Monastero di San Leone da Pannacchio
Il complesso monastico di San Leone da Pannacchio era ubicato su un pianoro nei pressi del monte San Leo in territorio di Malpasso a quota 1100 metri. Fu eretto nell'anno 1156 da Giovanni Amalfitano sotto la giurisdizione del I Conte di Paternò che in seguito fece costruire i monasteri di Santa Maria la Scala, di Santa Maria Maddalena (con l'ospedale), di San Michele e di Sant'Elia e il conventi di San Filippo. Con l'elevazione ad Abbazia del monastero di Santa Maria di Licodia, ad opera del vescovo Ruggero nel 1205, l'Abate Pietro Celio assunse anche il titolo di San Leone, e il monastero divenne grancia dell'Abbazia Licodiese. Il monastero ebbe un periodo di grande grande splendore fino al marzo del 1536, quando una ennesima eruzione dell'Etna ricoprì il Monastero. Il titolo di San Leone e il culto al Santo, furono trasferiti nel 1539, nella cappella monastica, presso l'abbazia di Santa Maria di Licodia.
Nei pressi della zona, in prossimità del monte, nel 1992 fu edificata una chiesa dedicata a Leone II il Taumaturgo già vescovo di Catania.
Bibliografia [modifica]
- Amico, Vito Maria "Dizionario topografico della Sicilia", ristampa 1975
- Pirri, Rocco "Sicilia Sacra", ristampa 1987
Voci correlate [modifica]
- Monastero di San Nicolò l'Arena (Nicolosi)
- Chiesa del Santissimo Crocifisso (Santa Maria di Licodia)
|
|