Sindrome alcolica fetale

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Sindrome alcolica fetale
Photo of baby with FAS-2.jpg
Bambino con sindrome alcolica fetale
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RP0040
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 760.71
ICD-10 (EN) Q86.0
Sinonimi
FAS
Sindrome alcolico-fetale
Sindrome feto-alcolica

La Sindrome Alcolica Fetale (FAS) è la manifestazione conclamata dei danni causati dal consumo di alcol durante la gravidanza. Venne descritta per la prima volta in Francia nel 1968 da Paul Lemoine [1] e successivamente, agli inizi degli anni ’70, dagli statunitensi Smith e Jones [2] che ripresero le ricerche e attribuirono alla sindrome il nome di Fetal Alcohol Syndrome, ridefinendo quella serie di malformazioni e alterazioni comportamentali che venivano chiamate Funny Looking Kinds (tipi dall’aspetto bizzarro). La sindrome raccoglie una serie di sintomi che possono presentarsi nei bambini che, durante la gravidanza della madre, sono venuti a contatto con l’alcol. Gli studi oggi hanno evidenziato che la FAS rappresenta l’espressione più grave di un insieme di effetti di diversa gravità ed espressività denominata Fetal Alcohol Spectrum Disorder (FASD)[3] . Questi effetti possono essere di vario tipo e manifestarsi in modo diverso. I principali danni sono: anomalie fisiche e mentali, alterazioni comportamentali, deficit di attenzione e apprendimento. I danni sono generalmente permanenti, mentre è importante affermare che il FASD è evitabile al 100% se una donna non consuma alcol durante la gravidanza.


Effetti dell’alcol sul feto[modifica | modifica sorgente]

L'alcol è una sostanza teratogena, ovvero è in grado di modificare lo sviluppo del feto in quanto determina alterazioni e morte delle cellule. L’alcol (etanolo) è in grado di attraversare la barriera placentare e raggiungere il sangue fetale dove si rileva una concentrazione simile a quella materna. Inoltre l’alcol può alterare la circolazione placentare e determinare ipossia. I danni maggiori [4] si rilevano a livello del Sistema Nervoso Centrale. Gli effetti sul nascituro sono variabili in ragione della quantità consumata, del periodo di gravidanza (più pericoloso il primo trimestre) e infine della frequenza di consumo. La situazione più grave si riscontra nei casi di consumi di elevate quantità, ovvero più di 4/5 Unità Alcoliche [5] (1 U.A. corrisponde a circa 12 grammi di alcol, contenuti in un bicchiere di vino da 125 ml, in un bicchiere di birra da 330 ml, in un superalcolico da 40 ml) in un periodo di tempo breve (binge drinking). Tale modalità di consumo risulta più pericolosa rispetto ad un consumo di uguale entità in un periodo di tempo più lungo [6]. Una dose giornaliera di 1-2 U.A. può determinare disturbi dell’attenzione, alterazioni cognitive, sviluppo socio-emozionale deficitario [7] La possibilità di sviluppare danni alcol correlati è comunque presente durante tutto il periodo della gestazione, anche se è descritta una diversa vulnerabilità fetale a seconda del periodo di gravidanza.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Fetal Alcohol Spectrum Disorder (FASD)[modifica | modifica sorgente]

Il Disturbo dello Spettro Fetale Alcolico (FASD) [8] comprende una serie di manifestazioni cliniche che possono comparire in soggetti che sono stati esposti all’alcol durante la gestazione della madre. Queste manifestazioni possono includere danni fisici, quali basso peso alla nascita, malformazioni, deficit mentali e comportamentali con variabile espressività e con conseguenze a lungo termine.[9] Il FASD comporta uno spettro di diverse disabilità, con danni primari e danni secondari. Tra i danni primari vengono compresi le alterazioni mentali, quali: danni cognitivi con difficoltà di apprendimento, memoria, difficoltà di linguaggio e comprensione, incapacità di giudizio, compulsività e conseguente disadattamento in ambito sociale. [10] Questi disturbi compaiono generalmente durante l’infanzia o adolescenza e spesso non vengono identificati come conseguenza dell’esposizione all’alcol. Come danni secondari vengono considerati quelli che compaiono nel corso della vita, quali: problemi scolastici, problemi familiari, disoccupazione, comportamenti sessuali alterati, dipendenza da sostanze psicoattive, problemi giudiziari, aumentata morbilità e mortalità. La possibilità che il nascituro possa avere dei danni, e l’entità di essi, è in relazione alla quantità di alcol consumata, al tipo di consumo materno, al periodo della gravidanza e all’interazione con altri fattori di rischio (uso di tabacco, droghe, stile di vita, fattori genetici ecc.). [11] Il FASD non è definibile come diagnosi, ma piuttosto un termine dove possono rientrare diverse categorie diagnostiche usate negli anni per indicare i vari danni legati all’esposizione prenatale all’alcol. [12]

Fetal Alcohol Syndrome (FAS)[modifica | modifica sorgente]

La Sindrome Feto Alcolica è l'espressione più grave del FASD ed è una diagnosi specifica (Q86.0) presente nell'International Classification of Dseases (ICD-10) Il bambino con FAS presenta alterazioni fisiche e mentali: anomalie craniofacciali (tra cui microcefalia), disfunzioni del sistema nervoso centrale (iperattività, deficit di attenzione, ritardo mentale e disfunzioni dell’apprendimento) e rallentamento della crescita.

Altre denominazioni[modifica | modifica sorgente]

Sono stati descritti alcuni casi con diversa espressività clinica per i quali la terminologia non trova consenso unanime nella letteratura scientifica. L’esposizione prenatale all’alcol [13] in base a periodo di gestazione, quantità e tempo, può, infatti, determinare danni diversi. [14] Ricordiamo che la maggior parte di cellule che formano le strutture facciali proviene dalla cresta neurale embrionale, da dove si sviluppa anche il SNC, questo è il motivo per cui le alterazioni facciali si accompagnano spesso alle alterazioni neurologiche e cognitive. I possibili diversi effetti hanno determinato l’adozione di differenti termini, tra questi ricordiamo:

  • Fetal Alcohol Effects (FAE – Effetti effetti fetali dell’alcol )-partial FAS (pFAS – FAS parziale) [15]
  • Alcohol-related neurodevelopmental disorders (ARND – Disturbi dello sviluppo neurologico alcol-correlati)
  • Alcohol-related birth defects (ARBD – Difetti alcol correlati alla nascita)-
  • Static encephalopathy (Encefalopatia statica). [16]

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

La sindrome è irreversibile e si manifesta in maniera più o meno grave in base alle capacità metaboliche materne o alla suscettibilità individuale del soggetto colpito. In ogni caso, il primo trimestre di gravidanza risulta essere il più pericoloso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lemoine, P.; Harousseau, H.; Borteyru, J.-P., et al. 1968. Les enfants de parents alcooliques: Anomalies observees. A propos de 127 cas [Childrenof alcoholic parents: Abnormalities observed in 127 cases]. Ouest Medical 21:476–482. 3.
  2. ^ Jones, K.L., and Smith, D.W. 1973. Recognition of the fetal alcohol syndrome in early infancy. Lancet 2:999–1001.
  3. ^ Chudley A, Conry J, Cook J, Loock C, Rosales T, LeBlanc N. Fetal alcohol spectrum disorder: Canadian guidelines for diagnosis. CMAJ. 2005.1;172(5 Suppl):S1-S
  4. ^ Spagnolo A. Teratogenesis of alcohol. Ann Ist Super sanità 1993; 29:89-96.3.
  5. ^ Maier SE, West JR. Drinking patterns and alcohol-related birth defects. Alcohol Res Health. 4. 2001;25:168-74.
  6. ^ The Svedish National Institute of Public Health. Low dose alcohol exposure during pregnancy – does 5. it harm? A systematic literature review. 2009. http://www.fhi.se/PageFiles/7261/R2009-14-low-dose-alcohol-exposure-pregnancy.pdf
  7. ^ O’Leary C. Fetal Alcohol Syndrome: A Literature Review. Publications Production Unit, Commonwe¬alth Department of Health and Ageing Australia,2002.http://www.alcohol.gov.au/internet/alcohol/publishing.nsf/Content/746BAD892492B58CA2572610010C29A/$File/fetalcsyn.pdf
  8. ^ Bertrand J, Floyd RL, Weber MK, O’Connor ML, Riley EP, Johnson KA, Cohen DE. National Task Force 17. on Fetal Alcohol Syndrome and Fetal Alcohol Effect. Fetal Alcohol Syndrome: guidelines for referral and diagnosis. Atlanta: Centers for Disease Control and Prevention; 2004http://www.cdc.gov/ncbddd/fas/documents/fas_guidelines_accessible.pdf .
  9. ^ Streissguth AP, O’Malley K. Neuropsychiatric implications and long-term consequences of Fetal Alcohol Spectrum Disorders. Semin Clin Neuropsychiatry. 2000; 5: 177-90
  10. ^ Abel EL. Fetal alcohol syndrome in families. Neurotoxicol Teratol. 1988;10:1-2.
  11. ^ Clarren SK. Recognition of Fetal Alcohol Syndrome. JAMA. 1981; 245(23):2436-
  12. ^ Sokol RJ, Delaney-Black V, Nordstrom B. Fetal Alcohol Spectrum Disorder. JAMA. 2003; 290: 2996-9(12)
  13. ^ Larkby C, Day N. The effects of prenatal alcohol exposure. Alcohol Health Res World. 1997
  14. ^ Steinhausen HC, Spohr HL. Long-term outcome of children with fetal alcohol syndrome: psychopathology, behavior, and intelligence. Alcohol Clin Exp Res. 1998; 22(2): 334-8
  15. ^ Aase JM, Jones KL, Clarren SK Do we need the term FAE? Pediatrics. 1995; 95(3): 428-30
  16. ^ Astley SJ, Clarren SK. Diagnosing the full spectrum of fetal alcohol exposed individuals: introducing the 4-Digit Diagnostic Code. Alcohol Alcohol. 2000; 35(4): 400-10

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA). Issues in fetal alcohol syndrome prevention. 10th Special Report to the U.S. Congress on Alcohol and Health.
  • Riscica P., Bazzo S., Czerwinsky L., Dal Pozzo G., Bottarel M., Moino G., Marini F., Battistella G., "Alcol e gravidanza tra ricerca e intervento. "Progetto Kambiomarcia – In attesa cambia" Mission. 2010. 32: 51-58
  • Riscica et alt. Az. Ulss n. 9 Treviso "Non bere bevande alcoliche in gravidanza e durante l'allattamento". In: Progetto GenitoriPiù. 2012.
  • E.Scafato. Alcol, la nuova addiction . Italian Journal on Addiction Vol. 1 Numero 1-2, 2011
  • Bazzo S. (2011). Il disturbo dello spettro fetale alcolico (FASD): un progetto di prevenzione rivolto agli operatori sanitari, ai giovani, alle gestanti. Tesi di Dottorato di Ricerca - Università degli Studi di Trieste.

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