Contratto viatical

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Un contratto viatical è un contratto finanziario effettuato, tipicamente da un broker o un agente assicuratore che "acquista" a titolo oneroso, nel senso che ne diventa beneficiario, una polizza caso morte dal titolare assicurato ad un prezzo inferiore al valore liquidato nel caso di decesso. L'applicazione tipica è quella del caso in cui un malato grave assicurato preferisca sottrarre il diritto pecuniario che caso mortem spetta al beneficiario originario della polizza (che viene invece sostituito dall'assicuratore contraente del viatical) in cambio del guadagno immediato che gli permette di tentare di curarsi. Il vantaggio per l'assicuratore e che in caso di morte dell'assicurato, evento probabile viste le sue condizioni di salute, incasserà il premio guadagnando la differenza tra lo stesso e quanto versato all'assicurato in base al viatical. È un contratto tipico dell'ordinamento statunitense, mentre in molti altri sistemi giuridici è considerato contrario alle norme di diritto pubblico. In Italia tale tipo di contratto assicurativo è espressamente vietato dalla legge.[1] Il termine viaticol deriva dal latino viaticum.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L' art. 3 del D.P.R. 13 febbraio 1959, n. 449, infatti, così recita: «Sono vietate nel territorio della Repubblica le operazioni di assicurazione sulla vita a premio naturale e le associazioni tontinarie o di ripartizione». vedi

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]