Ala kachuu

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Il rapimento della sposa o Ala kachuu (in kirghiso ала качуу) è una pratica coniugale largamente diffusa in Kirghizistan che si caratterizza per il rapimento di giovani donne da parte dei pretendenti con l'obiettivo di coniugarsi con la vittima. Il termine può applicarsi a varie azioni, che vanno dalla fuga consensuale ad un sequestro. Alcune fonti suggeriscono che, al 2005, almeno un terzo delle spose del Kirghizistan sono state soggette al fenomeno dell'Ala kachuu, coinvolgendo circa 15.000 donne l'anno[1][2].

Il rapimento[modifica | modifica wikitesto]

Kyz ala kachuu (kirghiso: кыз ала качуу ) letteralmente "prendere una giovane donna e scappare" consiste nel rapimento, consensuale o meno, di una giovane donna con la forza o l'astuzia da parte di un pretendente con la finalità di congiungersi attraverso matrimonio con la vittima. In molti casi il pretendente è accompagnato da amici e parenti nell'azione di sequestro. Una volta rapita la vittima viene generalmente trasportata nella casa di famiglia del pretendente e trattenuta finché non viene convinta da parte del rapitore e dei suoi famigliari di indossare gli abiti da donna sposata in segno di accettazione. A volte, se la donna resiste alla persuasione e mantiene il suo desiderio di tornare a casa, i suoi parenti cercano di convincerla ad accettare il matrimonio poiché il rifiuto di un rapimento è spesso culturalmente inaccettabile e percepito come un rifiuto dell'identità culturale kirghisa .

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia del Ala kachuu in Kirghizistan è controversa e risale alle antiche usanze delle tribù nomadi che abitavano le pianure della regione e alcuni studi affermano che la pratica era originariamente una forma di fuga, non un rapimento della sposa. Durante la colonizzazione dell'area da parte dell impero russo e successivamente dell'URSS questa pratica viena stata resa illegale, ma torna alla luce quando il vuoto lasciato dalla caduta dello stato sovietico viene colmata dalle nuovi nazioni dell'Asia centrale che nella volontà di riaffermare la propria identità culturale di non perseguire questa pratica che vede drammaticamente il suo picco nel XX secolo. Sebbene il rapimento di una sposa sia illegale in Kirghizistan, il governo è stato accusato di non aver preso le misure adeguate per proteggere e tutelare le donne da questa pratica.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Uno studio ha concluso che il 14% delle donne sposate in Kirghizistan erano state rapite e che i due terzi di questi casi erano consensuali, la donna conosceva l'uomo e aveva concordato con questo in anticipo mentre circa il 5% dei matrimoni attuali in Kirghizistan sono casi di Ala kachuu[3]. Utilizzando la stessa metodologia, uno studio del 2018 in Kazakistan ha determinato che circa l'1,5% degli attuali matrimoni in Kazakistan sono il risultato di "Ala Kachuu"[4].

Gli studi del ricercatore Russell Kleinbach hanno trovato numeri molto più grandi, vale a dire che circa la metà di tutti i matrimoni kirghisi comprende il rapimento di una sposa; di questi rapimenti, due terzi sono non consensuali portando il numero delle vittime di questa pratica tra le 12.000 e le 18.000 vittime annuali[5].

Negli ultimi anni, la società civile ha intensificato gli sforzi per combattere l’Ala kachuu. A battersi con maggiore forza è la più giovane parlamentare del Kirghizistan, Aida Kasymalieva. Cosciente che la questione non rientri tra le priorità del Parlamento kirghiso, avendo lavorato sul tema durante la sua decennale carriera giornalistica, Kasymalieva punta su pene più severe, sull'istruzione, la sensibilizzazione delle generazioni più giovani e la maggior partecipazione delle donne in politica per contrastare il fenomeno[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Abduction, Often Violent, a Kyrgyz Wedding Rite, su nytimes.com.
  2. ^ Che cos’è l’Ala kachuu, l’assurdo sequestro di giovani ragazze a scopo di matrimonio, su fanpage.it.
  3. ^ (EN) Kyrgyzstan Public Safety Survey 2015, su wp.unil.ch.
  4. ^ (EN) Criminal Victimization in Kazakhstan in an international perspective; new findings from the International Crime Victims Survey. NI-CO, Astana, Belfast, su sites., su sites.google.com.
  5. ^ Kleinbach & Salimjanova, Kyz ala kachuu e adat: rapimento e tradizione della sposa non consensuale in Kirghizistan , Central Asian Survey, (giugno 2007) 26: 2, 217 - 233..
  6. ^ Fabrizia C, ido, Ala kachuu, rapite e forzate al matrimonio: il dramma delle donne kirghise, su Opinio Juris, 21 maggio 2020. URL consultato il 14 giugno 2020.