Cervello ghiacciato
| Cervello ghiacciato | |
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| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-10 | (EN) G44.8021 (ICD-10NA) |
| Sinonimi | |
| Mal di testa da gelato Emicrania da gelato Sphenopalatine ganglioneuralgia |
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Il cervello ghiacciato, noto anche come mal di testa da gelato o emicrania da gelato o con il suo nome scientifico in inglese sphenopalatine ganglioneuralgia[1] è una forma di mal di testa o rapido dolore al cranio comunemente associato al consumo (e soprattutto al consumo improvviso) di bevande fredde o cibi come gelato.
Indice |
Cause [modifica]
Sul mal di testa da gelato è stato pubblicato un editoriale sul British Medical Journal. L'effetto capita quando qualcosa di veramente freddo, come un gelato, tocca la parte superiore del palato dentro la bocca. Alcuni vasi sanguigni si stringono per il freddo; appena il palato si scalda, i vasi sanguigni si allargano e il sangue vi ritorna rapidamente; i nervi in quest'area trasmettono un segnale di dolore, risultante in un breve mal di testa.
È stato stimato che ad una persona su tre capitano questi mal di testa mangiando gelato; alcuni studi suggeriscono che ciò è più comune nelle persone che solitamente hanno delle emicranie; altri studi dimostrano l'opposto.[2]
Cura [modifica]
Se non si vuole aspettare che passi da sé, occorre mordersi un po' la lingua o spingerla contro il palato. Altrimenti, per evitare l'insorgere del mal di testa, si può mangiare il gelato più lentamente. Alcune persone riescono a risolvere la crisi dolorosa spingendo con la lingua acqua a temperatura ambiente contro il palato.[senza fonte]
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- "Mal di testa da gelato - Corriere.it"
- "Ice cream evoked headaches (ICE-H) study: randomised trial of accelerated versus cautious ice cream eating regimen"
- "Parere del pediatra Dr. Lionel Dibden"
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