Foro maculare

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Foro maculare
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 362.54
ICD-10 (EN) H35.3

Per foro maculare in campo medico, si intende una piccola rottura nella macula, la zona più sensibile alla luce che si trova al centro della retina (rende possibile la visione centrale, ad esempio la lettura di questo testo).

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

I sintomi e i segni clinici presentano una lenta e progressiva distorsione delle immagini che l'occhio capta, con comparsa di una macchia scura. Le persone mostrano difficoltà nella lettura. L'evoluzione della malattia è composta da 4 differenti stadi, solo dal terzo si presenta il foro.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La causa esatta rimane sconosciuta, mentre in passato si presupponeva un evento traumatico[1] e dopo ad una degenerazione di una cisti,[2] attualmente si presuppone sia demerito di un'anomalia a livello del corpo vitreo[3].

I fori maculari possono essere anche causati da traumi, da miopia elevata e, non ultimi, da fattori vascolari come la retinopatia diabetica, nonché da occlusioni venose, retinopatia ipertensiva e nuovi vasi sottoretinici.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

La diagnosi avviene attraverso l’esame del fondo oculare. L'esame indispensabile e non invasivo per studiare le caratteristiche del foro maculare è l'OCT (Tomografia ottica a coerenza di fase, che consente di "fotografare" i diversi strati della retina).

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Come terapia l'unica possibile è quella chirurgica attraverso la vitrectomia, con un successo di circa il 90% dei casi.[4]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni per approfondire[modifica | modifica sorgente]

Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Noyes HD, Detachment of the retina, with laceration at the macula lutea in Trans Am Ophthalmol Soc, 1871.
  2. ^ Coats G., The pathology of macular holes in Roy Lond Hosp Ophthalmic Rep, 1907.
  3. ^ Sebag J, Gupta P, Rosen RR, Garcia P, Sadun AA., Macular holes and macular pucker: the role of vitreoschisis as imaged by optical coherence tomography/scanning laser ophthalmoscopy in Trans Am Ophthalmol Soc., 2007.
  4. ^ Kelly NE, Wendel RT., Vitreous surgery for idiopathic macular holes. Results of a pilot study in Arch Ophthalmol., vol. 109, maggio 1991, pp. 654-659.
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