Forze speciali

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Special Operations Weather Technicians dell'Air Force Special Operations Command (USAF)[1].

Per forze speciali (in lingua inglese SOC ovvero Special Operations Capable - Unità capace di compiere operazioni speciali e SOF Special Operations Forces) si intende una vera e propria specializzazione delle unità militari. Esse sono unità appositamente designate delle forze armate a condurre operazioni speciali.

Anche i moderni corpi di polizia posseggono unità d'élite che tuttavia non sono forze speciali, ma reparti specializzati in particolari operazioni, definite genericamente come teste di cuoio (come ad esempio gli SWAT statunitensi).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 1939, fu costituito il primo reparto organico di incursori al mondo: a La Spezia, nacque la Iª Flottiglia MAS, nel 1941 ridenominata Xª Flottiglia MAS.

Altri reparti speciali nascono nel corso della seconda guerra mondiale: i SAS inglesi nel 1941, i Friedenthaler Jagdverbände di Otto Skorzeny o gli Spetsnaz della Marina sovietica.

Solo nel 1952, a Fort Bragg, North Carolina, (USA) nasce il primo centro di addestramento per SOC, con la costituzione dei Berretti verdi, cui nei primi anni '60 seguono i Seals della Marina Usa, mentre la Delta Force nasce nel 1977.

Le operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le Operazioni Speciali si svolgono in contesti ostili o non permissivi anche a grande distanza dalle unità amiche.
Esse consistono in un complesso di movimenti e trasferimenti intermodali, multiambientali e normalmente non palesi o discreti, nonché in comunicazioni, attività logistiche e azioni sull'obiettivo con cui un'unità di limitata consistenza organica ma di elevato profilo operativo si infiltra in un'area obiettivo, consegue nella stessa risultati di rilevanza strategica e successivamente rientra alla propria base.

Operatori[modifica | modifica wikitesto]

Gli operatori delle unità di forze speciali sono solitamente impiegati in piccole unità dedicate ad operazioni caratterizzate da alto rischio ed elevato livello di tecnica, addestrati alla singola missione che viene preventivamente pianificata, provata (eventualmente con simulazione della situazione e delle prevedibili evoluzioni) e discussa. Gli addestramenti comprendono in genere corsi di roccia, armamento, topografia, combattimento corpo a corpo, paracadutismo, discesa in corsa da veicoli e da elicotteri, guida veloce, psicologia, criminologia, medicina, lingue e spionaggio.

Compiti e addestramento[modifica | modifica wikitesto]

A unità di questo tipo sono demandati i compiti più difficili, che i militari o agenti del resto del corpo non sono addestrati ad affrontare. Per questo motivo l'accesso alle unità d'élite è subordinato ad una severa selezione e ad un addestramento impegnativo.

I compiti tradizionali sono tre:

A queste si aggiungono:

  • Operazioni anti-terrorismo;
  • Evacuazione di connazionali da paesi a rischio;
  • Controproliferazione di materiale CNBR.

Solitamente le azioni dei corpi speciali sono eseguite da appositi gruppi operativi (talvolta si parla, quantunque impropriamente, di commando) addestrati alla singola missione che viene preventivamente pianificata, provata (eventualmente con simulazione della situazione e delle prevedibili evoluzioni) e discussa. Gli addestramenti comprendono in genere corsi di roccia, armamento, topografia, combattimento corpo a corpo, paracadutismo, discesa in corsa da veicoli e da elicotteri, guida veloce, psicologia, criminologia, medicina, lingue e spionaggio.

Successivamente, il blitz israeliano effettuato nel 1976 a Entebbe (Operazione Entebbe) fornì la riprova dell'opportunità di predisporre forze specialistiche per esigenze speciali anche in tempi di pace.

In Italia i corpi più rappresentativi sono il Comando subacquei ed incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, il Col Moschin dell'Esercito Italiano e il GIS dei Carabinieri. Nel 1977 per le forze speciali italiane è stata introdotta anche la denominazione UNIS (Unità Interventi Speciali).

Forze speciali nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di unità speciali.
carabinieri del GIS in formazione

Queste le Forze speciali dei principali Paesi:

Nella dottrina militare USA invece le forze speciali si suddividono in SOC (Special Operations Capable) (i Berretti verdi), mentre sono SOF (Special Operation Forces), tutte le altre unità (Navy SEAL, Delta Force, Ranger).

ad es ** Jednostka Wojskowa GROM (Unità militare GROM)

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Forze speciali italiane.

La guida delle Forze speciali italiane è in capo al Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, guidato dal generale di divisione dei parà Maurizio Fioravanti[2]. Alle forze speciali (TIER 1) si affiancano le unità delle forze per operazioni speciali (TIER 2) e possono essere impiegate anche le unità di coronamento per operazioni speciali (TIER 3).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale USAFSOC
  2. ^ Fioravanti: un parà al comando delle forze speciali | Linkiesta

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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