Mozione parlamentare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La mozione parlamentare (generica) è uno strumento di indirizzo politico attraverso il quale la Camera o il Senato danno direttive al Governo sul comportamento da tenere o le misure da prendere per affrontare una determinata questione. È un atto politicamente rilevante ma che non comporta vincoli giuridici per il Governo che può assumersi la responsabilità politica di comportarsi diversamente dall'indirizzo indicato.

La mozione può essere presentata da un capogruppo o minimo di 10 deputati alla Camera, da un minimo di otto senatori al Senato.

La discussione in aula avviene in maniera simile a quella di una legge. Il testo della mozione viene discusso, possono essere presentati e votati gli emendamenti al testo iniziale e poi si svolge una votazione finale.

La costituzione italiana con l'articolo 94 prevede altre due forme di mozione particolari che concernono strettamente il rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo: la mozione di fiducia e quella di sfiducia.

La prima ricorre in occasione della formazione di un nuovo Governo (entro 10 giorni dalla formazione). Le mozioni di sfiducia nei confronti del Governo possono essere discusse e votate ogni volta che almeno un decimo dei componenti della singola camera (Camera o Senato) ne facciano richiesta.


Riferimenti normativi:


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Diritto