Sistema elettorale australiano

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Esempio di voto alternativo.

Il sistema elettorale australiano costituisce una via di mezzo tra il sistema uninominale maggioritario di collegio a turno unico e quello a doppio turno, ed è una variante del voto singolo trasferibile.

L'elettore deve votare per tutti i candidati concorrenti (pena l'annullamento della scheda elettorale[1]), scrivendo il numero dell'ordine di preferenza accanto a ciascun candidato. Per esempio, data la seguente votazione

  • 6 Bianchi
  • 2 Gialli
  • 3 Rossi
  • 5 Neri
  • 4 Grigi
  • 1 Verdi

l'elettore ha espresso sei preferenze, in ordine, per i candidati Verdi, Gialli, Rossi, Grigi, Neri, Bianchi.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Il territorio nazionale è diviso in 150 collegi, uno per ogni seggio della Camera dei Rappresentanti da assegnare. Ogni collegio elegge un solo candidato e, di conseguenza, ogni lista può presentare un solo candidato per collegio.

In ogni collegio l'elettore deve esprimere le preferenze per tutti i candidati con il metodo sopra specificato (altrimenti il voto viene annullato).

Viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti.

Se dopo il primo scrutinio (ossia dopo il computo delle prime preferenze) nessun candidato avrà superato il 50% dei consensi, si eliminerà l'ultimo candidato (ossia il candidato con il minor numero di prime preferenze) e si distribuiranno le sue seconde preferenze sugli altri candidati. Se neanche le seconde preferenze del candidato eliminato saranno sufficienti, si distribuiranno le sue terze preferenze, poi le quarte, e così via. Se, terminate tutte le preferenze del candidato eliminato nessun candidato avrà superato il 50%, si passerà all'eliminazione del penultimo candidato ed alla conseguente distribuzione delle sue seconde preferenze, poi delle terze, e così via. Questo procedimento termina quando un candidato sarà arrivato alla maggioranza assoluta dei voti.

Con questo sistema, può succedere che la coalizione che prende più voti in assoluto non elegga la maggioranza in Parlamento.

Tale sistema favorisce la vittoria non tanto del partito preferito, quanto di quello meno osteggiato, ovvero quello che ottiene il minor numero di preferenze negative.

I partiti cercano di incidere sull'ordine di preferenza che i cittadini esprimeranno attraverso le How-to-vote cards

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nuovo Corso di Scienza Politica, pag. 138, G. Pasquino, ed. Il Mulino, 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]