'anticipazione è una delle principali forze motivazionali nella vita di tutti i giorni — "il normale processo di anticipazione immaginativa, o di speculazione, riguardo al futuro".[5]. Per poter godere della propria vita, "occorre vedere nel Tempo un mezzo in cui compiere le nostre azioni; bisogna essere in grado di soffrire i dolori e i piaceri dell'anticipazione e del rinvio".[6]

Nella fenomenologia[modifica | modifica wikitesto]

Per il filosofo fenomenico Edmund Husserl, l'anticipazione è una caratteristica essenziale dell'azione umana. "Durante ogni azione per la quale conosciamo in anticipo l'obiettivo finale, cerchiamo passo dopo passo di arrivare alla sua concreta realizzazione".[7]

L'anticipazione può essere dimostrata in più modi; ad esempio, alcune persone tendono a sorridere in modo incontrollabile, mentre altri sembrano malate o rattristite. Non è raro che il cervello sia particolarmente focalizzato su di un determinato evento, facendo in modo che il corpo si mostri anch'esso colpito. La glossofobia (paura di salire sul palco) è una sorta di anticipazione che deriva dall'attore o dall'attrice che spera di riuscire ad esibirsi correttamente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robin Skynner/John Cleese, Life and how to survive it (London 1994) p. 55
  2. ^ Hope R.Conte/Robert Plutchik, Ego Defenses (1995) p. 127
  3. ^ Barry and Emily McCarthy, Rekindling Desire (2003) p. 89
  4. ^ McCarthy, p. 12
  5. ^ Clon Campbell, The Romantic Ethic and the Spirit of Modern Consumerism (2005) p. 83
  6. ^ Adam Phillips, On Flirtation (London 1994) p. 47
  7. ^ E. Husserl, The Phenomenology of the Social World (Illinois 1997), p. 58

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