Terapia dell'avversione
La terapia dell'avversione è una forma di trattamento psicologico nel quale il paziente è esposto a uno stimolo e simultaneamente assoggettato a qualche forma di disagio. Questo condizionamento è preordinato a causare nel paziente l'associazione di uno stimolo con una sensazione spiacevole, allo scopo di far cessare un comportamento indesiderabile.
Terapie di questo tipo possono consistere, per esempio, nel collocare sostanze disgustose sulle dita per scoraggiare l'onicofagia, o nell'accoppiare l'uso di un emetico alla vista e al gusto dell'alcol (per contrastare l'etilismo); questo trattamento opera sul paziente portandolo a collegare un certo comportamento con la somministrazione di scariche elettriche di varia intensità.
La terapia dell'avversione contro l'assuefazione [modifica]
Oggi la terapia dell'avversione viene solitamente utilizzata al fine di eliminare la dipendenza dall'alcol o dalle droghe, ma anche dal gioco d'azzardo[1]. Questa forma di trattamento è in uso ininterrottamente dal 1932. L'argomento è discusso nell'ottavo capitolo di uno studio del 2003 pubblicato da American Society of Addiction Medicine e intitolato Principles of Addiction Medicine.
La terapia è usata anche su individui omosessuali al fine di renderli eterosessuali.[2]
Note [modifica]
- ^ Psicoterapia e cura del distrubo da gioco d'azzardo. ansia-italia.it. URL consultato in data 20 agosto 2012.
- ^ Negri, froci e giudei di Gian Antonio Stella. inpsico.org. URL consultato in data 20 agosto 2012.
Bibliografia [modifica]
(EN)
- "The Aversion Project: Human rights abuses of gays and lesbians in the SADF by health workers during the apartheid era" by Mikki van Zyl, Jeanelle de Gruchy, Sheila Lapinsky, Simon Lewin, and Graeme Reid, Simply Said and Done, Cape Town, October 1999.
- Ethical Treatment for All Youth
- Houser, Ward Aversion Therapy. Encyclopedia of Homosexuality. Dynes, Wayne R. (ed.), Garland Publishing, 1990. p. 101
- Seligman, Martin E.P., What You Can Change and What You Can't: The Complete Guide to Self Improvement Knopf, 1993; ISBN 0-679-41024-4