Uomo Lungo di Wilmington

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Sito archeologico}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.

Coordinate: 50°48′36″N 0°11′16.8″E / 50.81°N 0.188°E50.81; 0.188

L’Uomo Lungo di Wilmington situato nei Downs del Sud, Sussex

L’Uomo Lungo di Wilmington[1][2] (in inglese The Long Man of Wilmington) è una figura di uomo incisa sul calcare marnoso[2] della collina di Windower, situata a Wilmington, East Sussex in Inghilterra, 9,6 km a nord-ovest di Eastbourne. Il geoglifo misura 69,2 metri di lunghezza ed è stato progettato per mostrarsi nelle giuste proporzioni se osservato dal basso.

L’Uomo Lungo è una delle due figure umane, in Inghilterra, disegnata su colline. L’altra figura si trova a nord di Dorchester (Dorset) e si chiama il Gigante di Cerne Abbas.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Interpretazione artistica del Long Man of Wilmington

Ci sono documenti e mappe di John Rowley e William Borrow che testimoniano la sua esistenza risalenti al 1710 e al 1766.[3] Tradizionalmente, chi sostiene l’antichità dell’opera pensa che sia stato scolpito 2000–2500 anni fa.[1][2] Tuttavia ci sono stati studi archeologici dell’Università di Reading che suggeriscono che l’Uomo Lungo, o il Long Man, che dir si voglia, sia risalente a un periodo che oscilla dal XVI secolo al XVII secolo d.C.[4] La sua forma attuale risale a un restauro effettuato nel 1874.[1]

Ipotesi[modifica | modifica sorgente]

La figura è stilizzata e non ha dettagli interni; si è ipotizzato che possa rappresentare un gigante che sarebbe esistito nei dintorni del luogo.[2] Altri, che sostengono l’origine antica, hanno pensato a una raffigurazione di san Paolo, di un soldato romano, di un falciatore sassone oppure anche di un agrimensore, che utilizzava i pali ai lati come strumenti di rilevamento.[1][2] Altri ancora lo hanno collegato al teinm láida, una delle tre arti di divinazione della cultura celtica-britannica menzionate nell’Auraicept na n-Éces, per cui l’Uomo Lungo rappresenterebbe uno sciamano o un indovino.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Irene Bellini, Danilo Grossi, Atlante dei misteri, Firenze–Milano, Giunti, 2006.
  2. ^ a b c d e Enzo Bernardini, Il libro dei luoghi misteriosi, Novara, De Agostini, 2004.
  3. ^ Julian Cope, The Modern Antiquarian, London, Thorsons, 1998.
  4. ^ (EN) David Derbyshire, Prehistoric Long Man is ‘16th century new boy’ in Daily Telegraph, Telegraph Media Group, 2 ottobre 2003. URL consultato l'8 febbraio 2009.
  5. ^ Tira Brandon-Evans, The Seer of Wilmington in Earthsongs, vol. 9, nº 3, 2005, ISSN 1499-0482. URL consultato il 2 marzo 2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]