Pietro di Sebaste

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Pietro di Sebaste

Vescovo

Nascita Cesarea in Cappadocia, 340
Morte Sebaste, 391
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Canonizzazione pre-canonizzazione
Ricorrenza 26 marzo
Attributi Bastone pastorale

Pietro di Sebaste (Cesarea in Cappadocia, 340Sebaste, 26 marzo 391) è stato un vescovo e santo greco antico, vescovo di Sebaste, (odierna Sivas) in Armenia; è venerato come santo dalla chiesa cattolica e da quella ortodossa.

Agiografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Cesarea in Cappadocia, da una famiglia che annoverò un buon numero di santi. Suo padre fu san Basilio il vecchio, la madre sant'Emmelia, la nonna santa Macrina l'Anziana, i fratelli santa Macrina la Giovane, san Basilio Magno e san Gregorio di Nissa.

Il padre Basilio morì quando Pietro era ancora lattante, e si prese cura di lui la sorella Macrina che era la sorella più grande. Quando crebbe Pietro volle entrare nel monastero che era stato fondato, nei pressi del fiume Iris, dalla madre e di cui era abate il fratello Basilio. Quando questi nel 362 lasciò il convento perché eletto vescovo di Cesarea, prese la direzione del convento. Nel 370 fu da lui ordinato sacerdote. Nella regione vi fu una grande carestia e torme di poveri affamati si rivolsero ogni giorno al convento per essere sfamati. Pietro fu caritatevole con tutti[1].

Nel 379 i fratelli Basilio e Macrina morirono, nel 380 Pietro fu chiamato alla cattedra vescovile di Sebaste, che diresse con grande prudenza. Pur non essendo molto colto, egli seppe sempre regolarsi con saggezza nelle questioni teologiche e nel combattere l'arianesimo.

Nel 381 partecipò al Concilio di Costantinopoli.

Nel 391 morì. Dei suoi scritti oggi ci rimane solo una lettera inviata al fratello Gregorio per incitarlo a portare a termine il suo Trattato contro Eunomio.


Culto[modifica | modifica sorgente]

Il Martirologio romano fissa la memoria liturgica il 26 marzo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ *(EN) scheda di San Pietro di Sebaste su saints.sqpn.com

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]