Pigugno

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Il pigugno è un gioco di carte diffuso soprattutto in provincia di Modena, in particolare a Spilamberto e dintorni. Viene anche chiamato, confidenzialmente, pigugnino o pico (o, più raramente, pigo) oppure pigògn e pigugnin nel dialetto locale. Prende il nome dal Fante di Spade(o di picche), che è appunto "il pigugno" e che riveste un ruolo importante nel gioco.


Indice

[modifica] Regole e punteggio

Si gioca con un mazzo da 40 carte, normalmente in 4 o 5 giocatori. Secondo alcuni, il vero pigugno si gioca solo in 4 e a coppie.

In ogni caso, tutte le carte vengono distribuite fin dall'inizio fra i giocatori, si gioca in senso antiorario a partire dal giocatore a destra del mazziere ed è obbligatorio rispondere a seme (spade, bastoni, denari e coppe) fin che si hanno carte del seme giocato.

La scala di forza delle carte è la stessa del tressette ovvero; il Tre prende sul Due che prende sull'Asso e su tutte le altre carte nell'ordine (Re, Cavallo, Fante, Sette, Sei, ecc.). il valore delle carte è invece triplo rispetto a quello del tressette: l'Asso vale 3 punti, il Due, il Tre e le figure (Fante, Cavallo e Re) 1 punto ciascuno e le altre carte nessun punto, l'ultima mano vale 3 punti da aggiungersi al totale di chi la prende. In totale sono 35 punti.

Scopo del gioco è fare almeno una presa (con meno punti possibile e soprattutto senza il pigugno, cioè il Fante di Spade) e poi non prendere più.

Alla fine della partita chi avrà fatto più punti prenderà una busca come chi ha preso il pigugno; se uno ha fatto 18 punti prenderà 2 busche; se qualcuno non ha preso ("sta fuori") prenderà una busca, non si pagheranno i punti, e prenderà la busca anche chi ha preso il pigugno. Se un giocatore fa 10 prese azzera le busche sullo score, gli altri tre aggiungeranno una busca ciascuno e lui si assegnerà solamente la busca del pigugno preso.

Chi arriva a 7 busche "va fuori", cioè continua a giocare ma ha perso. Altre varianti del gioco (che cambia da bar a bar) prevedono altre busche e altri modi di calcolare i punti.

Nel gioco a coppie perde la coppia che per prima ha; o i due giocatori con 10 busche ciascuno o un giocatore con 15 busche.

A Castelvetro di Modena è stata portata una variante che rende molto più complesso il gioco, specie a coppie. Il "pigugno" di volta in volta è il fante del colore del primo tre che prende. Perde chi arriva a quattrodici.


[modifica] La variante "Tròvi"

La variante "Tròvi" prevede l'attribuzione, a ogni round, di una "busca"(penalità) a colui che prende il pigugno, una per il massimo punteggio ottenuto, ed infine una aggiuntiva se si supera il punteggio di 15 punti.

Se uno(o più) dei giocatori non effettua neanche una presa, colui che si è attribuito la "busca" per il massimo punteggio (e eventualmente anche quella aggiuntiva) può liberarsene passandola ad ciascuno dei giocatori che non ha effettuato prese. La "busca" del pigugno rimane invece a colui che l'ha preso e non è dunque "trasferibile".

[modifica] Altri giochi simili

Il pigugno è simile ad altri giochi regionali, e fa parte della grande famiglia delle varianti del Tressette a perdere. In particolare, a parte alcune differenze, assomiglia molto al Traversone e al Ciapa no; tuttavia, sembra essere l'unico caratterizzato dalla presenza di una carta speciale come, appunto, il pigugno. Altra variante del pigugno, nata in tempi più moderni, è il così detto "Pigugno Etilico" la variante prevede l'assunzione di bevande alcoliche al posto delle tradizionali "busche"; questa variante che in tutto e per tutto resta identica al gioco originale, si è diffusa particolarmente negli ambienti scolastici o generalmente negli ambiti comunitari.

[modifica] Voci correlate

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