Vitrectomia

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La vitrectomia è un intervento chirurgico oftalmico che consiste nell'asportazione del corpo vitreo (ossia del liquido contenuto nella cavità principale del bulbo oculare), il quale viene sostituito con un mezzo analogo (sostituto vitreale).

La vitrectomia si effettua quando il corpo vitreo è divenuto opaco in seguito a emorragie (emovitreo), ma anche per infiammazioni oppure in seguito a trazioni sulla retina (che si può essere danneggiata). Inoltre, potrebbe essere necessario l'intervento in presenza di membrane epiretiniche o di corpi estranei all'interno del bulbo oculare.

La vitrectomia è utile per evitare che insorgano patologie oculari più gravi. Tuttavia, essendo un intervento delicato, presenta alcuni rischi. Le complicanze principali sono: distacco di retina, sanguinamenti, opacizzazione del cristallino e glaucoma. Oggi per l'esecuzione dell'intervento si utilizzano tecniche di chirurgia miniinvasiva con strumenti di calibro ridotto (25-23 gauge). Tali tecniche consentono di eseguire l'intervento senza ricorrere a suture. L'intervento è divenuto molto più veloce e sicuro rispetto al passato.

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