The Dome

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The Dome
Titolo originale Under the Dome
Autore Stephen King
1ª ed. originale 2009
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese

The Dome (Under the Dome) è un romanzo scritto da Stephen King. Questa opera è il risultato di un progetto al quale King si dedicò da giovane dal titolo The Cannibals, ma ritenendolo troppo grande per le sue capacità di allora, lo abbandonò, riprendendolo circa vent'anni dopo per arricchirlo di nuovi particolari e pubblicarlo con il titolo di Under The Dome.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Durante una mattina di ottobre, su Chester's Mill, nel Maine, cala una cupola trasparente, tranciando tutto ciò che si trova lungo il suo perimetro, proprio come una ghigliottina. Aerei e macchine vanno a sbattere contro questo muro invisibile, distruggendosi. Tutta la cittadina, che conta circa duemila abitanti, si trova isolata dal resto del mondo. La prima vittima a morire è la moglie del primo consigliere, Claudette Sanders, che stava facendo un volo in aeroplano, assieme al suo istruttore di volo.

La prima persona ad accorgersi di questo "muro" è un ex-militare, Dale Barbara, soprannominato Barbie, che si trova suo malgrado intrappolato in questa barriera, che poi verrà chiamata da tutti la Cupola. Si mobilita subito per trovare una via d'uscita, ma capisce che è tutto vano. Al suo fianco si aggiungeranno Julia Shumway, proprietaria del giornale locale Democrat, Eric "Rusty" Everett, paramedico dell'ospedale di Chester's Mill, e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno li può aiutare dall'esterno, se non con un conforto morale. La barriera è inaccessibile anche alle cose più piccole: il ricambio d'aria è praticamente inesistente, così come anche il vento; stessa cosa anche per la temperatura, che continua a salire lasciando il paese in una sorta di perpetua estate. Questi particolari si andranno sempre più manifestando nel corso del romanzo.

La gente è sconvolta. La Cupola farà mettere in mostra il loro lato più irrazionale. All'inizio gli abitanti hanno comunque la speranza che l'esercito degli Stati Uniti, comandati per questa operazione dal colonnello James Cox, riesca a fare breccia nella Cupola. Dopo tre-quattro giorni passati sotto di essa, e poiché l'esercito ha sperimentato inutilmente qualche tentativo, come il lancio di due missili e l'utilizzo di un acido altamente corrosivo, la gente inizia a suicidarsi. Il primo di una lunga serie è il cittadino Jack Evans.

Ad approfittare della confusione generale è il secondo consigliere, James Rennie, soprannominato Big Jim, che si presenta come un modesto venditore di auto usate, ma che in segreto gestisce un traffico multimilionario di metanfetamina. Egli riesce praticamente ad avere in pugno tutto il potere della città: il precedente capo di polizia, Howard "Duke" Perkins, è morto poiché si è avvicinato inavvertitamente alla cupola, con conseguente scoppio del suo pacemaker (la Cupola provoca lo scoppio di tutti gli apparecchi elettrici vicino ad essa), ed è stato sostituito dal suo vice, Peter Randolph, il quale viene manipolato da Rennie come un burattino; il primo consigliere, Andy Sanders, è caduto in depressione a causa della morte della moglie; il terzo consigliere, Andrea Twichell, è dipendente da una medicina e viene minacciata da Rennie di appoggiarlo se vuole averne un continuo rifornimento. James Rennie, attaccato alla sua poltrona, rifiuta di cedere il posto a Dale Barbara, anche se gli è stato espressamente ordinato dal presidente degli Stati Uniti, e qualche giorno dopo lo incastra accusandolo per omicidio di 4 persone, due delle quali uccise da lui stesso e le rimanenti dal figlio Junior Rennie, e di violenza sessuale su due di esse. Barbie, poiché vengono trovate le sue piastrine in mano ad una delle vittime, viene messo in prigione, e minacciato di essere giustiziato in pubblico se non confesserà gli omicidi. Fortunatamente viene fatto evadere un paio di giorni dopo. L'obiettivo principale di Rennie, però, è far sparire tutte le prove sui suoi traffici illeciti, e per questo non esiterà a eliminare fisicamente quanto gli si opporranno. Big Jim considera la situazione di crisi prodotta dalla Cupola come una manna dal cielo, e in cuor suo spera che si protragga più a lungo possibile.

Una settimana circa dopo l'arrivo della Cupola viene trovata dal paramedico Rusty Everett una misteriosa scatola tecnologica, che sembra proprio il generatore della Cupola. Quando la tocca, egli vede delle "facce di cuoio" che lo osservano. Più tardi si capirà che quelli sono dei bambini extraterrestri e che la cupola e gli esseri intrappolati al suo interno siano solo un "giocattolo", né più che meno di un sadico passatempo infantile.

Intanto il primo consigliere Andy Sanders si è barricato insieme a "Chef" Bushey dentro la sede della radio locale, che in realtà è la copertura del laboratorio di anfetamina di Rennie. Infatti Sanders e Chef, che partecipavano ai loschi affari di Big Jim, si sono pentiti della loro vita passata e hanno deciso di proteggere a tutti i costi la prova del reato. Big Jim gli invia contro una squadra mal assortita di poliziotti; dal violento scontro Chef fa scoppiare volontariamente il laboratorio, pieno di bombole di propano, uccidendo tutti sul colpo. Da quell'esplosione si sviluppa in breve tempo una distruttiva tempesta di fuoco, che investirà la maggior parte del territorio uccidendo quasi tutti gli abitanti. Delle più di duemila persone presenti a Chester's Mill, solo trenta ne resteranno vive. L'aria si fa irrespirabile e la temperatura è sempre più elevata. Dopo circa 24 ore tra gli esuli cominciano a morire altre persone, tra le quale proprio Rennie, che perisce a causa di un infarto scatenato da uno stato allucinatorio in cui gli compaiono davanti tutte le sue vittime. Proprio quando non c'è più speranza, la giornalista Julia Shumway decide di contattare gli extraterrestri e scongiurarli di rimuovere la cupola. Il tentativo riesce: a manovrare la scatola vi è rimasto un solo bambino-alieno. Quest'ultimo rivela inaspettatamente di non sapere che gli esseri all'interno della cupola fossero reali, ma di pensare, come i suoi compagni di giochi, che fossero solo una fantasia, così, spinto da pietà, decide di rimuovere la letale trappola. Subito inizia ad esserci un ricambio d'aria, permettendo la salvezza delle ventisei persone rimaste.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • King ha iniziato a lavorare a questo libro nel 1976. Il primo manoscritto, di circa 75 pagine, andò perduto. Qualche anno dopo, si rimise al lavoro sul progetto, ma il risultato lo scontentò al punto da scagliare le pagine contro un muro. Fu la moglie Tabitha (come aveva fatto con Carrie) a recuperare tutto e metterlo in un cassetto.
  • Il protagonista principale e l'antagonista si chiamano rispettivamente Barbie e Big Jim, come i gli omonimi giocattoli della Mattel.
  • Il protagonista ha alcuni tratti comuni con Jack Reacher, protagonista dei libri di Lee Child. Lo stesso Jack Reacher è citato due volte, come personaggio reale e non come personaggio letterario.

Influenze culturali[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film I Simpsons - Il Film (del 2007, ossia di due anni precedente alla pubblicazione del romanzo) oltre alla cupola che racchiude la cittadina di Springfield troviamo anche Abraham Simpson colto da convulsioni mentre urla frasi apparentemente senza senso.
  • Julia Shumway, il giornale Democrat e Chesters' Mill sono citati dall'autore anche nel racconto "N.", pubblicato all'interno della raccolta Al crepuscolo del 2008. Il racconto termina infatti con un articolo tratto dal giornale e firmato dalla stessa Julia. Poiché The Dome, pur ideato molto prima, è stato pubblicato soltanto nel 2009, si tratta della prima apparizione del personaggio.
  • Nel romanzo distopico "Noi" dello scrittore russo Evgenij Ivanovič Zamjatin, una città è isolata dal resto del mondo da un muro trasparente. Al suo interno si è sviluppato un regime totalitario. Il romanzo è considerato il primo della narrativa distopica.

Opere derivate[modifica | modifica sorgente]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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