La sirenetta (film)

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La sirenetta
La sirenetta (film).png
Titolo originale
Titolo originale The Little Mermaid
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 83 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere animazione, fantastico, musicale, romantico
Regia Ron Clements, John Musker
Soggetto Hans Christian Andersen
Sceneggiatura John Musker, Ron Clements
Produttore Howard Ashman, John Musker
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation, in associazione con Silver Screen Partners IV
Distribuzione (Italia) Buena Vista Distribution Company
Storyboard Roger Allers, Brenda Chapman, Thom Enriquez, Ed Gombert, Matthew O'Callaghan, Joe Ranft, Gary Trousdale
Art director Michael Peraza Jr., Donald Towns
Character design Philo Barnhart, Chris Buck, Andreas Deja, Ed Gombert, Dan Haskett, Kevin Lima
Animatori Ruben A. Aquino, Andreas Deja, Mark Henn, Duncan Marjoribanks, Matthew O'Callaghan
Montaggio Mark A. Hester
Musiche Alan Menken
Tema musicale "La sirenetta", di Alan Menken (musica) e Howard Ashman (testi)
Scenografia Rasoul Azadani, James Beihold, Fred Cline, Lorenzo Martinez, Bill Perkins, Dan St. Pierre
Sfondi Kathy Altieri, Doug Ball, Jim Coleman, Greg Drolette, Dennis Durrell, Dean Gordon, Lisa Keene, Tia W. Kratter, Cristy Maltese, Andrew Phillipson, Philip Phillipson, Craig Robertson, Brian Sebern, Robert E. Stanton
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La sirenetta (The Little Mermaid) è un film del 1989 diretto da John Musker e Ron Clements. È un film d'animazione prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e basato sull'omonima fiaba di Hans Christian Andersen. La versione originale si avvale delle voci di Jodi Benson, Pat Carroll, Samuel E. Wright, Christopher Daniel Barnes, Kenneth Mars, Buddy Hackett, Jason Marin e René Auberjonois.

Distribuito dalla Walt Disney Pictures, il film venne distribuito nei cinema il 14 novembre 1989, ed è il 28º Classico Disney e il primo film del Rinascimento Disney. Nel corso della sua prima distribuzione, La sirenetta incassò 84 milioni di dollari nel Nord America,[1] e fino ad oggi ha raggiunto un incasso totale di 211 milioni di dollari.[2]

Dopo il successo del film Disney/Amblin del 1988 Chi ha incastrato Roger Rabbit, a La sirenetta è stato dato il merito di aver infuso nuova vita all'arte dei film d'animazione Disney, dopo una serie di fallimenti critici o commerciali prodotti dalla Disney fin dai primi anni settanta. Diede anche inizio all'era nota come il Rinascimento Disney.

Un adattamento teatrale del film con un libro di Doug Wright[3] e altre canzoni di Alan Menken e il nuovo paroliere Glenn Slater esordì a Denver nel luglio 2007 e iniziò le esibizioni a Broadway il 10 gennaio 2008.[4][5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ariel, una principessa sirena sedicenne, non è soddisfatta della vita sotto il mare ed è curiosa del mondo umano. Con il suo migliore amico, il pesce Flounder, Ariel raccoglie artefatti umani e va verso la superficie del mare per visitare il gabbiano Scuttle, che le offre una conoscenza molto imprecisa della cultura umana. Lei ignora gli avvertimenti di suo padre, il Re Tritone, e il suo consigliere Sebastian sul fatto che il contatto tra mondo umano e mondo marino è proibito, desiderando di unirsi agli umani e diventare lei stessa una di loro.

Una notte Ariel, Flounder e un riluttante Sebastian viaggiano fino alla superficie dell'oceano per vedere una festa su una nave per il compleanno del Principe Eric, del quale Ariel si innamora. Nella tempesta che segue, la nave viene distrutta e Ariel salva l'inconscio Eric dall'annegamento. Ariel canta per lui, ma se ne va non appena riprende conoscenza per evitare di essere scoperta. Affascinato dal ricordo della sua voce, Eric giura di trovare colei che lo ha salvato e ha cantato per lui, e Ariel giura di trovare un modo per unirsi a lui e al suo mondo. Notando un cambiamento nel comportamento di Ariel, Tritone interroga Sebastian sul suo comportamento e viene a sapere del suo amore per Eric. In preda alla furia più grande, Tritone si confronta con Ariel nella sua grotta, dove lei e Flounder depositano gli artefatti umani, e distrugge la maggior parte degli oggetti con il suo tridente. Dopo che Tritone se n'è andato, una coppia di murene, Flotsam e Jetsam, convincono Ariel a visitare la strega del mare Ursula per poter restare con Eric.

Ursula fa un patto con Ariel per trasformarla in un essere umano per tre giorni in cambio della sua voce, che Ursula mette in una conchiglia. All'interno di questi tre giorni, Ariel deve ricevere il "bacio di vero amore" da Eric, altrimenti si trasformerà di nuovo in una sirena e apparterrà a Ursula. Ad Ariel vengono poi date delle gambe umane e viene portata in superficie da Flounder e Sebastian. Eric trova Ariel sulla spiaggia e la porta al suo castello, senza sapere che lei in precedenza gli aveva salvato la vita e pensando che sia una muta sopravvissuta a un naufragio. Ariel passa il tempo con Eric, e alla fine del secondo giorno riescono quasi a baciarsi, ma vengono ostacolati da Flotsam e Jetsam. Adirata per il rischio, Ursula si trasforma in una bella e giovane donna di nome Vanessa e appare sulla terraferma cantando con la voce di Ariel. Eric riconosce la canzone e, nella sua trasformazione, Ursula getta un incantesimo ipnotico su Eric per fargli dimenticare Ariel.

Il giorno dopo, Ariel scopre che Eric si sposerà con la trasformata Ursula. Scuttle scopre che Vanessa è in realtà Ursula sotto mentite spoglie, e informa Ariel che va subito alla barca delle nozze. Sebastian informa Tritone, e Scuttle disturba il matrimonio con l'aiuto di vari animali. Nel caos, la conchiglia intorno al collo di Ursula si rompe, ripristinando la voce di Ariel e rompendo l'incantesimo di Ursula su Eric. Rendendosi conto che Ariel gli aveva salvato la vita, Eric corre a baciarla, ma il sole tramonta e Ariel si trasforma di nuovo in una sirena. Ursula si detrasforma e rapisce Ariel. Tritone affronta Ursula e chiede la liberazione di Ariel, ma l'affare è inviolabile. Su suggerimento di Ursula, il re accetta di prendere il posto di Ariel come prigioniero di Ursula. Ariel viene liberata mentre Tritone si trasforma in un'alga animata e perde la sua autorità su Atlantica. Ursula si dichiara nuova sovrana, e ne segue una lotta in cui Ursula uccide accidentalmente Flotsam e Jetsam. Nella sua rabbia, Ursula usa il tridente per crescere in proporzioni mostruose.

Ariel ed Eric si riuniscono in superficie appena prima che Ursula cresca ancora e si innalzi su di loro. Ottiene quindi il pieno controllo di tutto l'oceano, creando una tempesta con un maelstrom e dei relitti, tra cui quello della nave di Eric. Proprio quando Ursula tenta di distruggere Ariel, intrappolata nel maelstrom, Eric trafigge Ursula con il bompresso scheggiato della nave, uccidendola. Il potere di Ursula si ferma, facendo tornare Tritone e tutte le altre alghe nel giardino di Ursula alle loro forme originali. Rendendosi conto che Ariel ama veramente Eric, Tritone la trasforma volentieri da una sirena in un essere umano. Ariel ed Eric si sposano su una nave e partono.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi de La sirenetta (Disney).
  • Ariel: la protagonista del film. Principessa di Atlantica e figlia più giovane di Re Tritone, è innamorata del mondo umano, e per questo è l'unica della sua famiglia a non temerlo. Quando si innamora del principe Eric, fa un patto con la strega del mare Ursula per andare sulla terraferma e farlo innamorare.
  • Principe Eric: il principe del regno in cui vive (il nome non viene mai rivelato). Quando Ariel lo salva, lui la vede un istante, rimanendo affascinato dalla sua voce. Pensando che sia la ragazza giusta per lui, la cerca per molto tempo. Solo quando lei arriva nel suo regno, riuscirà a conoscerla davvero, innamorandosi di lei.
  • Ursula: la principale antagonista del film. È una strega del mare che desidera ardentemente diventare regina di Atlantica, e per questo non esiterà ad usare Ariel.
  • Re Tritone: il re di Atlantica, e il padre di Ariel. Odia il mondo umano e proibisce a chiunque di entrarci in contatto. Sebbene sia molto severo con la figlia, in realtà le vuole molto bene. Alla fine, dopo aver capito quanto forte sia l'amore che lega Ariel e Eric, la lascia vivere con gli umani.
  • Flounder: il migliore amico di Ariel, e suo compagno di avventure. Vuole molto bene ad Ariel, e per questo non esita a mettersi contro Ursula, nonostante la tema.
  • Sebastian: il consigliere del re e compositore di corte. Rispetta molto re Tritone e, sebbene anche lui sia molto severo con Ariel, in realtà le vuole molto bene. Teme il mondo degli umani e per questo tenta, senza successo, di convincere Ariel a starne lontana.
  • Scuttle: un gabbiano grande amico di Ariel. È lui a spiegare a cosa servano gli oggetti umani che trova Ariel, dando però spiegazioni assurde. Tenterà più volte di aiutare Ariel, ottenendo spesso, senza volerlo, l'effetto opposto.
  • Louie: il cuoco del castello dove vive Eric. Diventa subito nemico di Sebastian, che cerca più volte di cucinare.
  • Carlotta: la cameriera di Eric. È molto protettiva verso Ariel.
  • Grimsby: il servo di Eric. Fin dall'inizio lo aiuta e lo protegge dai pericoli, cercando di istruirlo.
  • Max: il grosso cane di Eric. È molto legato al suo padrone e si affeziona subito ad Ariel. Infatti è l'unico a sapere che è lei la misteriosa ragazza che Eric sta cercando.
  • Flotsam e Jetsam: due murene al servizio di Ursula.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La Sirenetta venne originariamente progettato come parte di uno dei primi film di Walt Disney, un proposto film collettivo con vignette dei racconti di Hans Christian Andersen.[6] Lo sviluppo cominciò subito dopo Biancaneve e i sette nani alla fine degli anni trenta, ma venne messo in attesa a causa di varie circostanze.

Nel 1985 il co-regista di Basil l'investigatopo Ron Clements scoprì una raccolta di fiabe di Andersen mentre curiosava in una libreria. Presentò un progetto di due pagine di un film basato su "La sirenetta" al CEO Michael Eisner e al presidente dei Walt Disney Studios Jeffrey Katzenberg a un incontro sulle nuove idee. Eisner e Katzenberg passarono sopra al progetto, perché a quel tempo lo studio era in fase di sviluppo su un sequel della sua commedia live-action Splash - Una sirena a Manhattan (1984) e sentiva che La sirenetta sarebbe stato un progetto troppo simile.[7] Il giorno dopo, però, il presidente dei Walt Disney Studios Katzenberg diede via libera all'idea per un possibile sviluppo, insieme a Oliver & Company. Durante la produzione negli anni ottanta, il personale trovò, per caso, il soggetto originale e il lavoro di sviluppo visivo fatto da Kay Nielsen per il film su Andersen proposto da Disney negli anni trenta.[6] Molte delle modifiche apportate dal personale negli anni trenta alla storia originale di Hans Christian Andersen erano casualmente le stesse modifiche apportate dagli scrittori Disney negli anni ottanta.[7]

Quell'anno, Clements e il co-regista di Basil l'investigatopo John Musker ampliarono l'idea di due pagine in una sceneggiatura approssimativa di 20 pagine, eliminando il ruolo della nonna della sirena e ampliando il ruolo del Re del Mare e la Strega del Mare. Tuttavia, i piani del film furono momentaneamente accantonati poiché la Disney concentrò la sua attenzione su Chi ha incastrato Roger Rabbit e Oliver & Company come uscite più immediate.

Nel 1987 il compositore Howard Ashman venne coinvolto nella scrittura e lo sviluppo de La sirenetta dopo che gli era stato chiesto di contribuire con una canzone a Oliver & Company. Egli propose di cambiare il personaggio minore Clarence, il granchio maggiordomo inglese, in un granchio giamaicano rasta e spostando lo stile di musica in tutto il film per riflettere questo. Allo stesso tempo, Katzenberg, Clements, Musker e Ashman rividero il formato della storia per fare de La sirenetta un musical con una struttura della storia in stile Broadway, con le sequenze cantate usate come paletti del film.[6] Ashman e il compositore Alan Menken, entrambi noti per il loro lavoro come autori del musical Off-Broadway di successo La piccola bottega degli orrori,[8] si unirono per comporre l'intera colonna sonora cantata. Nel 1988, senza più Oliver & Company di mezzo, La sirenetta divenne la successiva uscita importante della Disney.

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

A La sirenetta furono dedicati più soldi e risorse di qualsiasi altro film d'animazione Disney degli ultimi decenni.[6] Oltre alla sua struttura di animazione principale a Glendale (California), la Disney aprì un impianto satellitare di animazione durante la produzione de La sirenetta a Lake Buena Vista, vicino a Orlando (Florida), all'interno del parco a tema Disney-MGM Studios a Walt Disney World.[9] Inaugurato nel 1989, i primi progetti dell'impianto Disney-MGM erano la produzione di un intero cortometraggio animato di Roger Rabbit, Roller Coaster Rabbit, e di contribuire al supporto per inchiostri e vernici de La sirenetta.[9]

I supervisori all'animazione de La sirenetta includevano Glen Keane e Mark Henn su Ariel, Duncan Marjoribanks su Sebastian, Andreas Deja su Re Tritone e Ruben Aquino su Ursula.[6] In origine a Keane era stato chiesto di lavorare su Ursula, poiché si era fatto una reputazione per il disegno di figure grandi e potenti, come l'orso in Red e Toby - Nemiciamici e il Professor Rattigan in Basil l'investigatopo. Keane, tuttavia, diventò uno dei due artisti principali sulla minuta Ariel, e curò il numero musicale "Part of Your World". Egli dichiarò scherzosamente che sua moglie era esattamente come Ariel "senza le pinne".[10] Il tipo di corpo del personaggio e la sua personalità si basarono su Alyssa Milano,[6] all'epoca protagonista della serie TV Casalingo Superpiù, e l'effetto dei suoi capelli sott'acqua si basava su riprese di Sally Ride quando era nello spazio.[6]

Il design della malvagia strega del mare Ursula si basò sull'artista drag Divine.[6] Pat Carroll non fu la prima scelta di Clements e Musker come voce di Ursula; lo script originale era stato scritto con in mente Bea Arthur della serie TV Disney Cuori senza età.[11] Dopo che la Arthur rifiutò la parte, attrici come Nancy Marchand, Nancy Wilson, Roseanne, Charlotte Rae ed Elaine Stritch vennero considerate per la parte.[11] La Stritch fu infine scelta per il ruolo di Ursula, ma si scontrò con lo stile di produzione musicale di Howard Ashman e venne sostituita dalla Carroll.[11]

Un'altra novità degli ultimi anni erano le riprese di attori e attrici dal vivo come materiale di riferimento del movimento per gli animatori, una pratica usata spesso per molti Classici Disney prodotti sotto la supervisione di Walt Disney. L'attrice di Broadway Jodi Benson fu scelta per interpretare Ariel, e Sherri Stoner, un'ex membro del gruppo di improvvisazione Groundlings, recitò le scene chiave di Ariel.[7]

L'ambientazione subacquea necessitò dei maggiori effetti speciali animati per un Classico Disney da Fantasia nel 1940. Il supervisore degli effetti animati Mark Dindal stimò che oltre un milione di bolle vennero elaborate per questo film, oltre all'uso di altri processi come aerografia, retroilluminazione, sovrapposizione e un po' di animazione al computer. La manodopera artistica necessaria per La sirenetta richiese alla Disney di deferire la maggior parte degli effetti animati subacquei nel film alla Pacific Rim Productions, una società con sede in Cina con impianti di produzione a Pechino.[6]

Un tentativo di utilizzare la famosa multiplane camera di Disney per la prima volta da anni, per scatti "profondi" di qualità, non riuscì perché la macchina era presumibilmente in condizioni fatiscenti. Gli scatti in multiplane furono invece fotografati presso una struttura di fotocamera d'animazione esterna.[6]

La sirenetta fu l'ultimo film Disney ad utilizzare il tradizionale metodo di animazione con le cels dipinte a mano. Il successivo film Disney, Bianca e Bernie nella terra dei canguri, utilizzò un sistema digitale di colorazione e combinazione di disegni digitalizzati sviluppato per la Disney dalla Pixar, chiamato CAPS (Computer Animation Production System), che avrebbe eliminato la necessità di cels, multiplane camera e molti effetti ottici utilizzati per l'ultima volta ne La sirenetta.[6] Un prototipo del CAPS venne utilizzato sperimentalmente in alcune scene de La sirenetta, e un'inquadratura prodotta utilizzando il CAPS - la penultima del film, con la nave di nozze di Ariel ed Eric che se ne va sotto un arcobaleno - appare nel film finito.[6] La computer-generated imagery venne utilizzata per creare alcune delle navi distrutte nella battaglia finale, una scala dietro a un'inquadratura di Ariel nel castello di Eric, e la carrozza in cui Eric e Ariel viaggiano quando lei rimbalza su un burrone. Questi oggetti vennero animati usando modelli wireframe 3D, che furono stampati come linee su cels e verniciati tradizionalmente.[6]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La sirenetta è stato considerato da alcuni come "il film che ha portato Broadway nei cartoni animati".[12] Alan Menken scrisse le musiche vincitrici del Premio Oscar, e collaborò con Howard Ashman sulle canzoni.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. La canzone dei marinai - Coro - 1:41
  2. Tema conduttore - Alan Menken - 1:26
  3. Fanfara - Alan Menken - 0:30
  4. Le figlie di Tritone - Coro - 0:40
  5. La sirenetta - Simona Patitucci - 3:15
  6. In fondo al mar - Ronny Grant - 3:15
  7. La sirenetta (reprise) - Simona Patitucci - 2:17
  8. La canzone di Ursula - Sonia Scotti e Simona Patitucci - 4:51
  9. Les poissons - Vittorio Amandola - 1:35
  10. Baciala - Ronny Grant - 2:43
  11. Fuochi d'artificio - Alan Menken - 0:38
  12. Il ballo dei marinai - Alan Menken - 1:34
  13. La tempesta - Alan Menken - 3:20
  14. La distruzione della grotta - Alan Menken - 1:54
  15. Flotsam e Jetsam - Alan Menken - 1:25
  16. In giro per il regno - Alan Menken - 1:27
  17. È ora di coricarsi - Alan Menken - 1:22
  18. L'annuncio del matrimonio - Alan Menken - 2:18
  19. La riscossa di Eric - Alan Menken - 3:43
  20. Gran finale - Alan Menken - 3:11

Differenze dalla fiaba originale[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella fiaba originale la protagonista si chiama Astrid e i capelli sono biondi e la coda rossa. Mentre nel film si chiama Ariel e ha la coda verde e capelli rossi.
  • Nella fiaba appare anche la nonna della protagonista.
  • Nella fiaba la protagonista mette la statua del principe nella sua stanza prima che la tempesta si verifichi, e non dopo come nel film.
  • Nella fiaba la protagonista pattuisce con la strega del mare che non rimarrà umana per tre giorni, ma per un anno, e non perde solo la voce, ma tutta la lingua, e quando avviene la trasformazione da sirena ad umana sarà molto dolorosa per lei perché è come se una lama le tagliasse in due la coda, inoltre camminare per lei è una sofferenza continua dato che ogni volta che i suoi piedi toccano terra è come se fossero trapassati da mille coltelli, non potrà più tornare sirena e sarà condannata a trasformarsi in spuma di mare se il principe sposerà un'altra donna.
  • Nella fiaba, quando il principe rinviene dopo la tempesta, vede un'altra ragazza, presume che la sua salvatrice sia lei e la sposa assumendo l'ex sirena come damigella d'onore.
  • Nella fiaba la protagonista non è principalmente attratta dal principe quanto più dall'essere umana. Infatti viene spiegato nel romanzo che le sirene non hanno un'anima ma possono vivere per 300 anni, al contrario gli esseri umani non possono vivere così a lungo ma hanno un'anima.
  • Alla fine, nella storia originale le sorelle della sirenetta vendono i loro capelli alla strega in cambio di un coltello per far sì che la sirenetta la usasse per uccidere il principe e bagnarsi i piedi nel suo sangue in modo da ritornare sirena, ma lei essendo così innamorata lo lancia in mare e si sacrifica per lui.
  • Sempre alla fine, la sirena, non essendo riuscita ad uccidere il principe, si getta in mare pensando di diventare spuma e morire per sempre: vista la sua generosità verso il principe per non averlo ucciso gli spiriti dell'aria la salvano e la fanno diventare uno di loro dicendole che se continua a fare del bene forse riceverà un'anima immortale e potrà andare in paradiso, ma non prima di 300 anni.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì originariamente il 15 novembre 1989 insieme al primo cortometraggio di Wallace e Gromit Una fantastica gita, e venne riportato sugli schermi il 17 novembre 1997 (in Italia il 19 giugno 1998). Dopo il successo della riedizione 3D de Il re leone, la Disney aveva annunciato una riedizione 3D de La sirenetta prevista per il 13 settembre 2013,[13], ma essa è stata cancellata il 14 gennaio 2013 a causa delle sottoperformance di altre riedizioni 3D Disney.[14] La versione 3D del film verrà invece pubblicata in Blu-ray nell'autunno 2013, ma non in Italia.[15] Il film venne anche presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1990.[16] In Italia venne riedito nei cinema nel febbraio 1998.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano venne eseguito dalla C.D.C. e diretto da Manlio De Angelis su dialoghi di Andrea De Leonardis. I testi delle canzoni sono di Ermavilo e la direzione musicale è di Pietro Carapellucci. La sirenetta è uno dei pochi Classici Disney dove i doppiatori italiani interpretano sia la parte parlata che quella cantata dei loro personaggi.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della produzione de La sirenetta, Jeffrey Katzenberg ammonì Ron Clements, John Musker e il loro personale, ricordando loro che, poiché La sirenetta era un "film per ragazze", avrebbe incassato meno di Oliver & Company, che era stato il Classico Disney di più successo da un decennio a quella parte.[7][8] Tuttavia, quando il film era più vicino al completamento, Katzenberg si convinse che La sirenetta sarebbe stato un successo, e il primo lungometraggio animato a guadagnare più di 100 milioni di dollari e a diventare un "blockbuster".[7][8]

Durante la sua uscita in sala originale del 1989, La sirenetta guadagnò 84.355.863 dollari al box-office nordamericano,[2] finendo poco sotto alle aspettative Katzenberg, ma guadagnando il 64% in più di Oliver & Company.[8] La sirenetta fu riedito nei cinema il 17 novembre 1997, lo stesso giorno di Anastasia, una film d'animazione di Don Bluth per la Fox Animation Studios. La riedizione incassò altri 27.187.616 dollari.[2] Il film guadagnò anche 99,8 milioni di dollari al di fuori degli Stati Uniti e del Canada tra le due uscite, con un conseguente incasso totale internazionale di 211 milioni di dollari.[2]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La sirenetta ricevette recensioni positive e su Rotten Tomatoes, basato su 52 recensioni raccolte, il film ha un punteggio globale di approvazione del 90% sulla base di diverse recensioni raccolte dal 1989.[17]

Roger Ebert, critico cinematografico per il Chicago Sun-Times, era entusiasta del film e scrisse che "La sirenetta è un'allegra e creativa fantasia animata - un film che è così creativo e così divertente che merita un confronto con il miglior lavoro Disney del passato". Ebert commentò positivamente anche il personaggio di Ariel, dichiarando: "...Ariel è un personaggio femminile pienamente realizzato che pensa e agisce in modo indipendente, anche ribelle, invece di ciondolare attorno passivamente mentre il fato decide il suo destino".[18] Lo staff di TV Guide scrisse una recensione positiva, lodando il ritorno del film al tradizionale musical Disney e l'animazione del film. Eppure scrissero anche che il film è penalizzato dall'umorismo giovanile e dagli occhi dei personaggi umani. Dando comunque una recensione positiva, dichiararono che il film "non si può paragonare ai veri classici Disney (che attraevano equamente bambini e adulti)".[19] Lo staff di Variety lodò il film per il suo cast di personaggi, in particolare Ursula, così come la sua animazione. Affermarono che l'animazione "si dimostra lussureggiante e fluida, accresciuta dall'uso di ombra e di luce poiché elementi come fuoco, sole e acqua illuminano i personaggi". Inoltre venne elogiata la collaborazione musicale di Howard Ashman e Alan Menken "le cui canzoni spesso iniziano lentamente ma crescono in intelligenza e intensità".[20] Todd Gilchrist di IGN scrisse una recensione positiva del film, affermando che il film è "un risultato quasi perfetto". Inoltre Gilchrist elogiò come il film riaccese l'interesse per l'animazione, poiché era uscito in un momento in cui l'interesse per l'animazione era in un momento di stasi.[21] Hal Hinson del Washington Post scrisse una recensione mista del film, riferendosi ad esso come un "adattamento non spettacolare del classico di Hans Christian Andersen". Hinson continuò a scrivere che il film è nella media, anche nei suoi punti più alti. Egli scrisse che mentre non vi è nulla di sbagliato nel film, sarebbe stato difficile per i bambini identificarsi con Ariel, e che i personaggi sembravano insipidi. Hinson concluse la sua recensione dicendo che il film è "completo ma non entusiasmante, La sirenetta ha abbastanza per soddisfare qualsiasi ragazzino. Tutto quello che manca è la magia".[22] Empire diede una recensione positiva al film, affermando che "[La sirenetta è] un film incantevole, che vanta tutti gli ingredienti che rendono un'esperienza Disney qualcosa di cui fare tesoro, ancora libera da tutti gli elementi politicamente corretti che hanno impantanato le produzioni più recenti".[23]

Nell'aprile 2008 - quasi vent'anni dopo la prima distribuzione del film nel 1989 - gli utenti di Yahoo! votarono La sirenetta come nº 14 sui 30 migliori film d'animazione di tutti i tempi. Più tardi, quando Yahoo! aggiornò l'elenco nel giugno dello stesso anno, il film rimase nella lista ma perse sei posti finendo al nº 20 (solo altri tre film d'animazione Disney tradizionali - Aladdin, La bella e la bestia e Il re leone, rispettivamente - lo sorpassarono nel sondaggio anche dopo l'aggiornamento).

Nel 2011 Richard Corliss della rivista TIME lo nominò uno dei "The 25 All-TIME Best Animated Films".[24]

La sirenetta, prima fiaba animata della Disney da La bella addormentata nel bosco (1959),[7] è un film importante nella storia dell'animazione per molte ragioni. Prima fra queste è il suo ristabilimento dell'animazione come un'impresa vantaggiosa per la Walt Disney Company,[8] poiché fin dagli anni cinquanta i parchi a tema, produzioni televisive e film live-action della società avevano oscurato il settore dell'animazione.[8] La sirenetta fu il secondo film, dopo Oliver & Company, prodotto dopo che la Disney aveva iniziato ad ampliare la sua produzione animata dopo il successo del suo film d'animazione/live action Chi ha incastrato Roger Rabbit, e divenne il primo Classico Disney ad avere successo sia di critica che di pubblico da Le avventure di Bianca e Bernie nel 1977.[8] La Walt Disney Feature Animation fu ulteriormente ampliata a seguito de La sirenetta e dei successi seguenti - La bella e la bestia (1991), Aladdin (1992) e Il re leone (1994). Il personale passò da 300 membri nel 1988 a 2.200 nel 1999, distribuiti in tre studi a Burbank (California), Lake Buena Vista (Florida) e Montreuil (Senna-Saint-Denis), in Francia.[9] Questo periodo della storia dell'animazione Disney è a volte indicato come il "Rinascimento Disney".

Inoltre, La sirenetta segnò il ripristino del formato di film musicale come standard per i film d'animazione Disney. La maggior parte dei più popolari film d'animazione Disney dagli anni trenta erano musical, anche se per gli anni settanta e '80 il ruolo della musica era stato de-enfatizzato nei film.[7] Oliver & Company (1988) era servito come una sorta di prova per il successo del formato musicale prima che la Disney si impegnasse sulla struttura in stile Broadway de La sirenetta.[7]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Si presentarono delle controversie per quanto riguarda il disegno per la copertina della prima edizione in VHS del film, quando un attento esame rivelò una struttura dalla forma strana sul castello, molto simile a un pene.[25][26] La Disney e il disegnatore della cover insistono sul fatto che fu un incidente, frutto di un frettoloso lavoro a tarda notte per finire il disegno della copertina. L'oggetto discutibile non appare sulla copertina della seconda edizione del film.[25]

Una seconda asserzione riguarda un sacerdote visibile con un'erezione durante una scena alla fine del film.[27][28][29] Il sacerdote è un uomo di bassa statura, vestito con abiti da Vescovo, e un piccolo rigonfiamento è leggermente evidente in alcuni dei fotogrammi, che in realtà poi si dimostrò essere un ginocchio del tozzo uomo, ma l'immagine è piccola ed è molto difficile distinguere. Gli incidenti combinati portarono una donna dell'Arkansas a sporgere denuncia contro la Walt Disney Company nel 1995, anche se ritirò la causa due mesi dopo.[28][29][30][31][32]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1990 La sirenetta si guadagnò tre nomination all'Oscar, diventando così il primo film d'animazione Disney a guadagnare una nomination agli Oscar da Le avventure di Bianca e Bernie nel 1977. Il film vinse due dei premi, per la miglior canzone ("In fondo al mar") e miglior colonna sonora. Il film ottenne quattro nomination ai Golden Globe, tra cui Miglior film commedia o musicale, e vinse il premio per la miglior canzone ("In fondo al mar") e miglior colonna sonora.[33]

Oltre al successo critico e commerciale del film stesso, la colonna sonora vinse due premi al 33° Grammy Award nel 1991: Best Album for Children e Best Score Soundtrack for Visual Media.[34] Forte del successo del film e degli Oscar, Golden Globes e Grammy Awards della colonna sonora, l'album venne certificato doppio disco di platino dalla Recording Industry Association of America nel settembre 1990 per la spedizione di due milioni di copie della colonna sonora, un talento inaudito per un film d'animazione a quei tempi.[35] Ad oggi, la colonna sonora è stata certificata sei volte disco di platino.[35]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nel settembre 1991.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film in formato 4:3 pan and scan, con audio in stereo. Era stata inclusa anche un'anteprima sull'apertura del parco Euro Disney Resort.

Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione VHS uscì in Italia nell'ottobre 1998.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta era pressoché identica a quella dell'edizione precedente, ma senza l'anteprima di Euro Disney Resort.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Warner[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film in Italia uscì il 4 aprile 2000. Come spesso accadeva in quegli anni, il DVD non venne distribuito dalla Buena Vista Home Entertainment ma dalla Warner Home video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era completamente privo di contenuti speciali, e il film era in formato 1.66:1 non anamorfico.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Film completamente restaurato:
    • Lingue in Dolby Digital 5.1: inglese, francese e italiano;
    • Lingue in Dolby Surround: olandese, polacco, ceco, ebraico e greco;
    • Sottotitoli in inglese, olandese, greco, islandese e inglese per non udenti.

Platinum Edition (un disco)[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD (nonché la prima della Buena Vista) uscì il 15 novembre 2006, come ottavo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. In questo DVD venne presentato per la prima volta il film nel suo formato originale in widescreen.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Nuovo restauro digitale del film;
  • Colonna sonora originale restaurata;
  • Nuovo audio DEHT Mix 5.1;
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese, ebraico e croato;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, ebraico, croato e sloveno;
  • Contenuti speciali:
    • La piccola fiammiferaia;
    • "Kiss the Girl" - Video musicale di Ashley Tisdale;
    • Tesoro inestimabile: Il making of de La sirenetta;
    • La storia dietro la storia;
    • La sirenetta - Gallerie d'arte;
    • La sirenetta avventura sotto il mare: viaggio virtuale;
    • Dietro al "Viaggio virtuale" - scopri il progetto con i creatori Disney.

Platinum Edition (due dischi)[modifica | modifica wikitesto]

La terza edizione DVD uscì il 17 ottobre 2007. Si tratta di una riedizione del DVD precedente in edizione a due dischi, distribuita anche in steelbook. Presentava quindi tutti i contenuti speciali dell'edizione precedente, insieme ad altri nuovi.

Caratteristiche disco 1[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese, ebraico e croato;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, ebraico, croato e sloveno;
  • Contenuti speciali:
    • "Kiss the Girl" - Video musicale di Ashley Tisdale;
    • Selezione canzoni Disney;
    • Commenti audio.
Caratteristiche disco 2[modifica | modifica wikitesto]
  • Contenuti speciali:
    • Tesoro inestimabile: Il making of de La sirenetta;
    • Avviso di burrasca: Gli effetti speciali de La sirenetta;
    • La storia dietro la storia;
    • La piccola fiammiferaia;
    • La sirenetta - Gallerie d'arte;
    • Prima presentazione del film;
    • Trailer cinematografico originale;
    • "Fathoms Below" - Versione integrale alternativa;
    • "Poor Unfortunate Souls" - Versione integrale;
    • Sebastian perso nel castello
    • Consiglio da Sebastian
    • Scontro con Ursula / Finale alternativo
    • "Silence is golden" – canzone Demo (solo audio)
    • La sirenetta avventura sotto il mare: viaggio virtuale;
    • Viaggia con i creatori Disney - Commento audio
    • Dietro al "Viaggio virtuale" - scopri il progetto con i creatori Disney;
    • DisneyPedia: la vita sotto il mare.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La sirenetta - Le nuove avventure marine di Ariel.

La sirenetta - Le nuove avventure marine di Ariel (The Little Mermaid) è una serie televisiva animata che mostra le avventure della sirena Ariel prima degli eventi del film. Prima serie TV Disney ad essere basata su un grande film d'animazione, venne originariamente trasmessa sulla CBS dal 1992 al 1994.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marsupilami (serie televisiva 1993).

Una serie di cortometraggi con protagonista il granchio Sebastian furono trasmessi come parte della serie animata Marsupilami, trasmessa dal 1993 al 1995.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

The Little Mermaid, il primo videogioco basato sul film, fu sviluppato dalla Capcom e pubblicato per NES e Game Boy nel 1991. Nel 1992 venne pubblicato dalla SEGA Ariel the Little Mermaid per Sega Mega Drive e Game Gear. In seguito uscì per Game Boy Advance The Little Mermaid: Magic in Two Kingdoms, pubblicato dalla Buena Vista Games. Il videogioco più recente è The Little Mermaid: Ariel's Undersea Adventure, pubblicato per Nintendo DS nel 2006.

Personaggi e ambientazione del primo film appaiono nella serie di videogiochi Disney/Square Kingdom Hearts. Ariel appare come membro della squadra, mentre Ursula è il boss nel mondo di Atlantica e uno dei membri del circolo interno di Malefica. Anche altri personaggi del film fanno delle apparizioni.

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Little Mermaid (musical).

Una versione teatrale pre-Broadway debuttò nel settembre 2007 a Denver, Colorado, all'Ellie Caulkins Opera House, con le musiche di Alan Menken, nuovi testi di Glenn Slater e un libro di Doug Wright. Il musical iniziò gli spettacoli a Broadway al Lunt-Fontanne Theatre il 3 novembre 2007, e aprì ufficialmente il 10 gennaio 2008.[36] Il cast originale includeva Sierra Boggess come Ariel, Norm Lewis come Re Tritone, Sherie Rene Scott come Ursula, Eddie Korbich come Scuttle, Tituss Burgess come Sebastian, Sean Palmer come Principe Eric, Jonathan Freeman come Grimsby, Derrick Baskin come Jetsam, Tyler Maynard come Flotsam, Cody Hanford e J.J. Singleton come Flounder e John Treacy Egan come Chef Louis.

Lo spettacolo chiuse a Broadway il 30 agosto 2009, dopo 685 rappresentazioni e 50 anteprime.[37]

Sequel e prequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La sirenetta II - Ritorno agli abissi.

La sirenetta II - Ritorno agli abissi (The Little Mermaid II: Return to the Sea) è un sequel direct-to-video del film. Venne distribuito direttamente in VHS e DVD il 19 settembre 2000. Diretto da Jim Kammerud e Brian Smith, ha come protagonista Melody, la figlia di Ariel, che vorrebbe essere una sirena.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La sirenetta - Quando tutto ebbe inizio.

La sirenetta - Quando tutto ebbe inizio (The Little Mermaid: Ariel's Beginning), terzo film della serie, è in realtà un prequel de La sirenetta, distribuito direttamente in DVD il 26 agosto 2008. Il film non sembra essere canonico, poiché contraddice alcuni eventi della serie TV.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Little Mermaid (1989) – Box Office Summary in Box Office Mojo.
  2. ^ a b c d The Little Mermaid, Box Office Mojo. URL consultato il 22 novembre 2008.
  3. ^ Boris Kachka, Q&A With Grey Gardens Playwright Doug Wright—New York Magazine, Newyorkmetro.com, 26 febbraio 2006. URL consultato il 15 luglio 2009.
  4. ^ Michael Buckley, Playbill Features: STAGE TO SCREENS: Chatting with Grey Gardens and Little Mermaid Librettist Doug Wright in Playbill, 6 gennaio 2006. URL consultato il 15 luglio 2009.
  5. ^ Andrew Gans, Playbill News: Little Mermaid to Celebrate First Broadway Anniversary January 10 in Playbill, 8 gennaio 2009. URL consultato il 22 ottobre 2010.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m (2006) Audio Commentary by John Musker, Ron Clements, and Alan Menken Bonus material from The Little Mermaid: Platinum Edition [DVD]. Walt Disney Home Entertainment.
  7. ^ a b c d e f g h (2006) Treasures Untold: The Making of Disney's 'The Little Mermaid [Documentary featurette]. Bonus material from The Little Mermaid: Platinum Edition DVD. Walt Disney Home Entertainment.
  8. ^ a b c d e f g  Hahn, Don. . Stone Circle Pictures/Walt Disney Studios Motion Pictures, Burbank, California, 2009
  9. ^ a b c Roger Moore, AFTER THE MAGIC; SCORES OF FORMER DISNEY ANIMATORS AND THEIR COLLEAGUES HAVE DISPERSED TO LAUNCH THEIR OWN STUDIOS, SEEK NEW CAREERS AND DISCOVER NEW IDENTITIES – DETERMINED TO LAND ON THEIR FEET. in Orlando Sentinel, 20 giugno 2004, pp. F1. URL consultato l'8 maggio 2010.
  10. ^ (2004) Interview with Glen Keane. Bonus material from Pocahontas: 10th Anniversary Edition [DVD]. Walt Disney Home Entertainment.
  11. ^ a b c Allan Neuwirth, Makin' Toons: Inside the Most Popular Animated TV Shows and Movies, Allworth Communications, Inc., 2003, pp. 46–47, ISBN 1-58115-269-8.
  12. ^ Aladdin Platinum Edition, Disc 2: Alan Menken: Musical
  13. ^ Grady Smith, 'Beauty and the Beast,' 'The Little Mermaid,' 'Finding Nemo,' 'Monsters, Inc.' get 3-D re-releases in Entertainment Weekly, 4 ottobre 2011. URL consultato il 27 ottobre 2011.
  14. ^ Ben Fritz, Disney cancels 'Little Mermaid 3-D,' dates 'Pirates 5' for 2015 in The Los Angeles Times, 14 gennaio 2013. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  15. ^ Mermaid fall Blu 3D; no Disneynature Retrieved February 11, 2013
  16. ^ Festival de Cannes: The Little Mermaid in festival-cannes.com. URL consultato l'8 agosto 2009.
  17. ^ Rotten Tomatoes—The Little Mermaid in Rotten Tomatoes. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  18. ^ Roger Ebert, The Little Mermaid review in Chicago Sun Times, 17 novembre 1989. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  19. ^ The Little Mermaid movie review, tvguide.com, 1989. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  20. ^ The Little Mermaid movie review, Variety, 1º gennaio 1989. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  21. ^ Double Dip Digest: The Little Mermaid, IGN, 3 ottobre 2006. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  22. ^ The Little Mermaid review in The Washington Post, 17 novembre 1997. URL consultato il 24 dicembre 2009.
  23. ^ The Little Mermaid, Empire. URL consultato il 22 luglio 2011.
  24. ^ Richard Corliss, The 25 All-TIME Best Animated Films – The Little Mermaid in TIME, 23 giugno 2011. URL consultato il 19 agosto 2011.
  25. ^ a b Little Mermaid Phallus, snopes.com. URL consultato il 15 luglio 2009.
  26. ^ Elaine Viets, Mermaid's Tower is Kettle of Fish, Everyday Magazine (St. Louis Post-Dispatch), 24 novembre 1992.
  27. ^ Russell W. Smith, Sex Seen (by Some) in Films by Disney, Austin American-Statesman, 8 settembre 1995, pp. d1.
  28. ^ a b Little Mermaid Minister, snopes.com. URL consultato il 15 luglio 2009.
  29. ^ a b Susan Beck, Help the Needy; Help Yourself, The Recorder, 5 gennaio 1996, p. 2.
  30. ^ C. Eugene Emery Jr., When the Media Miss Real Messages in Subliminal Stories, Skeptical Inquirer, marzo 1996, p. 16.
  31. ^ Disney Catches Hell in Entertainment Weekly.
  32. ^ Omaha World-Herald "Filth' Found in Disney Movies Is a Stretch of the Imagination."
  33. ^ The 47th Annual Golden Globe Awards (1952), Hollywood Foreign Press Association. URL consultato il 9 maggio 2010.
  34. ^ Grammy Awards database search for "Little Mermaid". Grammy.com. The Recording Academy.
  35. ^ a b RIAA "Gold and Platinum" search for "Little Mermaid". RIAA.com.
  36. ^ Playbill News: Mermaid Will Resume Nov. 29 and Will Officially Flip Her Fins Jan. 10, Playbill.com. URL consultato il 15 luglio 2009.
  37. ^ Jones, Kenneth.Davy Jones' Locker: Broadway's Little Mermaid to End Aug. 30; National Tour Planned," playbill.com, June 30, 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]