Annie Féolde
Annie Féolde (Nizza, 15 giugno 1945) è una cuoca francese.
È conosciuta principalmente per aver ottenuto 3 stelle Michelin nel suo ristorante Enoteca Pinchiorri a Firenze, uno dei ristoranti più prestigiosi e famosi in Italia e nel mondo. È stata la prima chef donna a raggiungere questo livello in Italia e la quarta nel mondo.[1]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]È nata a Nizza, dove i genitori gestivano un albergo. Dopo gli studi si trasferisce prima a Marsiglia, poi a Parigi, Londra e nel maggio 1969 a Firenze. In questa città comincia a lavorare in un ristorante e un anno dopo, nel 1970, incontra il sommelier e collezionista di vini Giorgio Pinchiorri, con cui inizia una relazione che culmina nel matrimonio. Pinchiorri, nel 1972, inizierà a lavorare presso l'allora Enoteca Nazionale, all'epoca funzionante soltanto come negozio di vini; due anni dopo la moglie gli si affianca professionalmente ed il locale inizia anche a servire sul posto stuzzichini e vini al bicchiere, per poi iniziare a lavorare come vero e proprio ristorante, e nel 1979 diventa di totale proprietà dei coniugi Pinchiorri, che lo ampliano e lo ribattezzano con il proprio cognome.[2] La Féolde compare in televisione per la prima volta su invito del critico gastronomico Edoardo Raspelli, che la invoglia a rivisitare la cucina toscana in chiave moderna. L'Enoteca Pinchiorri viene segnalata per la prima volta sulla Guida Michelin nel 1981, poi riceve la prima stella nel 1982, la seconda nel 1983 e la terza nel 1993; nel periodo in cui viene conquistata la terza stella, nel locale lavora anche lo chef Carlo Cracco. Nel 1994 nel locale si verifica un grave incendio, probabilmente doloso, che causa la perdita di gran parte della cantina e della terza stella, che tuttavia sarà ottenuta nuovamente nel 2004, facendo dell'Enoteca Pinchiorri l'unico ristorante italiano ad aver perso e riconquistato una stella Michelin. Nel 2013, per festeggiare i 40 anni del ristorante, viene pubblicato il libro "Pinchiorri a due voci" scritto da Leonardo Castellucci.
Nel 2015 è ospite nell'undicesima puntata della quarta edizione del programma televisivo MasterChef Italia, durante la quale i tre concorrenti in gara preparano i loro piatti nella cucina dell'Enoteca Pinchiorri sotto la supervisione sua e degli altri cuochi del locale; nel 2017 invece è presente nella trasmissione televisiva Top Chef Italia in qualità di giudice, insieme ai colleghi Mauro Colagreco, Giuliano Baldessari e Moreno Cedroni.[3]
Premi e riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1980: 16/20 Guida dell'Espresso.
- 1981: 18/20 Guida dell'Espresso.
- 1982: una stella, Guida Michelin.
- 1983: ingresso in Relais & Châteaux e Tradition et Qualité.
- 1983-1992: due stelle, Guida Michelin.
- 1984: 19.5/20 Guida dell'Espresso.
- 1984-2003: Wine Spectator "Grand Award".[4]
- 1987: Annie Féolde, Personnalitè de l'Année Distinction Internationale, Paris.
- 1992: Primo ristorante d'Italia, Guida Pirelli, risultato stabilito dal punteggio conseguito nelle sette guide, inclusa la Michelin.
- 1993-1994: tre stelle, Guida Michelin.
- 1994: Annie Féolde, Premio Internazionale Caterina de' Medici; Giorgio Pinchiorri, Premio Pinone d'Argento, Pavullo, Modena.
- 1995-2003: due Stelle, Guida Michelin
- 2003: Annie Féolde, Five Star Diamond Award American Academy of Hospitality Sciences.
- 2004: Primo ristorante d'Italia, risultato stabilito dal punteggio conseguito nelle sette guide principali.
- 2004-oggi: tre stelle, Guida Michelin.
- 2006 - Ordine nazionale al merito, conferito dal Presidente della Repubblica Francese.[2]
- 2017 - Legion d'onore, Francia.[5][6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Annie Féolde, su cucchiaio.it. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- 1 2 (EN) Annie Feolde, su lesgrandestablesdumonde.com. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- ↑ Top Chef Italia, su tvtime.com. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- ↑ (EN) Top Restaurant in Florence Regains Three Stars From Michelin, su winespectator.com. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- ↑ Legion d’Oneur, massima onorificenza francese, a una donna straordinaria: Annie Féolde, su corrieredelvino.it. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- ↑ Annie Féolde riceve la Legione d'Onore: alla chef l'onorificenza francese più alta, su corriere.it. URL consultato il 9 febbraio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Leonardo Castellucci, Pinchiorri a due voci, Cinquesensi, 2017, ISBN 9788899876111.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]
Annie Féolde: «La mia è una storia d’amore e di cucina al femminile», su corriere.it. URL consultato il 9 febbraio 2025.