Klētorologion

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Il Klētorologion di Filoteo (in greco:Κλητορολόγιον), è il resoconto più esteso e significativo delle cariche e dei titoli (taktika) dello stato bizantino. Fu pubblicato nel settembre dell'899, durante il regno di Leone VI. Il suo autore, Filoteo, era protospatharios e atriklines. Nelle vesti di atriklines egli era responsabile dell'accoglienza degli invitati ai banchetti imperiali e dell'assegnazione dei posti in base alla gerarchia che costoro occupavano. Il libro sotto questo punto di vista si configura come un manuale delle usanze di corte e delle cariche onorifiche e non in uso.

La sua opera è nota solo in quanto trascritta nel suo trattato "De Ceremoniis" da Costantino Porfirogenito, del quale forma i capitoli 52, 53 e 54. Essa si articola in quattro sezioni:

  • la prima sezione è introduttiva e elenca le cariche ufficiali dell'impero, dividendole in cinque categorie: per non-eunuchi, cariche supreme statali, cariche minori, per eunuchi, cariche supreme per eunuchi.
  • le sezioni seconda e terza forniscono l'ordine di ingresso dei funzionari ai banchetti imperiali, distinguendo tra coloro che siedono assieme all'imperatore e quelli di livello inferiore che siedono altrove.
  • la quarta sezione è la parte più estesa: è una sorta di manuale per atriklines, ai quali sono fornite indicazioni sull'organizzazione dei banchetti in occasioni speciali quali le ricorrenze religiose.
  • segue un'appendice relativa alle cariche ecclesiastiche e alla loro precedenza. Contiene anche le Notitiae Episcopatuum di pseudo-Epifanio, recanti un elenco dei seggi episcopali dell'epoca e dei relativi titolari.

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) John B. Bury, The Imperial Administrative System of the Ninth Century - With a Revised Text of the Kletorologion of Philotheos in Oxford University Publishing, 1911.
  • (EN) Alexander Kazhdan, Oxford Dictionary of Byzantium, Oxford University Press, 1991, ISBN 978-0-19-504652-6.
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