Gerry

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Gerry
Gеrry (film).png
una scena del film
Titolo originale Gerry
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2002
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico
Regia Gus Van Sant
Soggetto Gus Van Sant
Sceneggiatura Gus Van Sant, Matt Damon, Casey Affleck
Fotografia Harris Savides
Montaggio Gus Van Sant
Musiche Arvo Pärt
Interpreti e personaggi

Gerry è il primo film della "Trilogia della Morte" di Gus Van Sant, cui seguirono Elephant e Last Days. Vengono così definiti poiché la scena di morte costituisce culmine e climax di ogni film.

Alla sua uscita ai festival cinematografici e nei pochi cinema nei quali fu distribuito (in Italia non è mai uscito), il film suscitò reazioni estremamente diverse, dal disprezzo all'entusiastico encomio. I recensori sono d'accordo nel constatare che Gerry segna un punto di ritorno nella filmografia di Van Sant che, lontano dai film commercialmente orientati, torna al suo primo sperimentalismo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Spinti verso una meta ignota, due amici si ritrovano perduti in una zona desertica. Cercheranno di ritrovare il loro cammino, ma lo scoraggiamento, la disidratazione e la fatica metteranno a dura prova la loro amicizia.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

Van Sant evita racconto e dialoghi convenzionali, ed invece tenta di raccontare la storia attraverso l'umore dei personaggi e la scansione del tempo cinematografico che per buona parte del film si sovrappone a quello reale, dilatandolo, attraverso lunghissimi piano-sequenza privi di dialoghi; gli scarni e rari dialoghi ed il suono vengono registrati in presa diretta, sul ritmo della respirazione e dei passi dei protagonisti; la cinepresa, sempre discreta, segue le loro teste dondolanti da vicino o si apre indietro a splendide panoramiche che rivelano panorami surreali ed austeri. In questo film Van Sant riprende alcuni tra i temi a lui più cari, quali il viaggio, l'amicizia e la morte; significativa in questo senso la sequenza del falò nel deserto, emblematico punto di sintesi di questi temi, presente anche in My own private Idaho.

Il film fu molto influenzato dal regista ungherese Béla Tarr (che riceve un ringraziamento speciale nei titoli di coda) e in particolare dai suoi lavori Satantango e Le armonie di Werckmeister nei quali si fa lo stesso uso di riprese "di inseguimento" e lunghe soggettive.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Uno dei contenuti extra del DVD è un making-of di 14 minuti intitolato "Salt Lake Van Sant".
  • I dialoghi ammontano in tutto a circa dieci minuti su 103' totali di film.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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