Marca temporale

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Una marca temporale (timestamp) è una sequenza di caratteri che rappresentano una data e/o un orario per accertare l'effettivo avvenimento di un certo evento. La data è di solito presentata in un formato compatibile, in modo che sia facile da comparare con un'altra per stabilirne l'ordine temporale. La pratica dell'applicazione di tale marca temporale è detto timestamping.

Esempi di marche temporali:

2005-10-30 T 10:45 UTC
2007-11-09 T 11:20 UTC 
Sat Jul 23 02:16:57 2005

Standardizzazione[modifica | modifica wikitesto]

L'ISO (International Organization for Standardization) ha definito l'ISO 8601 come standard per le marche temporali.

Una marca temporale (in contesto narrativo) può comprendere anche informazioni precise come date espresse in maniera esplicita, riferimenti o accenni a individui esistiti veramente, descrizione di abitudini o la tipologia di vita di un determinato periodo

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La legge Italiana ha introdotto le marche temporali per dare validità di data certa a un documento all'interno del più ampio progetto di conservazione a norma e quindi l'eliminazione degli archivi cartacei.

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 gennaio 2004, recante le regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 aprile 2004, n. 98 si è fatto il primo passo per normatizzare tali attività (la norma strettamente Italiana non deve essere confusa con il concetto di marca temporale come concetto tecnico. La norma quindi è una mera attuazione legale di uno strumento informatico)[1].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.P.C.M. 30 marzo 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 giugno 2009, n. 129