Casato di Braganza

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Casato di Braganza
Brasao-Brigantina.png
Stato Regno del Portogallo
Impero del Brasile
Titoli Imperatore del Brasile
Re del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve
Re del del Portogallo
Re dell'Algarve
Re del Brasile
Principe di Portogallo
Principe del Brasile
Principe Reale di Portogallo e Algarve
Principe di Beira
Principe imperiale del Brasile
Principe di Grão-Pará
Principe del Brasile
Infante di Portogallo
Duca di Braganza
Duca di Guimarães
Duca di Barcelos
Duca di Porto
Duca di Beja
Duca di Viseu
Duca di Coimbra
Marchese di Vila Viçosa
Marchese di Valença
Marchese di Montemor-o-Novo
Conte di Guimarães
Conte di Barcelos
Conte di Arraiolos
Conte di Ourém
Conte di Neiva
Conte di Faro
Conte di Faria
Fondatore Alfonso I, duca di Braganza
Ultimo sovrano Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve:
João VI (1822)
Regno del Portogallo:
Manuel II (1910)
Impero del Brasile:
Pedro II (1889)
Data di fondazione 1442
Data di deposizione
Regno del Portogallo: 1910
Impero del Brasile: 1889
Rami cadetti

La casa reale di Braganza (in portoghese: Casa Real de Bragança) è la dinastia che governò il Portogallo dal 1640 al 1910 e l'impero del Brasile dal 1822 al 1889.

Deriva dalla casa d’Aviz, che governò il Portogallo dal 1385 al 1580.

Duchi[modifica | modifica wikitesto]

Il primo duca di Braganza fu Alfonso, conte di Barcelos, figlio naturale del re Giovanni I, nobilitato nel 1442 da re Alfonso V del Portogallo, suo nipote. Fu il terzo ducato del paese, dopo quelli di Viseu e Coimbra.

Presto la dinastia di Braganza divenne la più potente del regno, in conseguenza delle politiche di arricchimento del primo duca, Alfonso, che godette sempre del favore regio sotto i regni di suo padre e del suo fratello minore, il re Duarte. Quando a sei anni divenne re il figlio di quest'ultimo con il nome di Alfonso V, egli fu uno dei più ascoltati consiglieri, venendo in contrasto con il proprio fratello dom Pedro, duca di Coimbra, da cui nacque una vera e propria guerra civile. Dom Pedro fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Alfarrobeira nel 1449.

Nella successiva generazione il potere della casata fu contenuto dal re Giovanni II che aveva un alto concetto del potere regio e non poteva accettare lo sviluppo di un potere in grado di competere con questo entro i propri stessi confini.

Il terzo duca, Ferdinando II di Braganza, sposò Isabella, nipote di Duarte I e sorella di Manuele I, legando così la casa di Braganza nella successione al trono. Tuttavia, il suo potere ed i suoi intrighi lo portarono alla rovina: nel 1483 fu giustiziato nella piazza di Evora per tradimento, a causa di una lettera scritta al re di Castiglia, e le sue terre e ricchezze furono incamerate dal sovrano, che, inoltre, ne esiliò l'erede, Giacomo (Jaime) in Castiglia. Il suo successore, il re Manuele I era zio di Giacomo e nel 1550 richiamò il nipote in patria, restituendogli il titolo e parte delle terre. Il duca Jaime fece costruire un monumentale palazzo a Vila Viçosa, che diverrà nel XVII secolo palazzo reale.

Il sesto duca, Giovanni I sposò la principessa Caterina di Portogallo, figlia dell'infante Edoardo, e il suo successore Teodosio combatté a soli dieci anni nella battaglia di Alcacer Quibir nel 1578.

Nel frattempo il regno portoghese era entrato in crisi. Il re Sebastiano I scomparve in Africa nel 1578 senza lasciare figli e la corona passò al prozio Enrico I, anziano cardinale e dunque anch'egli senza figli. La duchessa di Braganza era una possibile pretendente, attraverso suo padre, fratello di Enrico I, ma non fu tenuta in conto, in primo luogo perché donna; altri pretendenti erano Ranuccio I Farnese, duca di Parma ed il re Filippo II di Spagna, Questi non solo era il più potente pretendente, ma era imparentato più e più volte con tutti gli ultimi sovrani portoghesi, ed in tal modo divenne re con il nome di "Filippo I", stabilendo un'unione personale delle due corone. Il Portogallo da allora venne governato da viceré asburgici nominati da Filippo e dai suoi successori. Il duca Teodosio II di Braganza non solo non fece attivo reclamo delle sue pretese, ma anzi aiutò Filippo II, ottenendone in cambio terre ed onori.

Sovrani[modifica | modifica wikitesto]

Braganza
Sovrani del Portogallo
Armoires portugal 1481.svg

Giovanni IV (1640-1656)
Figli
Alfonso VI (1656-1683)
Pietro II (1683-1706)
Figli
  • Isabella Luisa (1669-1690)
  • Giovanni (1688)
  • Giovanni (1689-1750)
  • Francesco Saverio (1691-1742)
  • Francesca Saveria (1694)
  • Antonio Francesco (1695-1757)
  • Teresa Maria (1696-1704)
  • Manuele Giuseppe (1697-1766)
  • Francesca Giuseppa
Giovanni V (1706-1750)
Figli
  • Barbara (1711-1758)
  • Pietro (1712-1714)
  • Giuseppe (1714-1777)
  • Carlo (1716-1730)
  • Pietro (1717-1786)
  • Alessandro (1723-1728)
Giuseppe I (1750-1777)
Figli
Maria I (1777-1816) e Pietro III (1777-1786)
Figli
Giovanni VI (1816-1826)
Figli
Pietro IV (I del Brasile) (1826)
Figli
Maria II e Michele (1826-1828)
Michele (1828-1834)
Figli
Maria II e Ferdinando II (1834 - 1853)
Figli
  • Pietro (1837 - 1861)
  • Luigi (1838 - 1889)
  • Maria (1840)
  • Giovanni (1842 - 1861)
  • Maria Anna (1843 - 1884)
  • Antonia Maria (1845 – 1913)
  • Ferdinando Maria (1845 - 1913)
  • Augusto (1847 - 1889)
  • Leopoldo (1849)
  • Maria da Gloria (1851)
  • Eugenio (1853)
Pietro V (1853-1861)
Luigi I (1861-1889)
Figli
Carlo I (1889-1908)
Figli
Manuele II (1908-1932)

Dopo il 1640 la saggia politica della casa d’Aviz fu solo un ricordo: il paese fu oberato dalle tasse e i territori d'oltremare venivano lasciati sguarniti. Il re di Spagna Filippo IV, re di Portogallo con il nome di "Filippo III", perse dunque il supporto della maggioranza della nobiltà portoghese e della potente gilda dei mercanti. Il Portogallo era sull'orlo della ribellione e si cercò un nuovo re, di stirpe portoghese. Fu scelto l'ottavo duca di Braganza, Giovanni II, che poteva rivendicare il regno da parte della nonna, la principessa Caterina e per via della sua discendenza dal quarto duca, nipote del re Manuele I.

I ribelli chiesero al duca di capitanarli ma questi era un uomo privo di ambizioni, che non desiderava particolarmente regnare. La leggenda di corte racconta che fu forzato ad accettare dalla moglie, Luisa di Guzmán, figlia del duca di Medina-Sidónia, che sosteneva: Preferisco essere regina per un giorno che duchessa tutta la vita. Il duca accettò quindi di mettersi a capo della rivolta e quando questa terminò vittoriosamente fu proclamato re di Portogallo con il nome di Giovanni IV il 1º dicembre del 1640.

Dopo l'accesso della casata al trono portoghese, il ducato fu legato alla corona e il titolo di duca di Braganza divenne quello tradizionalmente assegnato all'erede al trono (come il titolo di principe di Galles per l'erede al trono di Inghilterra).

Sotto i figli di Giovanni, Alfonso VI del Portogallo e Pietro II del Portogallo, le parti dei domini coloniali andate perse durante l'occupazione spagnola furono recuperate, ed aumentate, portante nuova ricchezza nel Portogallo.

Lo zenith della dinastia dei Braganza fu sotto il lungo regno di Giovanni V (1706-1750), che governò con sfarzo e devozione. Il regno di suo figlio Giuseppe I fu funestato nel 1755 dal grande terremoto che distrusse Lisbona, mentre Sebastião José de Carvalho e Melo, marchese di Pombal, diffondeva nel paese la filosofia illuminista. La fine del Settecento fu caratterizzata da stabilità, grazie al governo di Maria I (1777-1816), che mise da parte il Pombal alla sua ascesa al trono. Nell'ultimo periodo della sua vita Maria manifestò sintomi di follia, simili a quelli che poi avrebbe accusato anche Giorgio III del Regno Unito.

Nel 1807 i Braganza fuggirono nella loro più grande colonia, il Brasile, poiché il Portogallo era stato invaso dalle truppe napoleoniche. Qualche tempo dopo il loro arrivo, lo stato di questo paese mutò per decreto reale, passando da essere una colonia portoghese a capitale del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve.

Nel 1821, Giovanni VI, che era succeduto alla madre Maria I nel 1816, tornò in Portogallo, mantenendo ancora il Brasile come una colonia, nonostante la ribellione là si stesse gonfiando: il figlio Pietro, reggente in Brasile, parteggiò per i ribelli, che lo proclamarono imperatore Pietro I del Brasile di un nuovo stato, finalmente indipendente.

Pietro governò il Brasile fino al 1831, quando abdicò in favore di suo figlio Pietro II del Brasile per spostarsi in Portogallo per aiutare sua figlia Maria II. Pietro II regnò fino al 1889, quando la monarchia fu rovesciata dagli aristocratici contrari all’abolizione della schiavitù.

In Portogallo, Maria II, di sette anni, era sotto la reggenza dello zio paterno Michele del Portogallo, che l’avrebbe dovuta sposare alla sua maggiore età: invece si proclamò re, revocò la costituzione liberale di Giovanni VI e mandò Maria II in esilio. L’imperatore Pietro tornò dal Brasile, sbarcò nelle Azzorre e dopo tre anni di guerra contro Michele I, vinse, bandendo il fratello nel 1834. Maria II sposò il principe Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha.

A Maria II successe nel 1853 il figlio Pietro V un riformatore, che morì giovane. Gli successe il fratello Luigi I, scienziato dilettante, a cui successe il figlio Carlo I del Portogallo, considerato incompetente e amante della bella vita. Venne ucciso nel 1908 assieme a suo figlio, Luigi Filippo. Divenne re il secondogenito, Manuele II, che nel 1910 perse il trono seguito ad un colpo di Stato militare.

Pretendenti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la rivoluzione del 1910, Manuele II si trasferì in Inghilterra, dove morì nel 1932 senza figli; gli unici parenti vivi erano i discendenti di Michele I, l’usurpatore del 1826, che da allora reclamavano il trono. Negli anni venti i due rami della casa di Braganza giunsero ad un accordo e Manuele riconobbe come erede Duarte Nuno di Braganza, nipote di Michele. Duarte Nuno fu il pretendente al trono fino alla sua morte nel 1976: nel 1942 sposò una pronipote di Pietro II del Brasile, unendo le due linee della casata.

Nel 1950 il Portogallo abrogò la legge d’esilio contro i Braganza e Duarte Nuno due anni dopo tornò in patria: l’allora dittatore Salazar meditò di ristabilire la monarchia, ma non lo fece. A Duarte Nuno è succeduto come pretendente suo figlio, Duarte Pio di Braganza (nato nel 1945), che servì nell’esercito portoghese, giurò fedeltà alla Repubblica, ma è ancora riconosciuto come pretendente dalla maggior parte dei monarchici portoghesi. Nel 1995 ha sposato Isabel de Herédia, una donna d’affari portoghese, in una cerimonia alla presenza del presidente della Repubblica e del primo ministro. È stato attivo a favore dell'indipendenza di Timor Est dall'Indonesia.

Negli anni cinquanta Maria Pia di Sassonia Coburgo Braganza si proclamò duchessa di Braganza, sostenendo di essere figlia illegittima di Carlo I e legittima pretendente al trono.

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