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Copula (linguistica)

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In grammatica, si dice copula (dal latino copula = "unione", "legame"; da cum + apio = "attaccare") la funzione svolta dal verbo essere quando esso si trova in posizione intermedia tra un sostantivo e una parte nominale, la quale serve a definire il soggetto e può essere costituita da un attributo, un sostantivo o una parte del discorso sostantivata. Quando il verbo "essere" svolge la funzione di copula, esso, insieme alla parte nominale che lega, viene definito predicato nominale; in caso contrario, esso è predicato verbale.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Ad esempio, nella frase:

Marco è un bravo ragazzo,

si ha che Marco funge da soggetto, è funge da copula e un bravo ragazzo è la parte nominale (altresì detta nome del predicato). Il sintagma "è un bravo ragazzo" è pertanto, in questa frase, il predicato nominale.

Al contrario, nella frase:

Marco è nella squadra di calcio del paese,

il verbo "essere" è predicato verbale, in quanto non descrive il soggetto (mediante l'uso di sostantivi o attributi), ma ha piuttosto il senso di "gioca" (nella squadra di calcio). In particolare, possiamo avere quattro casi nei quali il verbo "essere" non funge da copula:

  • Quando significa esistere ("Io sono però."[1] = Io, però, esisto.)
  • Quando significa appartenere o simili (D'ora in avanti sarò dei vostri!)
  • Quando significa stare, trovarsi o simili (Ancora un passo falso e sei fuori.; Dove sei?)
  • Quando significa essere fatti di ( il vaso è di cristallo )

Verbi copulativi[modifica | modifica wikitesto]

Si può estendere il concetto di copula a verbi diversi dal verbo "essere", che vengono pertanto detti verbi copulativi. Nella classe dei verbi, tutti i verbi non copulativi sono detti "predicativi". Sono copulativi i verbi: sembrare, parere, apparire, risultare, diventare, divenire ecc.

Svolgono funzione copulativa anche i verbi appellativi (chiamare, appellare, dire...), elettivi (nominare, promuovere, eleggere...), estimativi (reputare, giudicare, credere...) ed effettivi (rendere, fare...), quando vengono usati al passivo (nella diatesi attiva, infatti, essi reggerebbero un complemento predicativo dell'oggetto). Possono svolgere funzione copulativa altri verbi come nascere, vivere, morire... (es. Teresa è nata ed è morta povera.).

La parte nominale retta da verbi copulativi diversi da "essere" viene normalmente definita complemento predicativo del soggetto; è da notare il fatto che non tutti considerano i suddetti verbi alla stregua del verbo essere, in quanto il predicativo del soggetto (come quello dell'oggetto) è solitamente considerato un complemento a sé stante, e non sintatticamente inscindibile dal verbo in questione. In ogni caso, i verbi copulativi così considerati possono essere definiti come verbi che necessitano di un complemento che completi il loro significato, che in caso contrario rimarrebbe sospeso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Manzoni, Promessi Sposi., Capitolo XX, pag. 381[quale edizione?].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Moro, Breve storia del verbo essere. Viaggio al centro della frase, Adelphi, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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