Rapino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la località italiana frazione di Teramo, vedi Rapino (Teramo).
Rapino
comune
Rapino – Stemma
Città dell'olio[1].
Città dell'olio[1].
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Rocco Micucci (lista civica Insieme) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°12′39.72″N 14°11′14.49″E / 42.211033°N 14.187358°E42.211033; 14.187358 (Rapino)Coordinate: 42°12′39.72″N 14°11′14.49″E / 42.211033°N 14.187358°E42.211033; 14.187358 (Rapino)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 20 km²
Abitanti 1 332[2] (31-10-2013)
Densità 66,6 ab./km²
Frazioni Case Nuove, Colle Cese, Coste Micucci, Ortaglio, Piano, Pretaro, Vicenne
Comuni confinanti Fara Filiorum Petri, Guardiagrele, Pennapiedimonte, Pretoro, San Martino sulla Marrucina
Altre informazioni
Cod. postale 66010
Prefisso 0871
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069071
Cod. catastale H184
Targa CH
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti rapinesi
Patrono san Lorenzo martire
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rapino
Posizione del comune di Rapino all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Rapino all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Rapino è un comune italiano di 1.332 abitanti[3] della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana della Maielletta.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situata alle pendici del versante nord-orientale della Majella[4], Rapino è attraversata da torrenti affluenti del fiume Foro[5], e si posiziona ad un'altitudine di 420 m s.l.m. all'altezza della Casa comunale[6]. La parte montana del territorio raggiunge l'altitudine di 1900 m in prossimità del Rifugio Pomilio in località Majelletta[7]. Per la maggior parte della sua superficie Rapino fa parte del Parco Nazionale della Majella[7].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Sebbene sia situata in un territorio montano, la sua collocazione fra collina e vallata fa sì che Rapino possieda un clima temperato fresco-mediterraneo, con inverni spesso rigidi che a gennaio registrano una media di 5 °C, ed estati abbastanza calde, con una media a luglio intorno ai 23 °C. Le precipitazioni piovose, comprese tra i 900 e i 1000 mm, si concentrano soprattutto in primavera e autunno. Le precipitazioni nevose possono essere frequenti e abbondanti nel periodo invernale[7].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime tracce di insediamenti abitativi nel territorio rapinese risalgono al paleolitico medio e superiore, come testimonia la statuetta della "dea di Rapino" rinvenuta presso la Grotta del Colle e attualmente conservata al museo archeologico La Civitella di Chieti[5]. Sempre nella stessa zona è stata rinvenuta la "Tabula Rapinensis", una piccola lamina in bronzo di 15 per 15 cm con iscrizioni in dialetto marrucino attualmente conservata al museo Puškin delle belle arti di Mosca. Nel testo, che riporta una legge sacra legata al culto di Giove e Giovia, viene menzionata la "Touta Marouca", cioè il popolo dei Marrucini, e la "ocre Tarincria", il vicino insediamento fortificato di Civita Danzica[8].

In epoca medievale vi fu la colonizzazione monastica dei benedettini, cosicché per molti secoli Rapino fu sottoposta al monastero di San Salvatore a Maiella[9]. Nel XV secolo Rapino fu feudo dapprima della famiglia Orsini, poi dei Colonna di Roma fino all'abolizione della feudalità[9].

Rapino è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. Il comune è stato infatti insignito della Croce di Guerra al Valor Militare il 26 giugno 1975 per il "valido contributo di valore alla causa della liberazione", cioè come riconoscenza per i sacrifici della popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[9].

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Lorenzo.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Lorenzo.
  • Chiesa di San Giovanni.Venne edificata nel 1515[1].
  • Santuario della Madonna del Carpineto, situata nel rione dei ceramisti[11].
  • Chiesa di San Rocco.
  • Chiesa della Madonna della Libera.
  • Chiesa di Santa Rita. Presenta un interno decorato da affreschi di Gioacchino Cascella[5].
  • Chiesa della Santissima Trinità[1].
  • Ex chiesa di Sant'Antonio. Attualmente è adibita a teatro comunale[5]. Sorta per la prima volta nel 1589, fu demolita e ricostruita nel 1645[1].
  • Ruderi del monastero di San Salvatore a Majella[12].

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Torre del Colle. Torre a pianta quadrata in condizione di rudere. Fa parte di un insediamento fortificato medievale. Era compresa nel sistema difensivo del Regno di Napoli durante periodo angioino[13].
  • Palazzo degli Orsini.
  • Palazzo degli Oliva.
  • Palazzo degli Amoroso.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Grotta del Colle. Grotta naturale con stalattiti con al suo interno una piccola chiesa. Si ritiene che la struttura sia sorta su un tempio italico e che fosse già sede di culto cristiano dedicato a Sant'Angelo in età longobarda. La grotta fu abitata già dal Paleolitico. Vi sono state rinvenute la cosiddetta "Dea di Rapino", statuetta femminile bronzea di età arcaica, e la Tabula Rapinensis, una piccola lamina in bronzo con una iscrizione in dialetto marrucino[14].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa della Madonna della Libera - Si svolge il lunedì di Pasqua, e inizia con una processione in cui troneggia la statua della Madonna proveniente dalla chiesa di San Lorenzo. Il corteo giunge a Contrada Coste Micucci, dove è situata la chiesa omonima. Nel primo pomeriggio si svolgono i tradizionali giochi campestri: Le gare di li maccarune, Lu scocciapignate, Il palo della cuccagna, Il tiro alla fune, La gara dei sacchi e altri. È possibile inoltre degustare i tipici dolci pasquali di Rapino come li tarallucci nghi lu sale, li fiadunitte o li pupe e li caville[15].
  • Festa della Madonna del Carpineto - Si tiene ogni anno, l'8 maggio, e con la processione delle Verginelle. Le bambine del paese sfilano in processione vestite di tuniche bianche, rosa o celesti e adornate dagli ori e monili di famiglia. I bambini di due o tre anni seguono invece l'effigie della Madonna vestiti da angioletti. Il rito ricorda e celebra il miracolo avvenuto nel 1794, quando dopo un lungo periodo di siccità cadde una pioggia provvidenziale per intercessione di Maria. La processione parte dalla chiesa di San Lorenzo e raggiunge il santuario della Madonna del Carpineto[16].
  • Sagra della Pizza Fritta - Appuntamento gastronomico-aggregativo all'insegna della riscoperta della tradizione culinaria contadina. Si svolge nella prima metà di agosto per una durata di tre giorni. Tra i cibi si può annoverare pizza fritta con olio d'oliva, polenta abruzzese, sagne e fagioli e rancetto[17].

La ceramica[modifica | modifica sorgente]

Esempio di maiolica di Rapino.

Rapino è storicamente considerata come uno dei principali centri d'Abruzzo per la produzione di maioliche. Ospitò anche Fedele Cappelletti, tra i più insigni esponenti della ceramica italiana dello Storicismo. Il periodo di massima fioritura della produzione rapinese fu tra l'Ottocento e il Novecento, quando la ceramica di Rapino si distingueva per la lucentezza degni smalti, la vividezza dei colori e la raffinatezza dei decori. Il primo ceramista fu Raffaele Bozzelli, che abitava in quello che poi diverrà il "quartiere dei ceramisti". I quantitativi della ceramica del primo periodo furono comunque relativamente bassi. Agli anni '40 e '50 del XIX secolo risalgono i primi esemplari di boccali, brocche e zuppiere. I migliori risultati risalgono però agli anni '60 e '70, periodo in cui la ceramica rapinese iniziò ad impressionare per la propria originalità, come per i piatti a fiori policromi del Cappelletti. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo la produzione si baserà su piatti, brocche, boccali, zuppiere e borracce decorate con uccellini su ramoscello, eseguiti o a pennello o a stampino. In seguito compariranno il decoro "a tovaglia" ed il gallo. La considerevole produzione di boccali era dovuta alla richiesta da parte dei pellegrini che giungevano in visita al vicino santuario di San Rocco a Roccamontepiano. Con il nuovo interesse nella produzione ceramistica popolare da parte della fascia borghese, negli anni '20 e '30 del secolo scorso, la produzione mutò nuovamente dedicandosi a servizi da tavola, servizi da tè, servizi da caffè destinati ai salotti delle famiglie più abbienti[18].

Persone legate a Rapino[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Rocco Micucci lista civica Sindaco
2004 2009 Rocco Micucci lista civica Sindaco
2009 2014 Rocco Cocciaglia lista civica Sindaco
2014 in carica Rocco Micucci lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Rapino che milita nel girone A chietino di 3° Categoria.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d ABRUZZO, governo.it. URL consultato il 12 settembre 2013.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  3. ^ Dato Istat al 1º gennaio 2007.
  4. ^ IL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA, rapino.net. URL consultato il 9 settembre 2013.
  5. ^ a b c d Sandra Luna, Rapino (CH), italiaemagazine, 22 settembre 2011.
  6. ^ Rapino, tuttitalia.
  7. ^ a b c Città di RAPINO, Il Passo del Brigante.
  8. ^ La grotta del Colle di Rapino, sanniti.info. URL consultato il 9 settembre 2013.
  9. ^ a b c Gioacchino Cascella, Tre vedute di Rapino, Regione Abruzzo. URL consultato il 9 settembre 2013.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Rapino (420 m. s.l.m.), Viaggio in Abruzzo.it. URL consultato il 9 settembre 2013.
  12. ^ S. Salvatore a Majella, amicidirapino2000. URL consultato il 9 settembre 2013.
  13. ^ Torre di Rapino - del Colle, Regione Abruzzo. URL consultato il 9 settembre 2013.
  14. ^ Grotta del Colle, Regione Abruzzo. URL consultato il 9 settembre 2013.
  15. ^ Festa della Madonna della Libera, eventiesagre.it, 1º aprile 2013. URL consultato il 9 settembre 2013.
  16. ^ Processione delle Verginelle, sagreinitalia.it, 8 maggio 2008. URL consultato il 9 settembre 2013.
  17. ^ XIII SAGRA DELLA PIZZA FRITTA, eventiesagre.it, 7 agosto 2013. URL consultato il 9 settembre 2013.
  18. ^ La Ceramica, progettorapino.ilbello. URL consultato il 9 settembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo