Terapia craniosacrale
La terapia cranio sacrale è una pratica di medicina complementare che fa parte della tradizione osteopatica, anche se viene erroneamente confusa con una medicina alternativa a sé stante.
È stata fondata all'inizio del XX Secolo da William Garner Sutherland, studente in osteopatia, il quale durante i suoi studi ipotizzò che le ossa del cranio potessero essere capaci, a suo dire, di un presunto ed impercettibile movimento di "respirazione primaria". Oggigiorno questa terapia si è sviluppata in diverse metodologie, che vanno dal CS osteopatico, più strutturale e fisico, al CS biodinamico, meno invasivo più vicino alle "terapie" energetiche.
La terapia craniosacrale biodinamica lavora sul riequilibrio del sistema "organismo" basandosi sullo sviluppo biodinamico dell'embrione secondo Erich Blechschmitd (Come nasce la vita umana), con lo scopo di aiutarlo a ritrovare o a mantenere il suo stato di salute. La terapia craniosacrale è basata sulla convinzione che la fisiologia sia basata sul movimento, e che se la corretta biomeccanica del corpo venisse alterata per malattia o per incidente, potrebbe provocare danni all'intero organismo. Per i sostenitori della disciplina, sarebbe dunque importante ristabilire, nel limite del possibile, la mobilità delle parti colpite per ristabilire il presunto "equilibrio fisiologico" del corpo attraverso delicate manipolazioni del cranio.
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