Ada Maria Pellacani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Ada Maria Pellacani (Medolla, 2 febbraio 1902Roma, 20 aprile 2004) è stata una scrittrice, giornalista e poetessa italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Medolla in provincia di Modena il 2 febbraio 1902, ha per lungo tempo risieduto a Roma con il marito, dove è scomparsa il 20 aprile 2004.[1] Ada Maria Pellacani è stata figura poliedrica: giornalista, scrittrice, editorialista, poetessa.

È stata anche un'autrice di fantascienza,[2] con Il sogno di un pazzo, romanzo originariamente stampato in poche copie nel 1940, quando il fallimento della casa editrice ne fece cessare la diffusione.[3] Il romanzo narra la storia della bella Axel, che esplorando il pianeta Venere scopre la sua vita intelligente, che vive soprattutto di notte, dato che durante il giorno la temperatura è troppo alta. Cercherà di civilizzare il pianeta e dal suo amore nasceranno molti bambini. Tuttavia, viene scoperta anche gelosia, sentimento precedentemente ignorato su Venere, e quindi anche l'omicidio.[3]

Il comune nativo di Medolla ha deciso nel 2008 di intitolare un'area verde alla scrittrice.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

(parziale)

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Evadere - Romanzo dell'epoca presente, Lanciano, G. Carabba, 1936
  • Io, atomo, Lanciano, G. Carabba, 1938
  • Il sogno di un pazzo, Lanciano, G. Carabba, 1940
  • ...E la vita continua... - racconto di guerra, Roma, Gabrieli, 1991

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'epopea dei vinti (poemetto), Scarano, 1952
  • A sua altezza Reale Maria Pia di Savoia nel Fausto dì delle nozze (versi), Roma, Tip. La Tipografica, 1955
  • Sonata all'olimpo (versi), Ed. Scarano, 1957
  • Il poema di Urania, Relations latines, Napoli (etc.), c1980

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Dante vero - Nel poema della grazia l'apologia della ragione, Padova, CEDAM, 1964
  • Con Dante nella bolgia dei dantisti: appunti per il centenario del 2021, Padova, CEDAM, 1967

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comune di Medolla, 19 luglio 2008
  2. ^ Pileri 1981.
  3. ^ a b L'autrice ne ricevette una copia; un'altra fu acquistata presso un libraio da Cesare Falessi, che raccontò le sue disavventure nel n°8 di Aliens. Jean-Pierre Fontana, Le Livre d'or de la SF italienne, su noosfere.org, Pocket, ottobre 1981.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Italo Pileri, I precursori (PDF), Fantafestival, 1981. URL consultato il 31 marzo 2014 (archiviato il 26 aprile 2010).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN277807024 · NLA (EN35593285 · WorldCat Identities (EN277807024