Cramps
| Cramps | |
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| Nazione | |
| Fondazione | 1972 |
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Fondata da |
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| Sede principale | Altavilla Vicentina |
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musicale |
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Rock |
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| Sito web | www.cramps.it |
La Cramps è stata una casa discografica italiana, attiva negli anni settanta.
Indice |
[modifica] Storia della Cramps
La Cramps venne fondata alla fine del 1972 a Milano da Gianni Sassi, dal suo socio storico Sergio Albergoni e da uno dei più importanti promoter degli anni '70 Franco Mamone, personaggi già attivi nel mondo musicale milanese, con l'obiettivo di valorizzare gli artisti più all'avanguardia che non riuscivano a trovare spazi nel circuito discografico tradizionale. Sassi ed Albergoni avevano avuto un rapporto di consulenza con Bla Bla, tra l'altro collaborando alla stesura dei testi del primo album di Franco Battiato con lo pseudonimo Frankenstein (al secolo Sergio Albergoni): fu per questo motivo che come simbolo dell'etichetta venne scelto proprio il mostro di Frankenstein.
Il primo album pubblicato fu Terra In Bocca dei Giganti, disco di esordio passato piuttosto in sordina per via della stretta censura applicata a causa dello scottante tema mafioso. Segui Arbeit Macht Frei degli Area: sin da questa prima incisione l'etichetta mise in risalto un'attenzione alla parte grafica, evidenziando alcune caratteristiche comuni a tutte le sue pubblicazioni (ad es.: i caratteri in corsivo per il titolo e la tracklist, il tecnico del suono chiamato meccanico del suono, etc...etc...). Dal punto di vista artistico, la Cramps si caratterizzò per aver raccolto gruppi vicini al progressive specialmente jazz-rock, come gli Arti e Mestieri, i Venegoni & Co e gli stessi Area, e cantautori non tradizionali ma vicini al rock, come Eugenio Finardi, Alberto Camerini e Claudio Rocchi.
Nel 1976 i fondatori della Cramps furono tra i promotori del Consorzio Comunicazione Sonora, un tentativo che aveva l'obiettivo di raggruppare alcune case discografiche alternative quali, oltre alla Cramps, la Divergo, l'Ultima Spiaggia, la Zoo Records e altre, per organizzarsi in una struttura più grande che potesse concorrere a livello industriale e distributivo con le multinazionali; il tentativo però fallì dopo poco tempo, principalmente per le differenze ideologiche tra i vari gruppi.
La distribuzione della Cramps venne affidata dapprima alla Dischi Ricordi, poi alla Phonogram ed infine, dal 1977, alla Baby Records di Freddy Nagiar fino al 1980 quando l'etichetta venne chiusa.
Nel 1990 Gianni Sassi comunica alla stampa la sua intenzione di riportare sul mercato la Cramps Records ma ciò non avverrà per i suoi molteplici impegni. Il catalogo discografico, dopo la morte di Gianni Sassi nel 1993 e di Franco Mamone nel 1998, passa ad Alfredo Tisocco, musicista ed animatore culturale molto vicino a Gianni Sassi nel suo ultimo periodo di attività, che ancora oggi ripubblica le hits degli Area insieme a nuovi contributi di musica colta (sulla linea dei cataloghi di Nova Musicha e Diverso) mantenendo viva l'etichetta Cramps. Le edizioni musicali Cramps, invece, sono state cedute a Romolo Ferri, titolare di un agguerrito gruppo editoriale.
La Cramps sarà modello per progetti affini apparsi in un secondo tempo (come la torinese Toast Records nata nel 1985).
[modifica] I dischi pubblicati
Al contrario degli usi correnti di catalogazione, la Cramps usava una numerazione apposita per ogni suo artista, e solo in pochi casi vi era un'omogeneità: è comunque facilmente rilevabile (ad esempio gli album degli Area seguono la numerazione 510x, quelli degli Arti e Mestieri 550x, quelli di Camerini 530x, quelli di Finardi 515x.). Quando la distribuzione passerà alla Phonogram, cambierà anche la numerazione: per questi motivi la sequenza cronologica della discografia è esatta per quel che riguarda gli anni di uscita ma non precisa per la sequenza.
[modifica] Album
[modifica] Singoli
Nota: il numero di catalogo CRSNP 1702 è stato usato per due dischi di artisti diversi
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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