Aethomys thomasi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Ratto delle rocce di Thomas
Immagine di Aethomys thomasi mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
Ordine Rodentia
Sottordine Myomorpha
Superfamiglia Muroidea
Famiglia Muridae
Sottofamiglia Murinae
Genere Aethomys
Specie A.thomasi
Nomenclatura binomiale
Aethomys thomasi
de Winton, 1897

Il Ratto delle rocce di Thomas (Aethomys thomasi de Winton, 1897) è un roditore della famiglia dei Muridi diffuso in Angola.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Roditore di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 141 e 158 mm, la lunghezza della coda tra 108 e 146 mm, la lunghezza del piede tra 26 e 28,5 mm e la lunghezza delle orecchie tra 17 e 22 mm.[3]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Le parti superiori sono bruno-rossicce brizzolate, mentre le parti inferiori sono bianco-grigiastre. Le orecchie sono rotonde, cosparse di pochi peli corti e bruno-rossicci. La coda è più corta della testa e del corpo, uniformemente marrone, cosparsa di pochi peli ispidi e corti e con circa 10 anelli di scaglie per centimetro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

È una specie terricola.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è endemica delle pianure centrali dell'Angola.

Vive nelle boscaglie aride degli altopiani.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale e la popolazione numerosa, classifica A.thomasi come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Taylor, P.J. & Boitani, L. 2008, Aethomys thomasi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Aethomys thomasi, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Hill & Carter, 1941.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi