Serial ATA

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Serial ATA

Serial ATA1 Data Cable.jpg
Connettore del cavo dati Serial ATA

Tipo Connettore interno per dischi fissi e ottici
Data rilascio 2003
Ha rimpiazzato PATA
Specifiche meccaniche
Larghezza 8 mm
Inseribile a caldo Si
Esterno No
Voltaggio massimo 12 Volt
Segnale dati Si
Banda dati 1,5 Gbit/s, 3 Gbit/s e 6 Gbit/s
Max dispositivi 1
Protocollo Seriale
Connettore 7

Il Serial ATA (abbreviazione dell'inglese "Serial Advanced Technology Attachment"), in sigla SATA, è una interfaccia per computer generalmente utilizzata per connettere hard disk o drive ottici (masterizzatori e/o lettori di DVD, CD, ecc.)

Il Serial ATA è l'evoluzione dell'ATA (anche conosciuto come IDE), rinominato Parallel ATA (PATA) in seguito alla nascita del Serial ATA in modo da evitare fraintendimenti, rispetto al quale il Serial ATA presenta tre principali vantaggi: maggiore velocità, cavi meno ingombranti e possibilità di hot swap.

Gli hard disk esterni di ultima generazione possono essere collegati al computer tramite l'interfaccia ESATA oltre alla classica porta USB 2.0.

Indice

[modifica] Le versioni

La prima versione del Serial ATA, che ha debuttato nel 2003, supporta una velocità di trasmissione dei dati pari a 1,5 gigabit al secondo. Il controller SATA di seconda generazione (detto SATA/300 o SATA II), debuttata nel 2005 è in grado di trasferire 3 Gigabit/s (384 megabyte/s).

[modifica] SATA 3.0

Nel marzo 2009 è stata presentata al pubblico in occasione dell'Everything Channel Xchange Conference di New Orleans la nuova versione che ha raggiunto una velocità di trasferimento dati di 6 Gbps, contro i 3 Gbps della versione SATA 2. Con l'avvento di SSD sempre più performanti che raggiungeranno 500MB/s in lettura e scrittura, il passaggio alla terza versione SATA è d'obbligo.[1]

La revisione 3.0 migliorerà anche la funzione native command queuing (NCQ), soprattutto per quel che riguarda lo streaming di flussi video, e il supporto alla gestione dei consumi e vi sarà una piena compatibilità con le precedenti versioni.[2]

Tipo Prestazioni teoriche Prestazioni effettive
SATA 1.0 1,5 Gbit/s (192 MB/s) 1,2 Gbit/s (150 MB/s)
SATA 2.0 3 Gbit/s (384 MB/s) 2,4 Gbit/s (300 MB/s)
SATA 3.0 6 Gbit/s (768 MB/s) 4,8 Gbit/s (600 MB/s)
Hard disk Serial ATA da 3,5 pollici - Su questo modello sono visibili, in alto da sinistra verso destra: il connettore di alimentazione specifico Serial ATA a 15 contatti, il connettore dati a 7 contatti, l'alloggiamento per i jumper, il connettore di alimentazione di tipo tradizionale.

[modifica] Il collegamento e il riconoscimento delle unità

Dal punto di vista tecnico, il più grande cambiamento è costituito dai cavi utilizzati. I dati viaggiano su un cavo flessibile di 8 millimetri di larghezza, con 7 contatti disposti su singola fila. Rispetto ai larghi cavi (51 mm) da 40 o 80 conduttori dell'interfaccia ATA, i cavi SATA sono sicuramente più pratici. Essendo molto più stretti, e quindi meno ingombranti, facilitano inoltre il passaggio dell'aria all'interno del case, migliorando la ventilazione dei componenti. I connettori hanno una sagoma asimmetrica, copiata dalle porte USB, e non possono quindi essere inseriti in posizione errata. Il concetto di master e slave, presente con i cavi ATA, è stato abolito con l'introduzione di un cavo per ogni drive (hard disk o unità ottica); ognuno appare, al BIOS, come Device 0 (master).

[modifica] Alimentazione

[modifica] Connettore standard

Connettore del cavo alimentazione

Gli hard disk ed i masterizzatori Serial ATA prevedono un tipo di connettore di alimentazione diverso dal connettore Molex presente oramai da molti anni nei dispositivi non SATA. Simile al cavo di trasmissione dei dati, è più largo ed è costituito da 15 conduttori, che trasportano le tre tensioni di alimentazione: 3,3 V (normalmente non usata), 5 V e 12 V. La corrente di ogni linea di alimentazione viene suddivisa tra più contatti del connettore (tre per le alimentazioni di 12V, 5V e 3,3V, cinque per la massa) in quanto il singolo piccolo contatto non è in grado di portare una corrente elevata. Non c'è differenza tra i cavi degli hard disk da 3,5 pollici e quelli da 2,5 pollici per notebook.

Alcuni modelli di hard disk SATA da 3,5 pollici prodotti nel periodo di transizione avevano anche il connettore di alimentazione di tipo tradizionale, ma è stato ormai eliminato. Tramite un semplice adattatore, è comunque possibile collegare qualsiasi unità SATA ad un normale spinotto Molex (purché il dispositivo non necessiti dell'alimentazione a 3,3V).

[modifica] Connettore sottile o slimline

Connettore SATA slimline per trasferimento dati e alimentazione.

Con la versione 2.6 delle specifiche è stato introdotto un connettore di alimentazione più piccolo, destinato ad essere utilizzato per dispositivi di ridotte dimensioni, come ad esempio i drive ottici per notebook. Spesso tale connettore di alimentazione è unito a quello per il trasporto dei dati dal lato connesso all'unità ottica ottenendo una razionalizzazione del cablaggio oltre alla riduzione delle dimensioni.

[modifica] Inserimento a caldo (hotplug)

Le specifiche Serial ATA prevedono la possibilità di inserimento hot (a caldo), cioè senza necessità di togliere l'alimentazione al personal computer, tuttavia alcuni controller non implementano questa funzione, spesso a causa di limitazioni presenti nel BIOS.

[modifica] IDE ed il Serial ATA

Dal periodo la transizione tra l'interfaccia IDE ed il Serial ATA, vengono prodotti ancora oggi diversi convertitori per rendere compatibili i due standard. Per quanto riguarda l'alimentazione, ai cavi che escono dall'alimentatore e che terminano con i connettori Molex utilizzati dai dispositivi IDE vengono aggiunti dei cavi di adattamento dotati di connettore Molex maschio da un lato e connettore Serial ATA femmina all'altra estremità.

Per quanto riguarda le linee dati non esiste una soluzione altrettanto semplice, in quanto i dati paralleli dell'interfaccia IDE dovrebbero essere serializzati per essere inviati ad un dispositivo SATA. La soluzione migliore consiste nell'aggiungere alla scheda madre del computer non dotato nativamente di interfaccia SATA un controller SATA su scheda di espansione PCI. Esistono comunque, anche degli adattatori per collegare le unità SATA ai canali IDE.

Ormai i produttori di hard disk hanno a listino soprattutto hard disk nativi Serial ATA, interfaccia che sta prendendo piede anche nel campo dei lettori e masterizzatori. Le schede madri prodotte nel periodo di transizione supportano almeno due porte di questo tipo, assieme ai classici due canali IDE. Le schede madri attualmente prodotte supportano almeno quattro unità SATA, ed hanno un solo canale IDE, a sua volta utilizzabile per collegare due unità.

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ L'articolo su PI della versione 3.0

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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