Kundalini Yoga
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Il termine Yoga si può ricondurre alle radici sanscrite "yui" ("soggiogare" o "unire"), "jugit" ("giogo" - lo strumento che si pone sul collo dei buoi per attaccarli al carro o all’aratro), o "jukta" ("finimenti" - oggetti - cinghie, briglie, ecc. - che servono per tenere uno o più cavalli uniti ad un carro da trainare). Yoga può quindi tradursi come "unione": unione tra Jivatman e Paramatman (ossia tra l'anima individuale e lo spirito - o anima o energia - universale) o la perfetta integrazione del Sé vista come unione ed armonia tra corpo, mente e spirito.
Kundalini è l'energia della consapevolezza. Viene descritta come un serpente che riposa arrotolato in tre spire e mezzo alla base della colonna vertebrale e che va risvegliato affinché salga fino alla cima della testa, simbolo della consapevolezza dormiente e poi risvegliata.
Da un punto di vista yogico, è spiegato che questa energia giace dormiente in ognuno di noi finché, attraverso lo Yoga, la meditazione o altre discipline spirituali, si comincia a risvegliarla. Una volta che questa energia è risvegliata noi vediamo la realtà con più chiarezza, viviamo con più consapevolezza il presente e siamo spiritualmente connessi. In poche parole, risvegliare la nostra "kundalini" significa risvegliare la nostra più profonda consapevolezza.
Esistono vari tipi di yoga che vengono comunemente chiamati "Kundalini Yoga", tra questi ce ne è uno in particolare che ha un grande seguito e fa riferimento agli insegnamenti di Yogi Bhajan, un maestro indiano arrivato in occidente nel 1968 che per primo ha svelato i segreti di questa disciplina. La diffusione dei suoi insegnamenti si deve soprattutto al fatto che la sua opera è stata dedicata alla formazione di insegnanti e non al cercare semplici studenti o adepti.
Il Kundalini Yoga si differenzia dagli altri tipi di yoga per la sua completezza: si tratta di una disciplina che si basa su una sintesi equilibrata di tecniche prettamente fisiche, tecniche di controllo del respiro (respiro che è anche parte integrante di ogni singolo esercizio), uso di mantra (ripetizioni di particolari fonemi in lingua sanscrita o gurumuk che permettono la stimolazione di 84 punti meridiani situati sul palato), meditazioni e rilassamenti.

