Alfabeto ungherese antico

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Iscrizione in antico ungherese in Transilvania risalente al 1668
Iscrizione in antico ungherese risalente al X secolo rinvenuto a Homokmégy
Il cartello con rovás in Vonyarcvashegy
Il primo libro in rovás: l'Egri Csillagok (2009)

L'alfabeto ungherese antico (in lingua ungherese conosciuto come rovásírás, o székely rovásírás oppure come székely-magyar rovás per il fatto che è stato lungamente usato fra i Siculi della Transilvania) è un sistema di scrittura alfabetico utilizzato dagli ungheresi durante l'Alto medioevo (fra il VII e il X secolo, mentre tra i Siculi fu in uso fino al XVII secolo). Poiché ricorda l'alfabeto runico, viene anche chiamato alfabeto runico ungherese o rune ungheresi.

Si ipotizza che l'antico alfabeto ungherese possa essere derivato dall'Alfabeto dell'Orhon. Con l'instaurarsi del Regno d'Ungheria attorno all'XI secolo, i sovrani adottarono l'alfabeto latino, facendo cadere in disuso l'antico sistema di scrittura.

L'alfabeto[modifica | modifica sorgente]

L'antico alfabeto ungherese è costituito da 42 lettere ed alcune lettere esistono in due forme distinte:

Le rune ungheresi

Il rinascimento del runico nel XX e XXI secolo[modifica | modifica sorgente]

L'alfabeto runico ungherese non scomparve mai completamente: sono sempre rimasti gruppi, che lo usavano, soprattutto nella Terra dei Siculi (una regione orientale di Transilvania con popolazione ungherese), ma anche in altri parti dell'Ungheria. All'inizio del XX secolo, nell'associazione scout ungherese (Magyar Cserkészszövetség) si usava questa scrittura come "alfabeto segreto". Dopo la seconda guerra mondiale i comunisti cercarono di interdire l'uso delle rune, ma quando nel 1989 i sistemi comunisti crollarono nei paesi dell'Europa orientale, cominciò il "rinascimento" delle rune.[senza fonte]

Nel 1990 gli abitanti di Székelykeresztúr (una piccola città nella Terra dei Siculi) decisero di alzare un cartello sul confine della città, su cui era scritto il nome "Székelykeresztúr" con l'alfabeto runico. Poi via via sempre più comuni dell'Ungheria e della Terra dei Siculi seguirono l'esempio di Székelykeresztúr: nel 2012 si trovano più di 300 cartelli in runico in giro nel bacino dei Carpazi.

In 2009 fu creata una fondazione per il runico: la "Rovás Alapítvány". Lo scopo più rilevante di questa organizzazione (al di fuori della propagazione della scrittura) è la standardizzazione Unicode del runico, perché solo così si può essere usato ampiamente e semplicemente nel XXI secolo.

Grazie a questa fondazione, nel 2009 venne fuori il primo libro stampato completamente con le rune: la famosa romanza dello scrittore ungherese Gárdonyi Géza, l'Egri csillagok ("Le stelle di Eger") e due anni dopo il secondo e il terzo: una collezione di fiabe ("Hét meg hét magyar népmese") e il Nuovo Testamento.

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