John Skelton

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John Skelton (1460 circa – 21 giugno 1529) è stato un poeta inglese.

Vita[modifica | modifica sorgente]

John Skelton è il poeta più originale del periodo. Profondo conoscitore della lingua latina e del mondo classico (dice di lui Erasmo: unum Britannicarum literarum lumen ac decus), Skelton frequentò gli ambienti universitari di Oxford e di Cambridge, nonché la corte di Enrico VIII, del quale fu tutore per un certo periodo; venne insignito dell'importante titolo onorifico di Poet Laureate per i suoi componimenti in latino.

La sua avversione per la rozzezza e la chiusura della lingua inglese quattrocentesca fu anche il suo limite maggiore. Scrive satire contro la vita di corte, le nuove mode del pensiero, la religione e i comportamenti sociali.

Tuttavia scrisse anche in inglese, componendo delle celebri satire contro i vizi della corte e l'eccessivo potere e l'opulenza del cardinale Thomas Wolsey, a cui è indirizzata una delle più conosciute: Speak Parrot. Nel Novecento le satire skeltoniane piaceranno a W.H. Auden, che apprezzerà la modernità stilistica e ritmica dei suoi versi, brevi e ricchi di irregolarità.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Le sue opere migliori sono The bowge of court e Speak parrot.

In Colin Cloute e Why come ye not to court utilizza un metro particolare, con versi brevi e caratterizzati da due accenti, che prenderanno in nome di skeltonics

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Camerlingo R., Il Rinascimento e Shakespeare, in Bertinetti P. (a cura di), Storia della letteratura inglese (vol. 1: dalle origini al Settecento), Einaudi, 2000, pp. 71-72.

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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