Edo

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Il ponte di Yatsumi a Edo (1857 circa), tratto dalle Cento vedute famose di Edo, di Hiroshige Utagawa.

Edo (江戸) era una città del Giappone, corrispondente all'odierna Tōkyō (la capitale nipponica).

Dapprima Edo era una piccola città costiera. Un daimyō (signore feudale, lett. "grande nome"), Ōta Dōkan 太田道灌, ne fece una cittadella nel 1457. Così facendo fondò la nuova capitale del suo territorio (la regione di Tokai).

Lo shōgun ("signore della guerra") portò di fatto la capitale a Edo durante il periodo Tokugawa (1603-1853).

In questo periodo, noto anche come "Periodo Edo", lo shōgun teneva corte a Edo, nel castello Chiyoda (Chiyoda jō 千代田城). Sebbene la capitale ufficiale rimase Kyōto, che era la residenza dell'imperatore, Edo in quest'epoca divenne la più grande città del Giappone.

Nel Periodo Edo la maggior parte delle influenze occidentali furono escluse dal Giappone.

All'inizio dell'era Meiji (1868), l'imperatore si trasferì a Edo, che venne rinominata Tōkyō.

Il periodo Edo è noto per la sua arte caratteristica, comprese soprattutto le famose stampe a colori, per esempio quelle di Hiroshige.

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Panorama of Edo.jpg

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Edo sul finire del periodo omonimo, fotografata da Felice Beato nel 1865 o 1866.