Discussione:Guerra in Afghanistan (1979-1989)

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NPOV[modifica | modifica sorgente]

Il paragrafo sul cosiddetto sostegno degli USA all'opposizione islamica è veramente ridicolo. Se qualcuno ha preconcetti contro gli USA dovrebbe evitare di metter mano a certe voci. Per cortesia non cadiamo nel ridicolo, leggendo la voce sembra che l'Afghanistan fosse una sorta di Eden, che gli USA lo disastrarono e che l'URSS con il suo buon cuore tentò di risistemare, ma non ci riuscì.

Se è ridicolo avrai riso, e si sa che ridere fa bene, quindi di che ti lamenti? ATLANTROPAcalculemus 00:15, 19 apr 2009 (CEST)


"i mujaheddin vennero propagandati come «combattenti per la libertà»." i quel "propagandati" c'è un accezione negativa o sbaglio?--Django (msg) 12:08, 20 giu 2009 (CEST)

Non credo. Si potebbe anche usare l verbo pubblicizzare e sarebbe la stessa cosa. Si parla di un dato di fatto, come sa chiunque abbia visto, per fare un esempio popolare, Rambo III.--Bronzino (msg) 14:29, 22 giu 2009 (CEST)

Nome dell'articolo[modifica | modifica sorgente]

Per questioni di neutralità forse sarebbe il caso di trovare un altro nome all'articolo. Chi decise quando è un'invasione, o una conquista? Meglio usare il termine guerra (altrimenti per analogia dovremmo chiamare invasione anche quella americana...). Marcok 09:58, Gen 31, 2005 (UTC)

Traducendo dalla wiki inglese dove l'articolo si chiama Sovietic invasion of afghanistan, o qualcosa del genere.
Una conquista è quando invadi una nazione per annetterla. Un'invasione è quando la occupi militarmente senza annetterla.
--Snowdog 10:24, Gen 31, 2005 (UTC)

Occupazione militare[modifica | modifica sorgente]

Occupazione militare è il termine che preferisco.--Truman Burbank 11:16, ott 17, 2005 (CEST)



Ritengo che l'analisi politica sia da completare specificando le azioni operate dai servizi segreti degli Stati Uniti per trascinare l'Unione Sovietica nella "trappola afghana". Cito a tale proposito stralcio della voce "Soviet war in Afghanistan" da Wikipedia versione inglese. Lorenzo Sommavilla

Carter advisor Zbigniew Brzezinski stated "According to the official version of history, CIA aid to the Mujahadeen began during 1980, that is to say, after the Soviet army invaded Afghanistan, 24 Dec 1979. But the reality, secretly guarded until now, is completely otherwise." Brzezinski himself played a fundamental role in crafting U.S. policy, which, unbeknownst even to the Mujahideen, was part of a larger strategy "to induce a Soviet military intervention." In a 1998 interview with Le Nouvel Observateur, Brzezinski recalled proudly:

"That secret operation was an excellent idea. It had the effect of drawing the Soviets into the Afghan trap..." [...]"The day that the Soviets officially crossed the border, I wrote to President Carter. We now have the opportunity of giving to the Soviet Union its Vietnam War."

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felix[modifica | modifica sorgente]

beh, complimenti, fin dalle prime righe emerge un bel tono veterostalinista!Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 82.56.171.4 (discussioni contributi) .

Eppure io nelle prime righe leggo: L'invasione sovietica dell'Afghanistan cominciò il 24 dicembre 1979 e terminò con il ritiro delle truppe dell'Unione Sovietica il 2 febbraio 1989 anche se l'URSS comunicò ufficialmente il completo ritiro delle proprie truppe solo il successivo 15 febbraio. Da quanti pollici è il tuo monitor? ATLANTROPAcalculemus 00:15, 19 apr 2009 (CEST)

storia[modifica | modifica sorgente]

Bene, a leggere le poche righe di introduzione pare che l'afghanistan comunista fosse un autentico paradiso terrestre. Terra coltivabile per tutti, ospedali, ristrutturazione degli apparati statali, uomini sbarbati, la docile Armata Rossa Sovietica a compiere interventi umanitari e difendere i deboli, mentre quei cattivoni degli amerikani tramavano nell'ombra al fine di distruggere cotanto paradiso in terra. Ora, io nn è che voglia qui difendere l'operato degli Stati Uniti che certo è stato tante e troppe volte molto discutibile, ma considero altrettanto agghiacciante descrivere l'intervento militare sovietico e il regime comunista di kabul nei termini di cui sopra. Se qs deve essere un modo per espandere la conoscenza della storia si cerchi, almeno per onestà intellettuale, di nn trattare tutti gli utenti come se fossero stati lobotomizzati alla Lubjanka. grazie. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 82.54.217.111 (discussioni contributi) .

Dove, allora? ATLANTROPAcalculemus 00:15, 19 apr 2009 (CEST)

Riscrivete questa voce[modifica | modifica sorgente]

Sono uno studente di Scienze Politiche, mi sono laureato da breve con una tesi incentrata per tutta la prima parte sulle motivazioni che condussero l'Unione Sovietica ad intervenire militarmente in Afghanistan. Vi consiglierei di rivedere interamente il paragrafo "L'INTERVENTO SOVIETICO", visto che è totalmente campato in aria non trovando riscontro alcuno nella letteratura scientifica in materia (così come è discutibile il paragrafo precedente). Vi consiglierei un pò di bibliografia, illuminante a questo proposito:

  • Assem Akram, Histoire de la guerre d'Afghanistan, Parigi, Balland, 1991.
  • Bruce J. Amstutz, The first 5 years of soviet occupation, Washington, National Defence University. 1986.
  • Raja Anwar, The tragedy of Afghanistan, Londra, Verso, 1988.
  • Luciano Barca, Cronache dall’interno del vertice del PCI, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005.
  • Giovanni Bensi, Allah contro Gorbaciov, Gardolo di Trento, Luigi Reverdito Editore, 1988.
  • Artem Borovik, Afghanistan: la guerra nascosta, Milano, Leonardo, 1991.
  • Henry Bradsher, Afghanistan and the Soviet Union, Durham, New and ex ed., 1985.
  • Santiago Carrillo, L’eurocomunismo e lo Stato, Roma, Editori Riuniti, 1997.
  • Steve Coll, La guerra segreta della Cia, Milano, Rizzoli, 2004.
  • Elena Dundovich, Dalla Finlandia all'Afghanistan: l'URSS in Afghanistan : la lunga storia di David e Golia, Firenze, Centro stampa 2p, 2000.
  • Giorgio Galli, Il decennio Moro – Berlinguer: una rilettura attuale, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006.
  • Raymond L. Garthoff, Détente and Confrontation: American-Soviet Relations from Nixon to Reagan, Washington D.C., The Brookings Institution, 1994.
  • Gabriella Grasselli, British and American Responses to the Soviet invasion of Afghanistan, Brookfield, Dartmouth, 1996.
  • Thomas T. Hammond, Red flag over Afghanistan: the Communist coup, the Soviet invasion, and the consequences, Boulder, Westview press, 1984.
  • Milan Hauner, The Soviet war in Afghanistan: patterns of Russian Imperialism, Philadelphia, University Press of America, 1991.
  • Anthony Hyman, Afghanistan under soviet domination, 1964-81, Hong Kong, The Macmillan Press, 1982.
  • Jacques Levesque, L' URSS en Afghanistan 1979-1989: de l'invasion au retrait, Bruxelles, Complexe, 1990.
  • Ettore Mo, Kabul, Milano, Bur, 2003.
  • Silvio Pons, Berlinguer e la fine del comunismo, Torino, Einaudi, 2006.
  • Valerio Riva, Oro da Mosca: i finanziamenti sovietici al PCI dalla rivoluzione d’ottobre al crollo dell’URSS, Milano, Mondatori, 1999.
  • Antonio Rubbi, Il mondo di Berlinguer, Roma, Napoleone, 1994.
  • Giorgio Vercellin, Afghanistan, 1973-1978: dalla repubblica presidenziale alla repubblica democratica, Roma, Scalia, 1979.

Cordiali salutiQuesto commento senza la firma utente è stato inserito da Bonekamp (discussioni contributi) .

Ti ringraziamo per la segnalazione. Avevo anch'io dei dubbi, specialmente perché ad un certo punto è stata sostituita totalmente la versione che c'era in precedenza (questa). Si potrebbe ripristinare quel testo ed al limite ripartire da li per eventuali modifiche. Visto che sei un buon conoscitore dell'argomento (io ho a disposizione un solo testo di quelli che elenchi, Kabul di Ettore Mo), perché non provi a darci una mano? Se preferisci puoi anche riscrivere da capo i paragrafi incriminati. --Pier «···» 13:25, 14 gen 2009 (CET)

??[modifica | modifica sorgente]

Come sarebbe che 13000 morti equivalgono 60000!!!!!!!!! Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 78.15.68.12 (discussioni contributi) .

Errore sulla data del ritiro[modifica | modifica sorgente]

Il ritiro "pratico" e reale dell'unione sovietica avviene termina il 15 FEBBRAIO 1979 e non a dicembre Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 94.101.50.151 (discussioni contributi) .

ALLA FACCIA DELLA POLITICA SUPER PARTES...[modifica | modifica sorgente]

Quest'articolo è totalmente da riscrivere! A parte gli errori che hanno già fatto notare, sono assolutamente pro URSS queste 50 righe! 151.49.236.78 (msg) 14:56, 24 ott 2009 (CEST)

L'articolo è palesemente filosovietico[modifica | modifica sorgente]

Andrebbe ampliato e migliorato Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 79.27.117.150 (discussioni contributi) .

nome dell'articolo 2[modifica | modifica sorgente]

Il nome non è neutrale... Se sono gli Americani si chiama guerra, se sono i Sovietici invasione? Scegliete quello che preferite ma usatelo in entrambi gli articoli...Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 93.47.122.80 (discussioni contributi) .

Questa non l'ho capita. Quale dicitura sarebbe non neutrale?--Kōji parla con me 15:18, 26 ago 2010 (CEST)
Siamo un bel paese. C'è chi dice che è filosovietico e chi pone dei problemi riguardo al nome: "invasione sovietica dell'Afghanistan", eppure "l'invasione statunitense del Vietnam" ha un'altro nome. Penso che intendesse questo. Invasione e conquista sono concetti meno generali di conflitto o guerra (http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra). sottoscrivo il non-firmato. Un altrettanto non-firmato. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 79.53.135.220 (discussioni contributi) .
Ho segnalato la cosa qui. gvnn scrivimi! 12:02, 16 nov 2010 (CET)
Feramo restando che la voce va rivista pesantemente, quella dell'Afghanistan fu una invasione, visto che i russi fecero un colpo di stato e misero al potere il PC afghano, quella del Vietnam no perchè esisteva una Repubblica del Vietnam del Sud. Firmarsi o meno è un fatto di civiltà che permette agli altri utenti di capire dove finisce un intervento e ne inizia un altro; ovviamente a chi le discussioni non interessano, la firma sicuramente sembrerà superflua. --Pigr8 ...libertà é partecipazione! 22:30, 17 nov 2010 (CET)

Filosovietico? Che scherziamo?[modifica | modifica sorgente]

Ho letto l'articolo e non sembra per niente filosovietico e nemmeno filoamericano. Certo come ha aggiunto qualcuno andrebbe specificato che vi è la possibilità che sia stata veramente una trappola organizzata dalla CIA. Aggiungo... un documentario della RAI parla dell'invasione, lo potete trovare facilmente su google video, e *sembra* che i sovietici abbiano avuto anche una casus belli di 100+ concittadini uccisi dal governo afghano dopo le repressioni.

Riscrittura[modifica | modifica sorgente]

Avviso che sono intenzionato ad operare una massiccia riscrittura e revisione della voce, che già ora versa in uno stato non ottimale (affermazioni dubbie non referenziate, qualche inesattezza, scarsissime note); per adesso lavoro in sandbox e progressivamente aggiungo i paragrafi riscritti mano a mano che li completo. Ovviamente sono bene accetti pareri, suggerimenti e contributi ulteriori. --Franz van Lanzee (msg) 12:38, 22 feb 2012 (CET)

Annullamento modifica di Malemar[modifica | modifica sorgente]

Spiego qui il perché dell'annullamento dell'ultima modifica dell'Utente:Malemar:

  • ho annullato l'introduzione della bandierina per i mujaheddin perché già in sede di vaglio si era convenuto che quella non è la "bandiera ufficiale" dei mujaheddin (non ne avevano nessuna, o almeno una uguale per tutti);
  • ho annullato l'inserimento di Zia e Rahamn tra i comandanti perché il Pakistan ufficialmente non era un belligerante (in caso contrario dovremmo mettere anche Carter e Reagan, i leader cinesi, iraniani, britannici, sauditi etc etc);
  • ho annullato l'India tra i "supporters" dell'Afghanistan perché mi era parso di capire dalla voce di en. wiki che la cosa non è molto chiara; a meno di avere fonti solide a sostegno eviterei di inserirlo.

--Franz van Lanzee (msg) 21:35, 11 lug 2012 (CEST)

Tutto giusto, se ne era discusso nel vaglio. --Zero6 23:12, 11 lug 2012 (CEST)

Luoghi comuni[modifica | modifica sorgente]

Sposto qui per meglio integrare, se necessario, le informazioni inserite nel corpo della voce:

<<"E' luogo comune ritenere che la resistenza dei mujaheddin riusci a sconfiggere l'armata rossa sul campo, infliggendo ai sovietici una pesante sconfitta militare. In realtà tutto ciò è falso: seppur è vero che i guerriglieri ottennero delle vittorie negli scontri (principalmente in un area limitata nel nord-est del paese) è altrettanto vero che subissero anche dure sconfitte. Nell'Ottobre del 1985 Gorbaciov, convinto che la guerra per l'Unione Sovietica non fosse più conveniente in termini di risorse e di prestigio internazionale, decise di ritirare le truppe in un momento in cui la guerra era in uno stato di stallo e nessuna fazione belligerante sembrava avere la meglio sull'altra. E' altrettanto falso credere che la guerra civile Afghana iniziò nel 1979, quando ebbe inizio l'invasione; infatti già nel 1973 alcuni leader del movimento di resistenza si opponevano al governo di Mohammed Daud Khan (giudicato troppo "distante" e "moderno" dalle dottrine islamiche) creando delle vere e proprie basi militari nel vicino Pakistan. Un'altra convinzione errata è che i missili Stinger, forniti dagli statunitensi, siano stati decisivi nell'andamento del conflitto: i missili modificarono le tattiche dell'aviazione sovietica (i bombardamenti avvennero di notte ed i velivoli volarono ad una quota maggiore) ma il numero di aerei ed elicotteri abbattuti non si modificò significativamente (infatti nessun documento sovietico decreta ai nuovi missili impiegati la responsabilità per la ritirata dell'esercito).[1]>>

Visto il contenuto di questa sezione, è bene riflettere un attimo sul da farsi. --Zero6 16:53, 2 set 2012 (CEST)

N.B. non intendo dire a priori che siano cavolate, solo che magari possono essere integrate meglio nel testo.

Okey provo a usare wikipedia .... ( da Rèdeitramonti, ovvero il sottoscritto ) ....non vedo cosa ci sia di cosi sconvolgente ! La realtà è che URSS ritirò la truppe solo perchè non era più conveniente continuare il conflitto e non perchè è stato "sconfitto" dai ribelli ( seppur siano riusciti a resistere per ben nove anni ). La questione degli stinger è solo una "trovata" ( o quasi ) cinematografica ( si guardi "la Guerra di Charlie Wilson" per esempio). Sono convinto che se l'unione sovietica avesse continuato il conflitto avrebbe ( certo, dopo molti anni ) piegato i guerriglieri (si vedano il rapporto vittime sovietiche - vittime afghane ....) Comunque, pareri personali a parte, credo che la voce sia perfettamente integrabile nel testo e che non modifichi nulla ( al massimo dobbiamo modificare le altre parti ). Se volete parlarne Bhè, sono qui per questo ! ( ma adesso vado a correre ... ritorno per le 19:30 ).

fonte : un mio amico che studia storia alla statale di Milano --Rèdeitramonti (msg) 17:12, 2 set 2012 (CEST)

Un paragrafo a parte sui "luoghi comuni della guerra in Afghanistan" mi suona un po' troppo come una sezione "Curiosità", che è fortemente deprecata dalle nostre linee guida (vedi Wikipedia:Svuota la sezione curiosità); quindi niente paragrafo ad hoc ma semmai vediamo di inserire ciò che manca nel corpo della voce. Nello specifico:
  • In nessun punto della voce, se non ricordo male, si dice che i mujhaeddin "sconfissero l'Armata Rossa e vinsero la guerra" (anzi si dice quasi il contrario, come riguardo agli attacchi contro le postazioni fortificate: bersagli ambiti erano anche le basi sovietiche, ma esse risultarono troppo ben difese e nonostante molti assalti e veri e propri assedi nessuna fu mai espugnata durante il conflitto). L'URSS si ritirò perché venne meno la volontà politica e la volontà popolare di continuare un conflitto che magari non era possibile perdere ma che allo stesso tempo non era possibile vincere: in Vietnam gli americani inflissero ai vietcong molte più perdite di quante ne subirono, ma anche così la guerra la persero (celebre la frase dello "zio Ho": "potete uccidere dieci miei uomini per ognuno dei vostri che io uccido, ma anche così voi perderete ed io vincerò"). Come è scritto nella voce, se i rastrellamenti potevano avere successo nell'infliggere alte perdite ai mujaheddin, le truppe sovietiche si ritiravano nei loro acquartieramenti una volta che esse erano concluse, consentendo ai guerriglieri di rioccupare la zona di operazioni entro poco tempo: era perfettamente inutile uccidere mucchi di mujaheddin se dopo un mese dovevi tornare nello stesso posto e riniziare tutto da capo; se i sovietici non si forssero ritirati nel 1989 è mia opinione che oggi sarebbero ancora lì a combattere....
  • Nella voce si dice chiaramente (paragrafo "L'Afghanistan dalla monarchia alla repubblica", ultimo capoverso) che la guerra non iniziò nel 1979 ma molto prima.
  • In nessun punto si dice che lo Stinger da solo fece vincere la guerra ai mujaheddin o indusse da solo alla ritirata i sovietici, ma appunto che si dimostrò determinante per l'esito del conflitto non solo incrementando notevolmente il numero delle perdite di aeromobili, (118 velivoli e 333 elicotteri, mica poco per una guerriglia rurale...) ma anche obbligando i sovietici a rivedere le loro tattiche aeree, perdendo così molto del vantaggio di cui disponevano.
Non vedo bene che cosa ci sia da aggiungere a quanto già detto nella voce. --Franz van Lanzee (msg) 18:17, 2 set 2012 (CEST)

Caro Franz, vedo che abbiamo le stesse passioni (anche a me interessa molto l'argomento), vediamo di rispondere alle tuo obiezioni:

  • L'insuccesso dell'azione sovietica è stata la mancanza di "volontà" dell'armata rossa di combattere una guerra che non reputava sua, ovvero nel dover perdere numerosi soldati e risorse per un conflitto che riguardava altri belligeranti ( la RDA e i ribelli ). Un massiccio bombardamento ( purtroppo diretto anche contro bersagli civili ) e una controffensiva massiccia ( guidata da forza elite e coordinata con il resto dell'esercito ) avrebbe sicuramente piegato la resistenza Afghana ( certo, qui entriamo in fantapolitica .... ). Secondo le fonti che ho letto sembra che l'insuccesso sovietico sia stato la mancanza di un piano militare "energico" e "coordinato" ( infatti i sovietici si limitarono ad aiutare l'esercito Afghano in rastrellamenti in stile "Search and Destroy", o perlomeno per la maggior parte delle operazioni ), nonché la mancanza generale ( sia dell'esercito sia dei vari governi ) nel proseguire in un conflitto rivelatosi cosi sanguinoso. . Ovviamente tutto questo in my opinion ! Se non sei d'accordo dimmelo; adoro parlare e discutere di storia !
  • Per la storia dei "preliminari del conflitto" scusami, non avevo letto completamente la suddetta voce ! Inoltre il titolo "luoghi comuni etc ... " era un titolo provvisorio ( ma il paragrafo non ritengo possa essere definito una "curiosità" ! )
  • Non sono d'accordo per la storia degli stinger: i sovietici perdevano velivoli anche prima della loro introduzione ! Nella mia fonte è spiegato chiaramente che gli stinger non modificarono significativamente il numero di aerei ed elicotteri abbattuti.
  • Infine secondo me il paragrafo è da tenere; infatti non solo aiuta a sfatare alcuni luoghi comuni in maniera chiara e facilmente leggibile ( hai detto bene, i vari aspetti si colgono con una lettura attenta del mastodontico testo ! ) inoltre arricchisce ulteriormente la pagina ( chiarendo alcuni aspetti falsi o non del tutto corretti ). Sono pronto a collaborare per eventuali modifiche ( insomma, una sorta di riepilogo sul conflitto !) ma penso che esso possa solo giovare al testo.

Essendo tutti noi in uno Stato civile e democratico ( si spera ) sono pronto a discutere e a parlare,ma a patto che si mantenga il reciproco rispetto. ps: scusate ma sono praticamente "nuovo" nell'universo di Wikipedia ! --Rèdeitramonti (msg) 20:17, 2 set 2012 (CEST)

Per carità, lungi da me fare polemiche, non è certo questa la mia intenzione (mai come su Wikipedia mi sono reso conto di quanto sia difficile far capire il "tono di voce" in una conversazione scritta!) :-). Punto per punto:
  • Magari stiamo virando verso le opinioni personali (che su Wikipedia non hanno peso, visto che qui contano le fonti), comunque: a meno di non eliminare tutti gli afghani non favorevoli all'URSS (ad occhio, più del 90% della popolazione del paese, che sono tantini...), i sovietici non avrebbero mai potuto vincere la guerra; gli americani inflissero ai vietcong/nordviet 1.100.000 morti (un rapporto di circa 18,9 ad 1 rispetto ai loro caduti) e spianarono il Nord a suon di bombardamenti a tappeto, ma persero ugualmente. Più che uccidendo i guerriglieri le guerriglie si sconfiggono tagliandole fuori dai rifornimenti esterni e privandole del sostegno della popolazione: in Afghanistan ciò era impossibile perché i rifornimenti arrivavano dal Pakistan (che non si poteva invadere e nemmeno isolare, nonostante ci si sia provato) e perché il governo della RDA era più impopolare dei mujaheddin; con queste condizioni era solo una questione di tempo prima che i sovietici arrivassero al punto "ok, ne ho piene le scatole della guerra, me ne vado".
  • La storia degli Stinger viene dalle fonti che ho consultato (Isby, Bonci, Orfei): ovviamente non furono l'unico elemento del successo finale dei mujaheddin, ovviamente il loro ruolo può essere stato sovrastimato da alcuni, ma furono un fattore importante nel risultato del conflitto, perché incrementarono e di molto il numero degli abbattimenti, e perché "misero paura" ai piloti sovietici che infatti furono sempre più riluttanti ad abbandonare la protezione delle truppe a terra per spingersi a fondo in territorio nemico.
  • Io sono del parere che se una cosa è già detta, ridirla da un'altra parte serve a poco: se uno ha una falsa idea sulla guerra in Afghanistan già una lettura di tutta la storia dovrebbe bastare a chiarirgli le idee. Non riesco proprio a vedere l'utilità di un simile paragrafo.
--Franz van Lanzee (msg) 00:19, 3 set 2012 (CEST)
Qui sono individuabili alcuni elementi che concorsero al ritiro delle truppe sovietiche: impopolarità del conflitto e rivolte sia esterne che interne all'URSS; nel paragrafo dedicato al ritiro si dice anche altro: motivi politi e calo di disciplina. Anche a mio modesto parere la voce è equilibrata nello spiegare il ritiro sovietico: non mi sembra davvero che si delinei una progressiva controffensiva dei mujaeddin che portò al collasso l'Armata Rossa. Non ci fu inoltre un'altra Saigon e sinceramente la voce non mi pare dica questo. Certamente poi è vero che i mujaeddin le presero di santa ragione (è citata anche l'Operazione Magistral), tuttavia ciò che interessa alla voce sono le sconfitte sovietiche per le conseguenze che comportarono. Magari la cosa può essere sottolineata, ma non vedo molto proficuo trattare le varie missioni search and destroy sovietiche, che comunque sono spiegate a livello generico e il senso di fondo IMHO si capisce. Concordo anche sulla cose già dette e da non ripetere. A mio parere l'unica cosa che merita un cenno è la questione degli Stinger: possiamo dire, accanto a quello che c'è già, che una fonte ridimensiona il loro ruolo, ma come mai allora le fonti della voce dicono che gli abbattimenti aumentarono? --Zero6 01:09, 3 set 2012 (CEST)

-- Sono contento che si sia sviluppata una discussione civile e democratica ( sembra quasi impossibile in questi tempi ....) Tuttavia ecco le mie ragioni:

  • Hai detto bene, le opinioni personali non contano ( seppur ben motivate come le nostre ) ! Tuttavia dobbiamo ricordare che le risorse stanziate dai sovietici furono nettamente inferiori a quelle statunitensi nel conflitto in Vietnam ( non si superarono mai i 4 miliardi di fondi e il numero dei soldati mobilitati fù molto minore ). IMHO i ribelli sopravvivevano solo per gli ingenti aiuti filostatunitensi ( fondi che, a lungo andare, non sarebbero più arrivati se il conflitto non avesse avuto una svolta .... ). La principale motivazione della caduta della RDA fù il taglio dei fondi che Eltsin attuo dopo il crollo dell'URSS. Non si tratta secondo me di annientare tutti gli Afghani ostili, ma semplicemente "dissanguare" le fazioni più violente ed ostili al governo. Sono proprio convinto che se l'armata rossa avesse continuato le sue operazioni i ribelli, senza più fondi e senza più uomini, si saebbero arresi ( ma non credo che i problemi della RDA fossere finiti, anzi ..... )
  • Sulla storia degli stinger bhè. leggerò altre fonti ! ( oggi mi precipito in biblioteca ... ) Comunque penso che due paroline a riguardo si possano tranquillamente mettere ( rispettando tutte le altre fonti .... )
  • Zerosei, non ho mai detto che bisogna parlare di tutte le operazioni di "search and destroy" sovietiche ! Tuttavia penso che bisogna ribadire che i ribelli non vinsero sul campo ( come la maggior parte della gente crede ) ma vinsero poichè un leader progressista e lontano dalla dottrina Breznev annunciò la ritirata, per concretizzare il suo piano progressista e democratico nel cercare di "costruire" un regime dal volto più umano ( questa la reputò la motivazione ufficiosa, ovvero quella fondamentale ).
  • Infine ( scusate se ho scirtto da cane, ma vado di fretta ) è mio opinione che il paragrafetto, ovviamente in parte ridimensionato e con l'aggiunta di ulteriori infomazioni, possa tranquillamente intragrarsi con il resto del testo e ribadire in maniera più chiara e coincisa alcuni aspetti fondamentali ( anche se questo porta ad alcune ripetizioni ... )

Oggi pomeriggio se volete ne parlo con più calma, voi cosa ne pensate ? --Rèdeitramonti (msg) 10:00, 3 set 2012 (CEST)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dieci luoghi comuni sull’Afghanistan in ilpost. URL consultato il 2 Settembre 2012.