Rapino

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Rapino
Rapino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma Chieti
Coordinate: 42°13′0″N 14°11′0″E / 42.21667, 14.18333Coordinate: 42°13′0″N 14°11′0″E / 42.21667, 14.18333
Altitudine: 420 m s.l.m.
Superficie: 20 km²
Abitanti:
1.471 01-01-2007 (Fonte ISTAT)
Densità: 73 ab./km²
Frazioni: Colle Case Nuove, Ortaglio, Piano, Terra, Vicenne 
Comuni contigui: Fara Filiorum Petri, Guardiagrele, Pennapiedimonte, Pretoro, San Martino sulla Marrucina
CAP: 66010
Pref. telefonico: 0871
Codice ISTAT: 069071
Codice catasto: H184 
Class. sismica: zona 1 (sismicità elevata-catastrofica)
Nome abitanti: rapinesi 
Santo patrono: San Lorenzo 
Giorno festivo: 10 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Rapino è un comune di 1.457 abitanti (Istat, al 1º gennaio 2007) della provincia di Chieti: fa parte della Comunità montana della Maielletta.

Indice

[modifica] Clima

Essendo situata in parte in collina e in parte in una vallata, ad un'altezza comlessiva di circa 400 m, il clima di Rapino è da considerare come temperato fresco-mediterraneo, con inverni spesso rigidi con una media a gennaio che non supera i 5 °C, ed estati abbastanza calde, con una media a luglio intorno ai 23 °C. Le precipitazioni sono compre tra i 900 e i 1000 mm e concentrate soprattutto in primavera e in autunno, mentre in inverno la neve può cadere abbondante.

[modifica] Storia

Centro di antichissima origine, Rapino sorge sulle colline del Teatino. La particolare posizione geografica che occupa, rende questo piccolo centro uno dei paesi più belli e caratteristici del circondario: ai piedi della Montagna Madre e ad appena una trentina di chilometri dal mare. I più antichi ritrovamenti nel suo territorio risalgono al Paleolitico medio e superiore ma sono anche più tardi, come la statuetta di bronzo detta "Dea di Rapino" (oggi conservata al Museo di Chieti), ritrovata nella Grotta del Colle. Nelle vicinanze è stata scoperta anche una tavola di bronzo, detta Bronzo di Rapino o Tabula rapinensis, su cui è incisa una iscrizione in dialetto marruccino. Oltre a prescrizioni rituali, si cita anche “Touta Marouca” cioè il popolo dei Marrucini. Questa tavola, acquistata dal Mommsen per i musei di Berlino, è attualmente dovrebbe trovarsi nel museo Puskin di Mosca. In epoca medievale, Rapino conobbe la colonizzazione monastica benedettina rimanendo sotto il controllo del monastero di San Salvatore a Majella per molti secoli. Il monastero fu eretto attorno al 700, dai frati benedettini provenienti dall’Abbazia di Montecassino, a circa 7 km al di sopra di Rapino. Al plebiscito del 1860, su 649 iscritti, parteciparono al voto 592 elettori e tutti si dichiararono favorevoli all’annessione al Regno d’Italia. La storia moderna di Rapino è costituita dalle vicende che negli ultimi due secoli hanno coinvolto tanti comuni pedemontani della Majella: sono storie di briganti di cui è rimasta vivida traccia nella memoria collettiva e di malgoverno, di povertà e di emigrazione, di guerra e di miseria, ma anche di sacrifici e di duro lavoro, di ripresa e finalmente di benessere. .

Rapino è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito il 26 giugno 1975 della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale per il “valido contributo di valore alla causa della liberazione”.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

Il paese di Rapino è ricco di chiese, ricordiamo la chiesa dedicata a S. Lorenzo, patrono di Rapino, la chiesa di S. Giovanni, il santuario della Madonna di Carpineto, la chiesa di S. Rocco, la chiesa della Madonna della Libera, la chiesa di S. Rita affrescata da Tommaso Cascella, la chiesa di S. Antonio ora restaurata e diventata teatro.

[modifica] Cultura

Tutti gli anni l'8 maggio, si celebra la festa della Madonna di Carpineto, in cui si ricorda il miracolo avvenuto nel 1794, quando la siccità stava distruggendo il raccolto, che fu salvato da una pioggia provvidenziale. Caratteristica la processione delle verginelle, in cui le bimbe del paese di età compresa tra i sei ed i tredici anni, sfilano vestite di tuniche bianche, rosa o celesti.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Rocco Cocciaglia (lista civica Uniti per Cambiare) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0871 84431
Posta elettronica: info@rapino.net

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali