Settimana della moda di Londra

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La settimana della moda di Londra è una settimana della moda che si tiene a Londra due volte l'anno. È considerata una delle più importanti settimane della moda, insieme a quella di New York, di Milano e di Parigi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Cartellone della Settimana della moda diLondra esposto presso la Somerset House a Londra.

La settimana della moda di Londra si svolge due volte ogni anno, a febbraio ed a settembre. Organizzata dal British Fashion Council (BFC) insieme a London Development Agency e con l'aiuto del Department for Business, Innovation and Skills, l'evento si è svolto per la prima volta nel 1984 ed attualmente è considerata una delle "Big Four", cioè le quattro settimane più importanti, insieme a quella di New York, di Milano e di Parigi[1]. Si presenta ai finanziatori[2] come un evento commerciale che attira grande attenzione da parte della stampa e porta grandi vantaggi alla città. Si stima che annualmente la settimana della moda di Londra veda confluire oltre 5000 persone fra giornalisti e compratori e genere un giro di affari fra quaranta[3] milioni di sterline[4]. Un evento dedicato alla vendita al dettaglio, chiamato Weekend della moda di Londra, si svolge immediatamente dopo la settimana, negli stessi luoghi ed è dedicato al grande pubblico.[5]

Attualmente il luogo in cui si svolgono la maggior parte degli eventi in programma è Somerset House nel centro di Londra, dove un grande tendone nel cortile centrale ospita una serie di sfilate di stilisti e case di moda[6], mentre in una mostra, allestita all'interno della stessa Somerset House, espone le opere di più di 150 designers[7]. Tuttavia, molti altri eventi "fuori programma", come "On|Off" e "Vauxhall Fashion Scout", vengono organizzati da altri gruppi finanziati con fondi pubblici, e si svolgono in altre sedi nel centro di Londra[8].

Nella primavera 2010, la settimana della moda di Londra è diventata il primo evento della moda mondiale ad abbracciare completamente l'utilizzo dei mass media digitali, offrendo a tutti gli stilisti che mostravano le proprie collezioni sulle passerelle di Somerset House la possibilità di trasmettere le proprie sfilate in diretta su internet[9].

Controversie[modifica | modifica sorgente]

La "Model Health Enquiry" ("Indagine sulla salute delle modelle")[10] è stata sostenuta da alcuni membri dell'assemblea di Londra e dalla minaccia del sindaco di ritirare i finanziamenti, raccomandando delle visite mediche per le modelle.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ British Fashion Council website. URL consultato il 10 marzo 2010.
  2. ^ Agreement for Funding Relative to Creative Sector Support - Designer Fashion. Parties: LDA/BFC website. URL consultato il 7 giugno 2010.
  3. ^ Caroline Rush, Record Figures for London Fashion Week in Crush Communications. URL consultato il 10 marzo 2010.
  4. ^ London Fashion Week factsheet. URL consultato il 10 marzo 2010.
  5. ^ London Fashion Weekend website. URL consultato il 10 marzo 2010.
  6. ^ London Evening Standard article. URL consultato il 10 marzo 2010.
  7. ^ London Fashion Week website. URL consultato il 10 marzo 2010.
  8. ^ Arts London website. URL consultato il 10 marzo 2010.
  9. ^ Simon Rice, Independent newspaper article in The Independent (London), 19 febbraio 2010. URL consultato il 10 marzo 2010.
  10. ^ Model Health Enquiry Website. URL consultato il 10 marzo 2010.

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