Fai bei sogni

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Fai bei sogni
Autore Massimo Gramellini
1ª ed. originale 2012
Genere romanzo
Sottogenere autobiografico
Lingua originale italiano
« È nulla il morire. Spaventoso è il non vivere »
(Victor Hugo, I miserabili, citato in Massimo Gramellini, Fai bei sogni, cap. XXVI)

Fai bei sogni è un romanzo autobiografico di Massimo Gramellini pubblicato nel 2012 per Longanesi. L'autore racconta il proprio percorso interiore per superare il dolore e il senso di abbandono dovuto alla morte della madre sopraggiunta quando lui aveva nove anni.

Il libro ha riscosso un grande successo di pubblico arrivando in vetta alle classifiche di vendita[1] e rimanendo in top 10 per più di 50 settimane[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo inizia nel presente e si svolge come un lungo flashback che termina pochi capitoli prima della conclusione.

L'ultimo dell'anno, Massimo si reca come sempre da Madrina, amica di famiglia, per andare insieme al cimitero a far visita alla madre deceduta. Quell'anno però è diverso dagli altri perché Madrina gli consegna una busta marrone contenente la verità su quello che è successo quarant'anni prima.

La mattina del 31 dicembre del 1969 il piccolo Massimo, nove anni, viene svegliato da un improvviso clamore. Trova il padre sconvolto dal dolore e tenuto da due uomini che sembrano essere dei medici. Lui viene mandato a trascorrere alcuni giorni dai vicini senza alcuna spiegazione. Qualche giorno dopo, un giovane sacerdote soprannominato Baloo e capo della sezione scout di Massimo si assume il difficile compito di spiegare al piccolo che la mamma non c'è più.

Il corpo della donna viene adagiato nel salotto di casa per l'estremo saluto ma Massimo si rifiuta di vederla convinto che presto sarebbe tornata. Il piccolo comincia presto a credere che la mamma sia scappata perché lui ha combinato qualche guaio, poi invece sviluppa il pensiero che lei non gli abbia voluto più bene. Cerca di riportare alla mente i momenti felici passati insieme ma i ricordi vengono offuscati dal dolore della perdita.

Con il passare del tempo Massimo sviluppa un carattere debole e insicuro e fortemente condizionato dalle proprie paure senza una madre presso cui rifugiarsi. Le ansie vengono rappresentate idealmente da Belfagor, il Fantasma del Louvre di un telefilm che guardava da bambino. Il piccolo soffre la mancanza di una figura femminile di riferimento e risente di un rapporto con il padre ridotto ai minimi termini, fatto più di silenzi che di parole. L'unico canale di comunicazione fra i due è il calcio senza però che questa passione li leghi realmente.

Dopo le elementari il padre lo iscrive in una scuola cattolica dove trascorre l'intera giornata. Negli anni dell'università inizia a collaborare con alcuni giornali sportivi e ha le prime relazioni con le ragazze, che però si rivelano fallimentari.

Passa dal giornalismo sportivo alla politica e nel 1993 viene inviato a Sarajevo per seguire gli eventi bellici. Qui incontra un bambino, Salem, orfano a causa di una bomba e ferito allo stomaco da un cecchino. Chiede aiuto a un benefattore del luogo per portare il piccolo in Italia, ma la morte è più veloce e lo prende con sé.

Dopo un matrimonio fallito incontra la sua anima gemella, Elisa, che lo aiuterà ad affrontare le sfide provenienti dall'infanzia. Ispirandosi alla propria vicenda, scrive il suo primo romanzo dal titolo L'ultima riga delle favole in cui il protagonista è orfano di madre. Dalla lettura del libro, Madrina intuisce che Massimo non ha mai saputo la verità sulla morte della mamma.

A questo punto il racconto esce dal lungo flashback e riaggancia il presente. Si scopre così il contenuto della busta marrone allungata da Madrina a Massimo all'inizio della storia.

Massimo è convinto che con l'aiuto di Elisa riuscirà a superare il dolore della perdita e capisce che solo il perdono può salvargli la vita.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La classifica dei libri più venduti della settimana (27.04.12): Gramellini inseguito da Ligabue in Panorama.it. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  2. ^ La classifica di TuttoLibri in Tuttolibri, rubrica de La Stampa. URL consultato il 21 dicembre 2013.

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