Adelgis II

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Adelgis II dei Supponidi (880902) fu conte di Piacenza dall'880 (o 885) all'891 circa.

Dopo la caduta di Carlo il Grosso, nella successiva guerra per la corona d'Italia tra Berengario e Guido (888/889), insieme ai fratelli Wifred e Bosone, decide di schierarsi dalla parte del primo; questi fratelli (secondo i dati fornitici dai Gesta Berengarii) furono in grado di fornire 1 500 cavalieri tria fulmina belli per il conflitto.

I Supponidi erano legati a Berengario per via del matrimonio contratto da questi con la loro sorella Bertilla. Adelgis è quindi figlio di Suppone II. Sua madre Berta era la figlia di Wifred, il conte di Piacenza. Insieme ai fratelli Wifred, Bosone e Arding, vescovo di Brescia, libera uno schiavo di nome Gisembert, come si apprende da un documento del gennaio del 925. Dal momento che lo troviamo già nell'agosto dell'880 (o 885) nelle vesti di comes istius ciutatis Placencia, è chiaro che già all'epoca di Carlo il Grosso ha sostituito Richard alla guida di questa contea; in più, è chiaro che l'incarico deve avere a che fare con i collegamenti che la madre aveva con Piacenza stessa. Le relazioni con il suo luogo di origine, sono peraltro messe in chiaro dall'utilizzo che il nuovo conte fa di diversi vassi e scavini originari di Parma.

La perdita della contea avrà luogo in seguito alla vittoria di Guido, che potrà estendere la sua sfera d'influenza fino ad Adria. A Piacenza subentra il conte Sigefred, uno degli uomini di massima fiducia del nuovo sovrano. Di Adelgis ritroviamo notizie il 20 ottobre 890, a Verona dove si era trasferito presso il cognato Berengario: in questa occasione, lo troviamo latore di una petizione, insieme al vescovo di Verona Adalardo, in qualità di illustris comes e dilectus fidelis del re. Dopo alcuni ulteriori indizi in relazione con il contado di Reggio, di Adelgis si perdono definitivamente le tracce. C'è stato chi ha preso in considerazione, in questo contesto, la controversia del fratello Wifred II (successore alla guida della contea, a partire dal 906) con il vescovo di Reggio e la non ancora risolta questione su un'eventuale estensione giurisdizionale da Piacenza a parte del Reggiano, avallata dalla presenza del vicecomes di Wifred Framsit (cfr. Hlawitschka in relazione a Suppone IV). Adelgis sembra essere deceduto prima del 902. Era un franco, dal momento che suo fratello, il vescovo Arding di Brescia, e la figlia Berta testimoniano, chiaramente, questa sua ascendenza il 16 maggio 919 e nell'agosto del 903.

[modifica] Legami familiari

[modifica] Bibliografia

Eduard Hlawitschka, Franken, Alemannen, Bayern und Burgunder in Oberitalien (774-962), in Forschungen zur Oberrheinischen Landesgeschichte Band VIII Eberhard Albert Verlag, Freiburg im Breisgau 1960 Seite - 77, 105, 111, 112-113, 162, 241, 247, 253, 265, 271, 273, 288, 299, 308.

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