Senape
Con il nome Senape si indicano sia alcune specie di piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Brassicacee o Crocifere, sia le salse piccanti che ne derivano; esse vengono ricavate dai semi della pianta.
- Brassica nigra,
- Senape nera (coltivata e diffusa nel bacino mediterraneo)
- Brassica alba (o Sinapis alba), conosciuta come Senape gialla (diffusa in Asia e in Polonia)
- Brassica juncea, la Senape bruna (diffusa in Italia meridionale e in Etiopia)
- Brassica arvensis, la Senape selvatica
Indice |
[modifica] Aspetto
Le piante di senape raggiungono un'altezza massima di 2 metri, hanno foglie inferiori larghe pennatifide, mentre le superiori sono piccole e allungate. Il fiore è giallo a forma di pannocchia. Esso sviluppa il frutto, che contiene numerosissimi semi piccoli e arrotondati da cui si ricava la famosa salsa di condimento, dal sapore tipicamente aspro e piccante.
[modifica] Diffusione
La senape in Europa è nota sin dai tempi dei Romani, che ne conoscevano le proprietà antiossidanti e la usavano per conservare frutta, verdura, succhi di frutta e mosto di vino. In Francia esiste una grande tradizione della senape, soprattutto in Borgogna (in modo particolare a Digione), dove si suppone sia stata inventata la salsa. La senape inglese è di solito più forte, a differenza di quella francese, non contiene aceto.
[modifica] Mostarda
Il termine "mostarda" (moutarde) riferito alla senape appare per la prima volta in Francia nel XIII secolo, col significato di mosto che arde, appunto per il suo sapore piccante. Il termine mostarda in Italia è invece usato per indicare un prodotto simile ad una macedonia di frutta sciroppata in acqua zuccherata e con una percentuale di semi di senape (e/o aromi) nettamente inferiore: circa una parte su quattro. I due prodotti, oltre all'etimologia del nome, hanno in comune solo l'utilizzo della stessa pianta. Tuttavia è erroneamente diffuso nell'uso comune il termine mostarda per indicare anche le senapi, ossia tutte le preparazioni a base di senape.
[modifica] Medicina
La senape, data la presenza di specifiche proteine (agglutinina; Oleosin; Ara h 3; Ara h 4; Ara H 6; Ara h 2; Ara h 1; Ara h 7; Ara h 8), può essere causa di allergia alimentare [1] nei soggetti predisposti. Nelle zone dell'Europa orientale i semi vengono mischiati col miele e assunti per sedare la tosse. L'uso della mostarda nel Canada orientale rivolto al trattamento delle affezioni dell'apparato respiratorio era un rimedio molto diffuso prima dell'arrivo della medicina allopatica. Si faceva un cataplasma mischiando semi di senape con farina e acqua e si applicava sul petto o sulla schiena finché la persona non avvertiva una sensazione di bruciore (effetto revulsivo). Dai semi di senape si ricava la "senape nera", salsa di condimento dal sapore aspro e piccante, usata in cucina. I cataplasmi di sola farina di semi di senape, oppure assieme a farina di semi di lino, sono efficaci per i dolori reumatici mentre i decotti sono indicati per riattivare la circolazione, ottimi per i pediluvi per i piedi freddi. Anche l'olio essenziale di senape (impropriamente detto "olio di mostarda"), usato molto nella medicina ayurvedica [2] è ottimo per frizioni nel caso di dolori reumatici e nevralgie.
[modifica] Note
- ^ Data base allergeni. URL consultato il 4 luglio 2010.
- ^ Medicina tradizionale usata in India