Effetto Venere

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"Venere allo specchio" di Tiziano

L'effetto Venere è un fenomeno della psicologia della percezione, così chiamato a causa dei vari dipinti di Venere in cui la dea si riflette in uno specchio. L'osservatore solitamente crede che Venere stia osservando il suo riflesso; invece, dato che l'osservatore vede il volto di Venere nello specchio, la dea sta effettivamente guardando l'osservatore o il pittore. [1]

Alcuni esempi di tale effetto si ritrovano nei dipinti Venere e Cupido di Velázquez, Venere allo specchio di Tiziano e Venere allo specchio del Veronese.

Nonostante l'effetto si riferisca a Venere, altre donne e uomini, persino animali, sono ritratti utilizzando lo stesso espediente artistico. Un esempio rilevante è l'arazzo che si riferisce alla Vista nel ciclo La dama e l'unicorno, dove è l'unicorno a specchiarsi.

Questo effetto psicologico è usato spesso nel cinema, dove l'attore viene mostrato mentre guarda (apparentemente) se stesso allo specchio. Quello che l'osservatore vede è diverso da ciò che vede l'attore perché la telecamera non è esattamente alle spalle dell'attore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ M Bertamini, Latto, R. Spooner, A., The Venus effect: people's understanding of mirror reflections in paintings (PDF) in Perception, vol. 32, 2003, pp. 593–599. DOI:10.1068/p3418, PMID 12854645. URL consultato il 22 marzo 2007.

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