Gambero Rosso

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Gambero Rosso
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Spa
Fondazione 1987 a Roma
Sede principale Roma, Via E. Fermi 161
Settore Casa Editrice
Prodotti libri, mensile, canale tv Gambero Rosso Channel, formazione
Sito web www.gamberorosso.it

Il Gambero Rosso nasce nel 1986 come rivista culinaria. Il nome deriva dall'osteria del Gambero Rosso dove il Gatto e la Volpe portarono a cena Pinocchio. Oggi il Gambero Rosso è una casa editrice italiana specializzata in enogastronomia attraverso la pubblicazione di guide, trasmissioni televisive, un mensile e diverse applicazioni mobile.

Fondazione[modifica | modifica sorgente]

All'inizio è stato un supplemento di otto pagine all'interno del quotidiano il manifesto, uscito per la prima volta il 16 dicembre del 1986. Il direttore e fondatore è stato Stefano Bonilli, giornalista del quotidiano dal 1971 al 1982, poi redattore della trasmissione televisiva Di tasca nostra; diretta da Tito Cortese, in onda su Rai 2. Il supplemento è stato disegnato dal grafico Piergiorgio Maoloni, uno dei più importanti e innovativi degli anni Ottanta e Novanta.

Sviluppi[modifica | modifica sorgente]

Il Gambero Rosso ha contribuito in modo determinante a far conoscere l'associazione "ARCI Gola", divenuta successivamente "Slow Food", della quale lo stesso Bonilli è uno dei firmatari del documento di fondazione.
Nel 1987 nasce la srl Gambero Rosso Editore che pubblica, insieme con Slow Food, la guida "Vini d'Italia", curata da Daniele Cernilli e Carlo Petrini, che diventa in breve tempo una delle più autorevoli guide dei vini italiani, sia a livello nazionale che internazionale.
Nel 1990 nasce la guida "Ristoranti d'Italia" del Gambero Rosso, ed anche questa diverrà ben presto una delle tre prime guide del settore insieme con la Guida Michelin e L'Espresso.
Nel 1992 esce il primo numero della rivista mensile, anche grazie all'ingresso nella società Gambero Rosso Editore del Gruppo Espresso, che vi rimarrà però solo per un anno circa.
Nel 1999 il Gambero Rosso firma un accordo con Rai Sat, presieduta dall'ingegner Mattucci, per la creazione di un canale tematico dedicato a cibo e vino. Il 31 luglio 2009, in occasione della scadenza del contratto tra Rai Sat e Sky Italia RaiSat Gambero Rosso Channel ha cambiato editore e denominazione diventando Gambero Rosso Channel in onda sul canale 411 di Sky Italia. Dal 1º febbraio 2012 le trasmissioni sono in alta definizione.[1]
Nell'ottobre del 2002 viene inaugurata a Roma, sulle rive del Tevere, la "Città del gusto", un'iniziativa assolutamente innovativa che in 10.000 m2 comprende studi televisivi, teatro della cucina, scuole, wine bar, osteria e pizzeria. Questo tipo di struttura, nasce senza alcun aiuto pubblico ma con un investimento di GRH e di un fondo di investimento. Nel settembre del 2008 Stefano Bonilli lascia la società in modo non consensuale e vince la successiva causa. Nel 2009 viene aperta una seconda Città del gusto a Napoli, nella zona di Bagnoli che, nel dicembre 2012, si trasferisce all'interporto di Nola e vede l'ingresso come socio fondatore della Camera di commercio di Napoli.[2] Nel 2009 Paolo Cuccia assume la presidenza di Gambero Rosso Holding Spa. Nel 2010 Gambero Rosso sviluppa due nuovi prodotti editoriali: Gamberetto, un allegato dedicato ai bambini con l'obiettivo di educare alla sana alimentazione; Quotidiano vino, un quotidiano dedicato ai professionisti del settore.
Gambero Rosso realizza dal 2010 anche le versione digitali delle guide: Vini d'Italia e Ristoranti d'Italia. Le guide sono disponibili su Apple iPhone, Samsung Apps, Google Play, Amazon Appstore e Windows 8. Nel 2011 è inaugurata la città del gusto di Catania.[3], nel 2012 quella di Palermo[4] Oggi le città del Gusto che si dedicano alla formazione amatoriale e professionale enogastronomica sono presenti in 4 capoluoghi italiani: Roma, Napoli, Catania e Palermo.

Guida Vini d'Italia[modifica | modifica sorgente]

La guida Vini d'Italia è una delle più autorevoli e influenti guide Italiane relative al mondo del vino[5]. Giunta nel 2013 alla ventiseiesima edizione, la guida analizza e recensisce oltre 20.000 vini. A ciascun vino recensito la guida attribuisce un punteggio espresso in bicchieri; in particolare, il punteggio varia da un minimo di un bicchiere ad un massimo di tre bicchieri. Nell'edizione 2013, solo 399 vini sugli oltre 20.000 vini recensiti si sono aggiudicati il massimo riconoscimento dei tre bicchieri. La guida è stampata in lingua italiana, inglese e tedesca.

Guida Ristoranti[modifica | modifica sorgente]

La guida Ristoranti d'Italia, giunta nel 2013 alle ventitreesima edizione, descrive l'eccellenza della ristorazione italiana. La guida attribuisce per ogni locale un punteggio da 60 a 100 punti e, per i migliori ristoranti, un numero di 'forchette' comprese tra 1 e 3. Nel 2013, su oltre 2015 esercizi recensiti, 21 sono i ristoranti che conquistano il massimo riconoscimento delle Tre forchette[6]. Per la prima volta, la nuova Guida dei Ristoranti 2013, ha premiato anche birrerie, ristoranti etnici e pizzerie, con una valutazione che va da uno a tre e assegna rispettivamente, boccali, mappamondi e spicchi.

Eventi internazionali[modifica | modifica sorgente]

Il Gambero Rosso promuove dal 1988 eventi all'estero dedicati a far promuovere i migliori vini italiani nel mondo. Con il Tre bicchieri World Tour e, successivamente, con Top Italian Wines e Vini d'Italia Gambero Rosso porta i migliori produttori italiani in numerose città del mondo; nel tour 2012/2013 sono 17 le città raggiunte.

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]