Kazoo

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Kazoo
Kazoo.jpg
Un kazoo in metallo, accanto ad una moneta da un euro
Informazioni generali
Origine Stati Uniti d'America
Invenzione 9 gennaio 1883
Inventore Warren Herbert Frost[1]
Classificazione 242
Membranofoni vocali
Utilizzo
Musica jazz e black music
Musica folk

Il kazoo è uno strumento musicale che fa parte della categoria dei membranofoni. Il corpo dello strumento è a forma tubolare schiacciata, generalmente in metallo o in plastica, con un foro centrale chiuso da carta velina o altra membrana che vibra con la voce del suonatore. Il kazoo non emette suono col semplice fiato, ma necessita della vibrazione delle corde vocali, quindi è più esatto parlare di 'cantare' nel kazoo che di 'soffiare'.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rudimentali strumenti membranofoni a fiato, in grado di imitare i versi di animali o modificare la voce umana in cerimonie tribali, furono utilizzati in Africa occidentale per secoli; e, come molti altri elementi del patrimonio culturale dei popoli dell'Africa occidentale, furono in seguito portati dagli schiavi nel Sud degli Stati Uniti. Qui, e più precisamente a Macon in Georgia, verso la metà del XIX secolo, secondo un racconto diffuso ma non documentato sarebbe stato un afroamericano di nome Alabama Vest a creare il primo kazoo moderno - benché ancora in legno - basandosi su uno dei suddetti strumenti di origine africana.

Questo primo kazoo moderno fu pubblicizzato in una fiera nel 1852, e la versione in metallo fu prodotta successivamente a Eden, nello stato di New York.

Un semplice kazoo può essere costruito utilizzando un pettine e della carta velina.

Il kazoo nella musica[modifica | modifica wikitesto]

Il kazoo è stato adottato inizialmente nella musica originaria del Sud degli Stati Uniti - il blues e il jazz, in particolare dixieland. In seguito si è diffuso anche nella musica folk in genere, nella musica pop e nelle colonne sonore (in particolare dei cartoni animati).

Tra i musicisti internazionali che hanno utilizzato e/o utilizzano questo strumento, val la pena di citare almeno i Queen (nella canzone Seaside Rendezvous scritta e cantata da Freddie Mercury) e David Gilmour, chitarrista dei Pink Floyd (nel brano Corporal Clegg, incluso nell'album A Saucerful of Secrets (1968).

È inoltre usato spesso anche nella musica tradizionale andalusa e, più in generale, di tutto il Sud della Spagna.

In Italia i cantautori Paolo Conte ed Edoardo Bennato hanno fatto largo uso del kazoo nelle loro composizioni, mentre la cantante e compositrice Patrizia Laquidara lo usa spesso nei suoi concerti dal vivo.

Intensamente tragico, e allo stesso tempo satirico, l'uso che Fabrizio De André fa di questo strumento in La domenica delle salme, dall'album Le nuvole.

Nel 1993, Luciano Ligabue fa uso di questo strumento nella canzone Sopravvissuti e sopravviventi: tema.

Roby Facchinetti, tastierista dei Pooh nel brano "Dove sono gli altri tre"

In ambito commerciale, nell'estate del 1982 la casa discografica Baby Records pubblicò su singolo una simpatica canzoncina intitolata proprio Kazoo Kazoo eseguita da una Joce & the Kazoo Band, che ebbe anche un piccolo successo nelle classifiche di vendita.

Il kazoo è utilizzato anche nella omonima canzone che il gruppo Latte e i Suoi Derivati ha realizzato ironizzando sul nome dello strumento, nello stile della canzone "a doppio senso" Il clarinetto di Renzo Arbore[2].

Questo strumento è utilizzato anche nella canzone Reality and Fantasy di Raphael Gualazzi, sia nell'introduzione che nell'accompagnamento nella parte finale del brano.

È stato inoltre usato da Roby Facchinetti nell'ultimo concerto dei Pooh (di cui era tastierista) con Stefano D'Orazio (tour Ancora una notte insieme, Milano, 2009), nella canzone Dove sono gli altri tre.

Viene citato ed usato abbondantemente dal gruppo Elio e le storie tese nella canzone Evviva, come simpatico gioco di parole e come strumento.

Possiamo trovarlo anche in diversi brani di Massimo Ranieri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati del brevetto, Google patents. URL consultato il 2 gennaio 2011.
  2. ^ Ripresa di esibizione del gruppo che esegue la canzone dal vivo, da YouTube

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