3C 273

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3C 273
Quasar
3C 273
3C 273
Scoperta
Scopritore Maarten Schmidt
Anno 1959
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
Costellazione Vergine
Ascensione retta 12h 29m 06,7s [1]
Declinazione +02° 03′ 09″[1]
Distanza 2,44 miliardi[1] a.l.  
Magnitudine apparente (V) 12,9[1]
Redshift 0,158339 ± 0,000067[1]
Caratteristiche fisiche
Tipo Quasar
Classe Sy1[1]
Caratteristiche rilevanti Primo quasar scoperto
Altre designazioni
PGC 41121
Categoria di quasar

Il quasar 3C 273, nella Costellazione della Vergine, merita un posto di riguardo nella storia di questi oggetti. Venne scoperta da Allan Sandage all'inizio degli anni sessanta. Fu proprio studiando le righe di emissione nello spettro della sua controparte ottica che, nel 1963 l'astronomo tedesco Maarten Schmidt, dall'osservatorio di Monte Palomar, riuscì a dimostrare che 3C 273 si stava allontanando ad una velocità di 44 000 km/s.

All'epoca 3C 273 era l'oggetto più lontano e luminoso mai osservato. Esso è anche il quasar più brillante (magnitudine apparente 13).

Essendo uno dei quasar più vicini a noi e il più luminoso conosciuto (in termini di magnitudine apparente), è quindi anche uno dei più studiati, soprattutto per la complessa struttura del getto di gas espulso ad alta velocità, che si protende nello spazio per 150 000 a.l., evidenziato dai satelliti Chandra e Hubble.

Situato a 3 miliardi di anni luce, risulta più luminoso di 1000 galassie contenenti 100 miliardi di stelle ciascuna; se si trovasse alla distanza di 32 anni luce dalla Terra, illuminerebbe il cielo quanto il Sole (distante dalla Terra solo 8 minuti luce).

Tenendo sotto osservazione quest'oggetto in tutto lo spettro elettromagnetico, si è iniziato a comprendere la natura dei processi fisici che sono alla base di queste enormi sorgenti di energia. I brillamenti e le variazioni di intensità di quest'oggetto sono state osservate già negli anni ottanta. In un periodo di attività violenta durata 4 mesi, la variazione di flusso più rapida registrata, è stata una diminuzione del 15% nell'arco di un giorno, equivalente allo spegnimento di 10 milioni di stelle simili al Sole al secondo. Nei ripetuti brillamenti osservati nell'infrarosso la variazione più rapida è stato un aumento del 40 percento nell'arco di un giorno, equivalente all'accensione di 10 milioni di stelle al secondo. La velocità delle variazioni indica che le dimensioni dell'oggetto non superano qualche anno luce.

Dall'analisi dei dati acquisiti in 6 anni, dal telescopio a raggi X a bordo del satellite Beppo-SAX, è stato stimato che la massa del buco nero al centro del quasar equivalga a 100 milioni di M. Considerando che le forze gravitazionali liberano un'energia due ordini di grandezza superiore a quelle nucleari e calcolando la potenza liberata di 3C 273 che è di circa 1040 W e ammettendo un'efficienza del 10% nel trasformare l'energia gravitazionale in energia radiante, la velocità di accrescimento dev'essere di circa 1024 kg/s, il che significherebbe che al centro di 3C 273 cade ogni anno una quantità di materia equivalente ad alcune stelle come il Sole.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for 3C 273. URL consultato il 26 ottobre 2006.

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