Psicoterapia ericksoniana

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La Psicoterapia ericksoniana è una forma di psicoterapia che deriva dal lavoro clinico di Milton H. Erickson, e che basa una parte significativa della sua operatività sull'uso di specifiche tecniche ipnotiche.

Metodologia[modifica | modifica wikitesto]

L'ipnosi è un metodo che viene utilizzato anche in altre psicoterapie.

L'ipnoterapia ericksoniana, o psicoterapia ericksoniana, viene definita anche come "psicoterapia breve" (si deve proprio a Erickson il primo uso di questa locuzione).

Si basa su alcuni assunti teorici:

  • Il paziente è un individuo unico, e pertanto unico sarà l'approccio utilizzato per curare il paziente (tailoring).
  • L'inconscio di ciascun individuo è pieno di risorse per risolvere i problemi del vivere quotidiano; le persone sono considerate capaci di autoguarirsi e autocorreggersi, se riescono a sfruttarle.
  • Qualche individuo ha bisogno di aiuto per risolvere i propri problemi e guarire dai propri sintomi; per poterlo fare, qualche volta una persona deve prima imparare delle nuove abilità, o deve orientare la propria attenzione verso nuovi modi di vedere le cose o di pensarvi.
  • I sintomi ed i problemi comportamentali sono frutto di un'inadeguata relazione tra mente conscia e mente inconscia.
  • L'attività psicoterapeutica dell'ericksoniano è principalmente orientata alla risoluzione dei sintomi o dei problemi comportamentali portati nel setting dal paziente.

Efficacia della psicoterapia ericksoniana[modifica | modifica wikitesto]

La Tabella Comparativa della Meta-Analisi di Smith, Glass e Miller[1] confermerebbe che la psicoterapia ipnotica ericksoniana sarebbe da considerarsi come una delle Psicoterapie più efficaci rispetto a tutte le altre.

  • Psicoterapia ipnotica eriksoniana: media: 1,82 - dev.standard: 1,15 - punto z: 0,776 - percentile: 78
  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale: media:1,13 - dev.standard.: 0,83 - punto.z: 0,224 - percentile:59
  • Terapia psicodinamica: m:0,69 - dev. St.:0,50 - p.z: - 0,128 - perc.:45
  • Terapia razionale-emotiva: m:0,68– dev. St.: 0,54 – p.z..: -0,136 perc.:
  • Analisi transazionale: m:0,67 - dev.st. 0,91 - p.z:-0,144 - perc.:44
  • Terapia gestaltica: m:0,64 – dev.st. 0,91 – p.z:-0,168 – perc.:43
  • Terapia adleriana: m:0,62 - dev. St.0,68 - p.z:-0,184 - perc.:43
  • Terapia centrata sul cliente: m.0,62 - dev.st.:0,87 - p.z:-0,184 - perc.:43
  • Trattamento placebo: m:0,56 – dev.st.:0,77 – punto z.:-0,232 – perc.:41
  • Counseling indifferenziato: m:0,28 - dev.st. 0,77 - p.z:-0,232 - perc.:41
  • Terapia della realtà: m:0,14 – dev. St. 0,38 – p.z:-0,568 – perc.: 28

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tratto dalla Tabella dati Comparativa della Meta-Analisi di Smith, Glass e Miller. - Smith M.L., Glass G.V. (1977), “Meta-analysis of psychotherapy outcome studies”, in American Psychologist 32, pp. 752-760

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Smith M.L., Glass G.V., Miller T.I. (1980). The Benefits of Psychotherapy. Baltimore, MD: Johns Hopkins University Press.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]