Andrea Bregno

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Andrea Bregno (Osteno, 1418 circa – Roma, settembre 1503) è stato uno scultore e architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto sotto numerosissimi nomi, "Maestro Andrea de Monte Chavalo" "Andreas Marmorarius" "Gran Componitore" è il più grande rappresentante della scultura lombarda del 1400. È nato in una delle più famose famiglie artistiche della zona, i Bregno infatti avevano assunto un ruolo guida in tutte le maestranze legate a tutto il nord Italia, si è formato nella bottega del padre, il quale fu, dopo la morte di Bartolomeo Bon, "architetto e prothomaestro del palazzo" Ducale di Venezia. Al culmine della sua carriera artistica Andrea è a Roma dove riceve committenze dai papi dell'epoca.

Tomba di Niccolò Cusano realizzata da Andrea Bregno nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Roma.

Tra il 1458 e il 1464 lavora, per conto di Pio II all'altare Francesco Piccolomini, alias appunto Pio II, nel Duomo di Siena. A Roma, oltre che da Pio II, riceve importantissime committenze da Sisto IV, come la costruzione delle tombe dei Della Rovere e Riario nella basilica di Santa Maria del Popolo e Ss. Apostoli, i monumenti cardinalizi di Santa Maria sopra Minerva, San Pietro in Vincoli, Santa Maria in Aracoeli, San Clemente, Santa Maria in Monserrato, Santa Prassede, San Giovanni in Laterano, il ciborio di San Gregorio al Celio. Di sicuro stampo bregnesco sono i monumenti funebri ai due Papi Piccolomini in S. Andrea della Valle e il Ciborio di Sisto IV in Vaticano. Partecipa all'organizzazione del cantiere della Cappella Sistina, alla costruzione del Palazzo della Cancelleria e alla ristrutturazione di S.Maria del Popolo. Anche sotto il pontificato di Sisto IV mantiene grandissima importanza la figura di Andrea Bregno tanto è vero che troviamo una sua raffigurazione nella "Consegna delle chiavi" della Cappella Sistina ad opera del Perugino.

Dalla cultura lombardo-veneta Bregno quindi elabora in Roma un alternativo linguaggio scultoreo. In questo periodo infatti è considerato il più grande scultore dell'epoca. Attorno al 1496 il Bregno, rappresentante della ormai decadente cultura lombarda, si incontra con Michelangelo, giovane scultore rappresentante dell'arte toscana. Michelangelo risente tantissimo dell'influenza del Bregno, il quale diventa uno dei suoi punti di riferimento, tanto è vero che successivamente, tra il 1501 e il 1505, Michelangelo accetta di terminare l'altare Piccolomini, iniziato appunto dal Bregno, cosa che non fece con nessun'altra opera, a sottolineare lo stretto rapporto di amicizia che si era creato fra i due.

Andrea Bregno muore infine nel 1503 a Roma offuscato dal nascente genio di Michelangelo.

Santa Maria sopra Minerva; Tomba di Andrea Bregno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Mariacher, BREGNO, Andrea, in «Dizionario biografico degli Italiani», vol. 14, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma 1972.
  • C. Crescentini, C. Strinati, Andrea Bregno. Il senso della forma nella cultura artistica del Rinascimento, Firenze 2008
  • C. Crescentini, C. Strinati a cura di, La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea bregno, Michelangelo e la scultura del Quattrocento a Roma, Soveria Mannelli 2010

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