Angelo Fuchs

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Angelo Fuchs (Conegliano, 27 maggio 1848Salò, 7 aprile 1920) è stato un ingegnere e architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, all'epoca appartenente all'impero austro-ungarico, in una famiglia ebraica[1]. Era figlio di Calimano Fuchs, mercante originario di Holleschau in Moravia, e di Annetta Valenzin, proveniente dalla piccola comunità cenedese.

Di sentimenti italiani, patriota, nel 1866 si arruolò volontario a 18 anni per partecipare alla terza guerra d'indipendenza contro l'Austria.[2] Compagno d'armi e di università di Luigi Wimmer, anche lui nato in Austria, nel 1869 si laureò all'università di Padova in ingegneria[3] e architettura con il massimo dei voti.

Progettò palazzi in Russia e in Romania, nel 1877 prese parte, come ingegnere, alla guerra turco-russa, partecipò alla realizzazione della galleria del Gottardo e d'Arlberg. Nel 1883, alla morte a soli 41 anni dell'amico Wimmer che con il suo albergo aveva cominciato a promuovere la trasformazione di Gardone Riviera a località turistica, su richiesta della vedova ne proseguì l'opera trasformando l'albergo in quello che uno storico dell'epoca, Giuseppe Solitro, definì "un paese nel paese", con 300 stanze tutte poste a mezzodì, sale, giardini con piante tropicali. Con lui Gardone Riviera si trasformò davvero in una località climatica invernale diventando il simbolo della Belle èpoque. Oltre all'ampliamento dell'albergo di Wimmer, progettò strutture ricettive, ville (tra le quali spicca Villa Koeniger[4], sede di un osservatorio meteorologico[5]), edifici pubblici,[2] e volle anche il lungolago e il viale dei colli di Gardone. Fu impegnato anche nel rinnovamento di Salò, danneggiata dal terremoto del 1901.

Divenne in breve una delle personalità più note della zona, membro di varie società e associazioni, nonché sindaco di Gardone per dieci anni, dal 1910 alla morte.[2]

Fu sepolto nel cimitero di Salò.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1886 aveva sposato la veneziana Margherita Cappon, di origine ebraica, che gli diede due figli e tre figlie.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Tra Ottocento e Novecento, in Storia del turismo: annale 11, FrancoAngeli, p. 91. URL consultato il 7 maggio 2020.
  2. ^ a b c d In memoria di Angelo Fuchs, costruttore e patriota, su gardapost.it, 7 giugno 2018. URL consultato il 28 aprile 2020.
  3. ^ Giovanni Tomasi e Silvia Tomasi, Ebrei nel Veneto orientale: Conegliano, Ceneda e insediamenti minori, Firenze, Casa Editrice Giuntina, 2012, p. 161. URL consultato il 7 maggio 2020.
  4. ^ Umberto Minuta, Paesaggio e architettura sul Lago di Garda: Strategie per un progetto contemporaneo, FrancoAngeli, 2019, p. 74. URL consultato il 7 maggio 2020.
  5. ^ Antonio Fappani, GARDONE Riviera, in Enciclopedia Bresciana. URL consultato il 7 maggio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Solitro, Benaco. Notizie e appunti geografici e storici, Salò, Gio.Devoti Editore, 1897
  • Attilio Mazza, Angelo Fuchs personaggio mitteleuropeo (PDF), in Quaderni de il Garda, n. 5, Edizioni Clanto, 2008, pp. 19-20. URL consultato il 15 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).