This Is Tomorrow

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L’8 agosto 1956 si inaugura a Londra la mostra che raccoglierà grande successo tra critici e pubblico e segnerà la consacrazione definitiva di due movimenti che avranno influenza decisiva su tutta la produzione artistica degli anni Sessanta: la Pop Art e il New Brutalism. La mostra è divisa in dodici sezioni, ognuna delle quali gestita da un gruppo di artisti, che decide autonomamente il tipo di allestimento e il poster che lo pubblicizza. Fra i dodici padiglioni spicca il lavoro del Gruppo 2 e del Gruppo 6 dove entrambi affrontano senza mezzi termini il tema del domani da due posizioni antitetiche. Il Gruppo 2 manifesta uno sfrenato ottimismo, i protagonisti sono R. Hamilton, J. McHale e J. Voelcker. Hamilton è anche il creatore di questo famoso collage che viene realizzato in occasione della mostra – con occhio benevolo o al massimo indifferente si limita a predire il futuro panorama domestico e urbano della società del benessere e, insieme, la nuova arte del Pop. Il Gruppo 6, sul versante opposto, lontano dai fragori della pubblicità e della società dei consumi è attento alle labili tracce della storie di ogni giorno – dal gruppo spicca la presenza degli architetti Alison e Peter Smithson. Passerà alla storia il manifesto di Richard Hamilton, eseguito a collage, Just what does it makes today's home so different, so appealing?.

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